2 dicembre 2019

Recensione: Natale rosso sangue, la breve antologia di racconti edita da Cento Autori

Titolo: Natale rosso sangue
Autore: AA.VV.
Editore: Cento Autori
Pagine: 121
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 9,90 €


Recensione a cura di Luigi Pizzi

Le Edizioni Cento Autori dedicano al Natale due raccolte di racconti: la prima, di stampo classico intitolata "Fantastici raccanti di Natale" (a breve la recensione di Marika Bovenzi); la seconda dalle tinte fosche intitolata appunto "Natale rosso sangue". L'antologia propone cinque brevi racconti di altrettanti famosi giallisti italiani. La prima storia, "La prima moglie del professor Filanti" di Gianluca Arrighi, racconta la vicenda di un docente universitario di filosofia, Ruggero Filanti, che decide di sposare in seconde nozze una ragazza molto più giovane di lui, Rebecca Lauri, dopo la prematura e misteriosa dipartita della prima moglie. Ma quando pochi giorni prima delle nozze i due si recano nella grande casa dove vive lui, il professore inizia ad avere strani comportamenti: prima trascina Rebecca nel cimitero dove è seppellita l'ex moglie incutendo un po' di paura nella donna, e poi, durante la cena per annunciare il matrimonio agli amici, nel suo studio dove Rebecca non può fare a meno di notare uno strano vestito di seta, appartenuto alla prima moglie, e un quadro inquietante con l'immagine di un uomo assassinato. Decisamente spaventata e non più convinta delle nozze, Rebecca decide di indagare sulla morte della prima moglie insieme all'amico avvocato Luca Ghirari, ma quello che scoprirà andrà ben oltre la sua immaginazione...



La seconda storia, intitolata "Occhi di Natale" di Diego Lama, racconta di una donna che si risveglia legata su una sedia davanti ad un uomo che vuole ucciderla e cavarle gli occhi per appenderle all'albero di Natale dietro le sue spalle. Le vittime del serial killer, ribattezzato dalla stampa "Il collezionista di occhi", sono prostitute, motivo per il quale l'uomo continua a chiamarla troia. Ma la donna sembra apparentemente calma rispetto alla situazione che sta vivendo e invece di urlare sembra voler capire meglio chi si trova davanti. Perché? 
La terza storia, intitolata "Il valore del merlo" di Riccardo Landini, è un giallo classico con protagonista un commissario che a pochi giorni dal Natale si trova ad indagare su quello che apparentemente sembra un comune suicidio. Il commissario però, non può credere che un aspirante scrittore si sia suicidato prima di concludere il suo lavoro, e allora contro il parere del collega decide di scavare a fondo nella vicenda... 
Nella quarta storia, intitolata "Il regalo di Natale" di Piergiorgio Pulixi, una donna si concede una notte di sesso con un uomo appena conosciuto, il quale sparisce la mattina successiva. La donna, distrutta dal dolore dopo la prematura scomparsa del figlio, si prepara a vivere un Natale di solitudine e dolore, quando riceve la misteriosa lettera di un uomo che afferma di essere colui che ha ucciso il figlio e che vuole incontrarla. Pur sapendo che sta sbagliando, lei non può far a meno di presentarsi all'appuntamento... 
L'ultimo racconto, intitolato "L'uomo del Natale" di Letizia Vicidomoni, è una storia bizzarra narrata a due voci: da una parte la prima persona di un misterioso uomo che gira per la città vestito di rosso; dall'altra la terza persona per il racconto di una triste vicenda di violenza domestica che trova il suo culmine proprio la notte di Natale...



La raccolta mostra al lettore il lato oscuro del Natale, quello segnato dalla violenza che esplode forte e improvvisa in un periodo dell'anno che la letteratura e i film ci raccontano al contrario come dolce e zuccheroso, senza considerare la disperazione, la solitudine, il dolore, la follia di uomini e donne che sono i protagonisti di questi cinque racconti. Infatti, escludendo il primo racconto che con il Natale ha poco a che vedere, gli altri quattro ci mostrano l'altra faccia di una festa che in qualche modo acuisce i sentimenti di cui sopra. I racconti si leggono velocemente, risultano piacevoli e, come detto, fanno riflettere. Per chi ama il genere e cerca una lettura immediata e poco impegnativa, Natale rosso sangue può essere la scelta giusta.