15 luglio 2019

PILLOLE #tuttoin12minuti: dal 19 al 28 luglio sul palco, le idee delle realtà emergenti del panorama teatrale contemporaneo


Comunicato stampa

Al via le selezioni in scena del Teatro Studio Uno con la nuova edizione di PILLOLE #tuttoin12minuti, dal 19 al 28 luglio sul palco, le idee delle realtà emergenti del panorama teatrale contemporaneo, in una rassegna di proposte per la formazione della nuova stagione 2019/20. Un appuntamento ormai irrinunciabile per la ricerca di nuove realtà artistiche, ma soprattutto un momento di confronto, relazione e contaminazione in un luogo che cerca di essere stagione dopo stagione una casa dell’arte aperta, inclusiva, ospitale, in continuo fermento. Ricerca di linguaggi innovativi, sensibile alla drammaturgia contemporanea con un occhio attento alle giovani formazioni, la direzione artistica del Teatro Studio Uno si avvale anche quest'anno di importanti collaborazioni rinnovando la partnership con Progetto Goldstein e Dominio Pubblico per la sezione Under 25 Gold e la nuova sinergia con il Teatro Quarticciolo dove si svolgerà la serata conclusiva della rassegna. Come le precedenti edizioni le Pillole saranno visionate da pubblico, critica e addetti ai lavori che insieme alla direzione artistica valuteranno le proposte delle compagnie o dei singoli artisti, avendo la possibilità di selezionare tutte le performance, se ritenute adatte alla stagione, o nessuna. Ogni sera andranno in scena dalle cinque alle sette pillole, che potranno, a discrezione della Direzione Artistica, essere prodotte, co-prodotte o ospitate e debuttare nella stagione 2019-20 del Teatro Studio Uno. In costante rapporto con il quartiere che lo ospita, il Teatro Studio Uno accoglie durante le serate di Pillole #tuttoin12minuti la mostra “Diario di Bordo” organizzata e promossa da Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros, realizzata nel laboratorio di fotografia sociale e terapeutica “Phototelling”. Una mostra fotografica unica, un racconto corale, un patchwork di tanti punti di vista che tenta di restituire alla comunità un’immagine più veritiera, più autentica, fuori dai cliché e dagli stereotipi che questo territorio purtroppo patisce.