sabato 14 giugno 2014

Vedi adesso allora: I Maigret 4: novità Adelphi in libreria da giugno

Titolo: Vedi adesso allora
Autore: Jamaica Kincaid
Editore: Adelphi
Pagine: 161
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 16,50 €


Nel romanzo che segna il suo ritorno dopo dieci anni di silenzio, Jamaica Kincaid, ormai lontana dai Caraibi, ci racconta la storia di un matrimonio – un matrimonio fi­nito. Il suo, forse: l'epoca, la casa (nel Vermont), il marito (musicista), i fi­gli (un maschio e una femmina), la professione della signora Sweet (scrittrice) corrispondono in tutto e per tutto alla vita reale dell'au­trice. Come sempre, tuttavia, la sua corrosiva, inconfondibile prosa è più estranea all'autobiografi­­smo di quanto non appaia a prima vista: la stessa Kincaid ha del resto dichiarato che «il protagonista di questo romanzo è il Tempo».
E si potrebbe aggiungere che un'au­ra mitologica e visionaria irradia da una narrazione che è come un'invettiva infuocata – e a tratti esilarante –, dove non a caso i fi­gli della signora Sweet si chiamano Eracle e Persefone. Ma poiché la casa è «un carcere con la secondina dentro», la moglie «quella brutta strega arrivata con la nave delle banane» e il marito «così piccolo che a volte la gente ... lo scambiava per un roditore», ci renderemo conto, pagina dopo pagina, che la signora Sweet, proprio come la Xuela del­l'Auto­biografia di mia madre, è soprattutto un'a­bitante di quell'inferno interiore che Jamaica Kincaid sa raffi­gura­re in maniera inimitabile.

Titolo: I Maigret 4
Autore: Georges Simenon
Editore: Adelphi
Pagine: 675
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 16,90 €


Il pazzo di Bergerac
Quando si dice il caso. Fino al giorno prima la prospettiva di un viaggio appariva a Maigret del tutto improbabile. Anche se quella era la stagione in cui Parigi cominciava a pesargli: un mese di marzo frizzante, con già qualche avvisaglia di primavera e un solicello chiaro, vivo, quasi tiepido.
Liberty Bar
La prima sensazione fu di essere in vacanza. Quando Maigret scese dal treno, la stazione di Antibes era inondata per metà da un sole così luminoso che la folla in movimento sembrava fatta di ombre. Ombre munite di cap­pello di paglia, pantaloni bianchi e racchetta da tennis.
La chiusa n.1
Quando osserviamo dei pesci attraverso uno strato d’acqua che ci im­pedisce qualsiasi contatto con loro, li vediamo restare a lungo inspie­gabil­mente immobili, poi spostarsi un po’ più in là, con un lieve fremito delle pinne, come se aspettassero qualcosa.
Maigret
Prima di socchiudere gli occhi, Maigret aggrottò la fronte, non sapendo se credere a quella voce che veniva a strapparlo da un sonno profondo: «Zio!...».
I sotterranei del Majestic
Il rumore secco di una portiera. Un’altra giornata aveva inizio. Il motore in folle. Forse Charlotte stringeva la mano al tassista. Poi l’auto si allontanò. Dei passi, la chiave che entrava nella serratura, lo scatto di un interruttore.Lo schiocco di un fiammifero in cucina e il leggero sibilo del fornello a gas che si accendeva.

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