sabato 8 marzo 2014

L'ultimo sogno; Operazione Grifone e altre novità Mondadori in libreria dall'11 marzo

Titolo: L'ultimo sogno
Autore:
Valentina Fontana
Editore: Mondadori
Pagine: 372
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 17,00 €


Esiste un mondo dove ogni cosa è possibile: viaggiare in paesi lontani, vivere i ricordi di persone sconosciute, camminare per le strade di città mai viste e perfino uccidere. Basta un casco per immergersi nella realtà che connette tutte le menti nell'interconscio, il grande spazio virtuale in cui ogni esperienza è a portata di mano, più vivida di un sogno. Il suo nome è Onyricon. Ma c'è chi nella rete si perde, come Miri, che per gioco è rimasta intrappolata in X-Stream, un social network pirata controllato da un pericoloso hacker.
Alex, dotata di una rara immunità ai virus informatici, dovrà scendere nell'inferno di X-Stream, in cui i sogni si trasformano in paure e morire non è più soltanto una finzione. Bastian è l'unico che può aiutarla. Un tempo le ha spezzato il cuore, ora la vita di Miri e degli onirodipendenti perduti nel network è nelle sue mani. 

Valentina Fontana è nata a Milano nel 1981. Di indole artistica, scrive da sempre per diletto dedicandosi nel frattempo alle più svariate professioni. Con la ferma convinzione che nella vita bisogna avere un lavoro serio invece di perdersi dietro a sogni poco realizzabili, si è occupata tra le altre cose di grafica, decorazione, fare fotocopie e preparare gelati. Questo romanzo è nato quando ha capito che non c'è niente di più serio che perdersi dietro ai sogni.


Titolo: Operazione Grifone
Autore: Carlo Nordio

Editore: Mondadori
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 16,00 €


È l'autunno del 1944 e dopo il D-Day e lo sbarco in Normandia la guerra sembra essere in mano agli alleati. Ma Hitler non vuole arrendersi e l'avanzata delle truppe in Francia ha subito una battuta di arresto, con le vittorie naziste a Arnhem e nella foresta di Hurtgen. Le posizioni dei due schieramenti sembrano essersi stabilizzate. La Germania è pronta a lanciare l'ultima offensiva, che porterà alla grande battaglia delle Ardenne. Ma l'asso nella manica del Terzo Reich è un altro, un piano segreto concepito dallo stesso Hitler per affondare gli artigli direttamente nel cuore del nemico: Greif, l'Operazione Grifone. A capo del piano sarà il colonnello SS Otto Skorzeny, colui che ha liberato Mussolini sul Gran Sasso e che viene considerato da entrambe le parti "l'uomo più pericoloso d'Europa". Un manipolo di militari tedeschi, indossando uniformi americane, dovrà dunque portare scompiglio dietro le linee alleate, tagliando le comunicazioni, occupando depositi e incroci strategici.
Al comando degli infiltrati viene ordinato lo Sturmbannführer Helmut Kroller, campione di boxe, cresciuto a New York, una mente veloce, un temperamento violento e una perfetta conoscenza della lingua inglese. E soprattutto Kroller sarà incaricato di portare a compimento un'azione segreta e decisiva, da cui dipenderà l'esito della guerra stessa: l'assassinio del generale Eisenhower. Nelle pagine di Operazione Grifone si alterna il punto di vista di molti grandi personaggi, reali e immaginari, nazisti e alleati: dallo spietato Kroller al colonnello Delaney McLaglen, che dovrà contrastare il piano tedesco, fino all'irresistibile Vera Atkins, affascinante e carismatica spia, leader di un gruppo di donne che con il loro eroismo saprà salvare il mondo.

Carlo Nordio (Treviso, 1947) è magistrato dal 1977. Negli anni Ottanta ha condotto le indagini sulle Brigate Rosse venete e sui sequestri di persona, negli anni Novanta sui reati di Tangentopoli. È stato consulente della Commissione Parlamentare per il terrorismo e presidente della Commissione Ministeriale per la riforma del codice penale. Attualmente è Procuratore Aggiunto della Repubblica a Venezia, e si occupa di reati economici, di corruzione e di responsabilità medica. Ha collaborato a numerose riviste giuridiche e quotidiani tra cui "Il Tempo", "Il Messaggero" e "Il Gazzettino". Sensibile alle riforme giudiziarie, ha scritto per l'editore Guerini Giustizia (1997), Emergenza Giustizia (1999) e, con Giuliano Pisapia, In attesa di giustizia (2010). I suoi hobby sono la lettura, la musica classica, i gatti e il cavallo. Amante della letteratura francese, ha tradotto e commentato Crainquebille di Anatole France (Liberilibri 2002).

Titolo: Agguato ai Nibelunghi
Autore:
Roni Dunevich
Editore: Mondadori
Pagine: 552
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 18,00 €


Quando Galia, un'agente speciale israeliana impegnata in una pericolosa missione in Turchia, viene catturata dalle autorità locali, Alex Bartal, che dirige la divisione operativa del Mossad dal quartier generale di Glilot, decide di intervenire per salvare la vita della coraggiosa collega. Questa vicenda non solo scatena un'ulteriore crisi in Medio Oriente ma è anche l'inizio di una misteriosa catena di delitti: uno dopo l'altro, infatti, molti agenti israeliani "dormienti", appartenenti al cosiddetto "Anello dei Nibelunghi", vengono eliminati. Si tratta di uomini e donne che vivono e lavorano nelle principali città europee. Hanno una copertura perfetta, agiscono da soli e possono rimanere inattivi per anni ed entrare improvvisamente in azione. Non si conoscono tra loro e nessuno sa chi siano tranne chi li comanda, la cui identità è custodita gelosamente dal capo del Mossad. Convinto che tra i Nibelunghi si nasconda una talpa, Alex Bartal parte alla volta di Berlino per incontrare questo misterioso personaggio, ma l'uomo scompare subito dopo in circostanze oscure. Ha così inizio per Alex una corsa contro il tempo per anticipare le mosse del traditore che continua inesorabile a lasciarsi alle spalle una lunga scia di sangue.

