Recensione: Il circolo delle donne di Manhattan, di Shelley Noble

Titolo:
Il circolo delle donne di Manhattan
Autore: Shelley Noble
Editore: Tre60
Pagine: 405
Anno di pubblicazione: 2025
Prezzo copertina: 19,00 €

Recensione a cura di Luigi Pizzi

"Il circolo delle donne di Manhattan" di Shelley Noble è un romanzo storico che illumina un capitolo significativo della storia femminile nell'America dell'inizio del XX secolo. Attraverso una narrazione avvincente, Noble esplora la creazione del primo club sociale esclusivamente femminile a New York, mettendo in luce le sfide e i successi delle donne che hanno osato sfidare le convenzioni dell'epoca. Ambientato nel 1902, il romanzo segue Daisy Harriman, una socialite progressista determinata a creare uno spazio dove le donne possano riunirsi, discutere idee e promuovere cause sociali. Dopo essere stata rifiutata da un hotel perché non accompagnata da un uomo, Daisy concepisce l'idea del Colony Club, un luogo che offra alle donne le stesse opportunità di socializzazione e crescita personale riservate fino ad allora agli uomini.​ Per realizzare questo ambizioso progetto, Daisy coinvolge Elsie de Wolfe, un'attrice con un talento innato per il design d'interni, incaricandola di curare l'arredamento del club. A loro si unisce Nora Bromley, una giovane e determinata aspirante architetto che lotta per affermarsi in un campo dominato dagli uomini. Insieme, queste tre donne affrontano ostacoli sociali, pregiudizi di genere e scandali pubblici, tra cui l'omicidio dell'architetto Stanford White, che minaccia di far deragliare l'intero progetto.


Shelley Noble adotta uno stile narrativo fluido e coinvolgente, arricchito da dettagli storici accurati che immergono il lettore nell'epoca della Gilded Age newyorkese. Le descrizioni degli ambienti, dai salotti dell'alta società ai cantieri del club, sono vivide e ben delineate, offrendo una chiara rappresentazione delle disparità sociali e delle dinamiche di genere dell'epoca. La narrazione alterna i punti di vista delle tre protagoniste, permettendo una comprensione profonda delle loro motivazioni, paure e aspirazioni. Daisy Harriman, basata su una figura storica reale, è una donna dell'alta società con una forte inclinazione per il progresso sociale. La sua determinazione nel creare il Colony Club riflette il desiderio di offrire alle donne uno spazio di indipendenza e crescita personale. La sua leadership e visione sono il fulcro del romanzo. Elsie de Wolfe, anche'essa ispirata a una figura storica reale, è un'attrice che trova una nuova vocazione nel design d'interni. La sua collaborazione al Colony Club segna l'inizio della sua carriera come una delle prime interior designer professioniste, portando un tocco di eleganza e innovazione agli ambienti del club. Infine Nora Bromley, personaggio fittizio, rappresenta le difficoltà affrontate dalle donne che aspirano a carriere in settori tradizionalmente maschili. La sua lotta per il riconoscimento come architetto e il suo coinvolgimento nel progetto del Colony Club evidenziano le sfide e i sacrifici necessari per rompere le barriere di genere.


In definitiva, "Il circolo delle donne di Manhattan" di Shelley Noble è un'opera che illumina un periodo cruciale nella storia dell'emancipazione femminile, intrecciando abilmente fatti storici e finzione narrativa. Attraverso personaggi ben sviluppati e una trama avvincente, il romanzo offre una riflessione profonda sulle sfide affrontate dalle donne nel perseguire l'uguaglianza e l'autodeterminazione. Un libro consigliato a chiunque sia interessato alla storia delle donne, al romanzo storico e alle storie di determinazione e coraggio.

Shelley Noble è autrice tra le più vendute del New York Times e USA Today. Ex professoressa, ballerina e coreografa professionista, vive ora tra il New Jersey, dove ama visitare fari e giostre d’epoca, e New York City, dove coltiva il suo interesse per l’architettura, il teatro e le storie dimenticate. Shelley è membro di diverse associazioni culturali come Sisters in Crime, Mystery Writers of America, Women’s Fiction Writers Association e la Historical Novel Society.

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