giovedì 8 ottobre 2015

La recensione di LA CUSTODE DEL MIELE E DELLE API, il nuovo romanzo di Cristina Caboni

Titolo: La custode del miele e delle api
Autore: Cristina Caboni
Editore: Garzanti
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 16,40 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi


La custode del miele e delle api è la nuova opera di Cristina Caboni. Un romanzo coinvolgente ed emozionante; un inno alla vita e alle gioie che si possono trovare nelle piccole cose. Angelica Senes è un’apicultrice itinerante. In giro per l'Europa mette in pratica antichi insegnamenti, e non potrebbe amare di più il suo lavoro. Con un camper, insieme ai suoi animali, viaggia per andare da un incarico lavorativo all’altro, aiutando così i suoi clienti a risolvere i problemi con le loro api.

Lei è una custode: detentrice e protettrice di tradizioni tramandate di donna in donna. Tutto ciò che sa, gliel’ha insegnato Margherita, che lei chiama Jaja: una donna saggia, buona, dolce e materna che l’ha cresciuta quando viveva ancora in Sardegna. Ma Angelica non è sua figlia. La madre reale è Maria, una donna assente sin dall'infanzia, che ben presto decide di portarla via dall’isola. Però, complice il destino e un’eredità inaspettata, la vita di Angelica cambia ancora una volta. In Sardegna c’è una casa che l’aspetta, un compito da portare a termine e un segreto da svelare. Ma soprattutto un uomo, Nicola, l'unico in grado di far emergere il coraggio della custode difronte a un carico di emozioni così inaspettate. Riuscirà la protagonista a trovare la sua vera "casa" senza farsi travolgere dal destino?

L’ambientazione che fa da sfondo è descritta magistralmente: l'autrice, grazie a un linguaggio poetico ed elegante, ci narra di profumi, colori e luoghi tipici sardi, mettendone in risalto sfumature sfuggenti. La città di Abbadulche viene descritta come un paesaggio bucolico ed idilliaco, una sorta di paradiso terrestre. Scenari agresti, antichi viottoli e case colorate danno un tocco suggestivo al tutto. Per quanto riguarda i personaggi, sono caratterizzati da una profondità psicologica formidabile. Angelica si dimostra fragile e delicata, ma allo stesso tempo coraggiosa, combattiva, determinata e perseverante; una donna che perde e ritrova se stessa grazie alla tenacia e alla volontà ferrea di ricominciare una vita da capo; un’anima toccata dal dolore del passato e dall’infelicità delle bugie con cui è cresciuta. Margherita invece ci appare come altruista, gentile e amabile; una figura distaccata e speciale che il lettore riesce ad amare fin da subito. Ed infine Nicola, misterioso uomo fatto di passioni, valori e sogni; forza motrice di Angelica, nonché suo sostenitore.

Lo stile è scorrevole, armonioso e descrittivo, e va a caratterizzare un libro ben strutturato, ricco di emozioni e dolcezza. Anche se a tratti il ritmo è un po' lento, la lettura risulta piacevole. Il Quaderno del Miele, aggiunto dalla scrittrice alla fine del romanzo, arricchisce il libro e dona un tocco di originalità. A mio avviso, la storia rappresenta un omaggio alle donne e alla natura, ed esalta alcuni valori che le contraddistinguono: la forza, la tenacia, la volontà di combattere e di cambiare, l’audacia nell’affrontare le mille difficoltà della vita. Il romanzo è una sorta di incitamento per i lettori ad affrontare i problemi a testa alta e a lasciarsi emozionare dalla quotidianità.

Un libro gradevole che non si legge soltanto, ma si assaggia e si odora, grazie alle parole dell’autrice. Consigliato.  

L'AUTRICE
Cristina Caboni vive con il marito e i tre fi gli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. È l'autrice del Sentiero dei profumi, bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere.

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