Roni Dunevich (Tel Aviv, 1961) ha lavorato come copywriter e art director pubblicitario prima di diventare scrittore. Suo padre Nathan è stato un noto giornalista del quotidiano Haaretz. L'autore ha pubblicato tre romanzi di spionaggio, sempre in testa alle classifiche in Israele, con lo stesso protagonista, Alex Bartal.

Titolo: L'uovo di Colombo
Autore:
Roberto Barbolini
Editore: Mondadori
Pagine: 276
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 19,00 €


Si può ridere davanti alla fine del mondo? In attesa del Giudizio Universale, che ci darà la risposta definitiva, Barbolini ci mette alla prova con questo romanzo in cui il finimondo scoppia in una città di provincia, mai nominata eppure riconoscibile, per colpa d'un assessore troppo intraprendente e d'una torre campanaria, patrimonio dell'Unesco, proditoriamente tappezzata con le gigantografie di Pavarotti ed Enzo Ferrari in lamina argentata. Da qui si snoda una ridda vorticosa di vicende futili ed esilaranti che coinvolge una variegata combriccola di personaggi: dal Grande Scrittore in Incognito, in fuga da se stesso e dal suo doppio, alla categoriale Direttrice di un'importante Fondazione con la effe maiuscola; dal nero padre Tiger, autentico frate guerriero, alla bella e sensuale Clelia, vittima d'incontrollabili bollori erotici, fino al gigantesco Efrem, ultimo addestratore dei battaglieri colombi "triganini". Ma tanti altri sono i bizzarri personaggi che sgomitano spudoratamente per superarsi nella staffetta narrativa di questo "romanzo eroicomico" dal risoluto impianto corale. Attraverso rivoli e snodi ricchi di humour e di umori, non esclusi quelli stercorari, la trama s'arricchisce di corpose vicende laterali, destinate tutte a confluire nella gran baraonda finale, quando un memorabile castigo sceso dal cielo rimetterà le cose a posto. 

Roberto Barbolini è nato a Formigine (Modena) nel 1951. Ha studiato a Bologna, dove si è laureato con Luciano Anceschi. Ha cominciato la professione giornalistica a "Il Giornale" di Indro Montanelli, occupandosi di critica teatrale e passando, successivamente, alla pagina dei libri, dove ha lavorato con Giovanni Arpino. Nel 1988 è entrato nella redazione cultura e spettacoli di "Panorama". Parallelamente all¿attività giornalistica, Barbolini ha continuato a svolgere un intenso lavoro di studioso e saggista, collaborando a prestigiose riviste letterarie come "Il Verri" e "Paragone". Attualmente collabora con "Panorama" e "QN - Quotidiano nazionale". Ha pubblicato numerose raccolte di racconti oltre a vari libri sulla letteratura fantastica e poliziesca. Tra i suoi romanzi: Il punteggio di Vienna (Rizzoli 1995, Pendragon 2005), Piccola città bastardo posto (Mondadori 1998), Uomini di cenere (Mondadori 2006), Ricette di famiglia (Garzanti 2011) e Provaci ancora, Radetzky (Barbera editore 2012).

Titolo: Lisario o il piacere infinito delle donne
Autore:
Antonella Cilento
Editore: Mondadori
Pagine: 300
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 17,50 €


Lisario Morales è muta a causa di un maldestro intervento chirurgico, ma legge di nascosto Cervantes e scrive lettere alla Madonna. È poco più di una bambina quando le propongono per la prima volta il matrimonio: per sottrarsi a quest'obbligo cade addormentata. Quando non può opporsi alla violenza degli adulti, infatti, Lisario dorme. E addormentata da mesi, come la protagonista della più classica delle fiabe, la riceve in cura Avicente Iguelmano, medico fallito giunto a Napoli per rifarsi una reputazione. Tra mille incertezze, pudori, paure, la terapia, al tempo stesso la più prevedibile come la più illecita, sarà coronata dal successo, e però spalancherà davanti alla mente del dottore, fragile, superstiziosa, supponente - in una parola, seicentesca -, un vero e proprio abisso di fantasmi e di terrori, tutti con una radice comune: il mistero abissale, conturbante, indescrivibile del piacere femminile, l'incontrollabile ed eversiva energia delle donne.

Antonella Cilento (Napoli, 1970) scrive e insegna scrittura creativa da più di vent'anni. Ha fondato nel 1993 a Napoli il Laboratorio di scrittura creativa Lalineascritta (www.lalineascritta.it) e tiene corsi in tutta Italia. Ha pubblicato Il cielo capovolto (Avagliano, 2000) Una lunga notte (Guanda, 2002, premio Fiesole 2002, premio Viadana), Non è il Paradiso (Sironi, 2003), Neronapoletano (Guanda, 2004), L'amore, quello vero (Guanda, 2005), Napoli sul mare luccica (Laterza, 2006), Nessun sogno finisce (Giannino Stoppani, 2007), Isole senza mare (Guanda, 2009), Asino chi legge (Guanda, 2010), La paura della lince (Rogiosi, 2012). È tradotta in Germania e in Russia. Collabora con "Il Mattino" di Napoli. Ha realizzato racconti radiofonici per Rai RadioTre e scritto numerosi testi per il teatro.

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