venerdì 4 settembre 2015

Recensione: BEATLES di Lars Saabye Christensen

Titolo: Beatles
Autore:
Lars Saabye Christensen 
Editore: Atmosphere Libri
Pagine: 581
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 20,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Beatles è un romanzo di formazione di Lars Saabye Christensen. Un libro pregno di tristezza, nostalgia e fervore degli anni '60 e '70. Tutto ha inizio nella primavera del 1965 a Oslo, in Norvegia. Kim, come del resto il mondo intero, all’età di quattordici anni sogna di creare una propria band, simile a quella dei Beatles. Con gli amici di sempre Ola, Gunnar e Seb, crea un gruppo che denominano The Snafus, adottando i nomi dei Fab Four: John, Paul, George e Ringo.

Per i quattro ragazzi però, l'infanzia bucolica e spensierata ben presto si trasforma in un'adolescenza amara e piena di delusioni. Anni duri in cui la musica è l’epicentro del successo e per ascendere al podio bisogna faticare arduamente. Nonostante le avversità dovute ai problemi relazionali con i genitori, ai primi amori, alla droga, al materialismo, alle tendenze politiche, e alla voglia di conquistare il mondo, i protagonisti seguono la carriera dei loro idoli, a partire dalla beatlesmania fino alla rottura definitiva. Per Kim e i suoi amici, gli anni scorrono inesorabilmente tra una canzone e l’altra. Crescono e cominciano i primi contrasti, ma la musica rimane la forza motrice che li spinge a sostenersi l’un l’altro nel corso degli anni.

A fare da sfondo a questo romanzo di crescita interiore troviamo il Nord Europa. Luoghi lontani, freddi e apparentemente distaccati dal resto del mondo, che seguono da vicino le vicende di anni rivoluzionari e caotici, padri della libertà, degli Hippies e della musica vista come fonte di vita. L’ abilità dello scrittore però risiede nella maestria con cui ha descritto i personaggi: da Kim, voce narrante, ai suoi tre amici, l’autore non si risparmia e scava a fondo nella psiche umana, mettendo in luce sia i pregi, come i legami, la vera amicizia e la volontà di cambiare (che caratterizzarono gli animi adolescenziali degli anni progressisti e ribelli), sia i difetti, come l'abuso di alcol e droghe.

Lo stile è diretto, lineare, accattivante ed incalzante. Ogni capitolo prende il nome da una delle canzoni dei Beatles. In tal senso il romanzo non vuole essere un elogio a uno dei gruppi più famosi del mondo, ma al contrario mette in risalto la drammaticità, l’amarezza e le difficoltà di anni a cui tutti guardano con ammirazione. Attraverso una tematica importante come l’adolescenza e le sue fasi, egli denuncia le mancanze genitoriali e l’assenza di sostegno, e pone l’accento sui problemi giovanili, come la paura del fallimento e l’incertezza del futuro. Un libro che allo stesso tempo decanta la determinazione e il coraggio giovanile. Consigliatissimo.

L'AUTORE
Nato in Norvegia nel 1953, Lars Christensen Saabye ha pubblicato il suo primo libro, una raccolta di poesie, a soli ventitré anni. Ma è con Beatles (1984) che ha ottenuto il riconoscimento di massa nel suo paese. Autore prolifico, molte delle sue opere sono state portate sul grande schermo, e lentamente, ha conquistato il mondo con la sua elegante prosa realistica ed evocativa. Il successo di Il fratellastro, di cui sono state vendute oltre 300.000 copie, edito in Italia da Guanda, 2005, lo ha stato confermato come uno dei maestri della narrativa europea. È anche autore de La modella (Guanda, 2008). Beatles, uscito nella maggior parte dei paesi europei, è già diventato un classico della letteratura contemporanea. Nel 2014, Beatles è anche un film, diretto da Peter Flinth.

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