3 settembre 2015

Recensione: 80 MIGLIA di Antonio Ferrara

Titolo: 80 miglia
Autore: Antonio Ferrara
Editore: Einaudi Ragazzi
Pagine: 131
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 11,00 €


Billy ha solo tredici anni quando decide di lasciare la famiglia per seguire Joe, un favoleggiatore che ogni sera al saloon intrattiene gli operai della Union Pacific raccontando di un posto fantastico, ottanta miglia a ovest, dove la terra è già pronta per la semina, i fiumi sono d'oro e l'erba è morbida come un tappeto. Parole che fanno sognare e spingono molti a prende un carro e partire, in cerca di fortuna. Ma quello che spinge Billy è principalmente la grande passione per le locomotive, che prima o poi sogna di guidare.

Insieme agli operai che lavorano per costruire la più incredibile ferrovia di tutti i tempi, Billy si lancia in questa grande avventura, in cui farà nuove amicizie, scoprirà l'amore, conoscerà il mitico Buffalo Bill, ma soprattutto si renderà conto che per ogni sogno c'è un prezzo da pagare...

80 miglia è un breve romanzo di formazione ambientato nel "selvaggio" West americano durante la costruzione della Prima Ferrovia Transcontinentale: la linea ferroviaria degli Stati Uniti costruita a metà del XIX secolo con lo scopo di unire il sistema ferroviario degli Stati della Costa Atlantica con la California e l'Oceano Pacifico. Una storia che si intreccia con quella dei coloni che si spostarono verso Ovest alla ricerca di terre da coltivare, di oro, di pellicce e di allevamento del bestiame, favoriti dal governo centrale che iniziò una vera e propria guerra contro i nativi americani (gli indiani), che occupavano quelle terre da sempre.

In questo contesto si inseriscono le vicende di Billy, un ragazzino dal cuore puro e la testa piena di sogni, che ignora il prezzo da pagare per favorire il progresso. In tal senso, le avventure nella "terra di frontiera" rappresentano il percorso di formazione di un ragazzo che diventa uomo, acquisendo consapevolezza dell'individualismo e delle crontraddizioni che caratterizzano il mondo degli adulti, di cui Joe rappresenta un prototipo perfetto.

Il libro si legge velocemente grazie alla scrittura semplice e alla divisione in capitoli brevissimi, che contribuiscono a mantenere viva l'attenzione del lettore. Un romanzo utile per scoprire un periodo storico particolarmente rilevante per gli Stati Uniti, e allo stesso tempo un documento di condanna a qualsivoglia forma di violenza.

Una lettura piacevole, consigliata per giovani lettori.

L'AUTORE
Antonio Ferrara vive a Novara. Ha lavorato per sette anni presso una comunità alloggio per minori; durante questo periodo si è accostato sempre piú intensamente alla psicologia dell’età evolutiva e alla scrittura come strumento per narrare il disagio. Alcuni suoi racconti sono stati rappresentati da compagnie teatrali. Tiene laboratori di scrittura creativa presso scuole, biblioteche, librerie, carceri, associazioni culturali, ospedali.

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