Titolo: Il castello delle sfide. Una nuova avventura per i Fratelli Difendieroi
Il castello delle sfide di Alice Basso è un’avventura per ragazzi brillante, scatenata e soprattutto innamorata dei libri, costruita sull’idea che i personaggi della letteratura non restino immobili tra le pagine ma continuino a vivere, litigare, crescere e mettersi nei guai anche quando il lettore ha chiuso il volume. È la nuova missione dei Fratelli Difendieroi, l’improbabile agenzia fondata da Tommy e Lisa per soccorrere gli eroi letterari in difficoltà, e già dalle prime pagine Basso si diverte a ricordarci che questa storia nasce da un’altra storia: Tommy, narratore instancabile e tutt’altro che sintetico, deve prima raccontare ciò che è accaduto nell’avventura precedente. Naturalmente a modo suo. Al centro del romanzo ci sono ancora lui e la sorella Lisa, diversissimi e proprio per questo perfettamente assortiti. Tommy è impulsivo, chiacchierone, facilmente impressionabile, amante delle merendine e dotato di una straordinaria capacità di perdersi in digressioni nel momento meno opportuno. Si rivolge direttamente al lettore, commenta quello che sta raccontando, si corregge, anticipa le obiezioni e spesso finisce per prendersi in giro da solo. Lisa è il contrappeso ideale: più grande, organizzata, razionale, scolasticamente impeccabile e con una naturale tendenza a prendere il comando. Ma sarebbe riduttivo considerarla semplicemente “quella intelligente”: anche lei sbaglia, si lascia trascinare, si irrita e soprattutto dimostra di aver bisogno del fratello quanto lui ha bisogno di lei. Insieme a loro c’è Gengis Cat, il gatto di famiglia, presenza comica irresistibile e molto meno secondaria di quanto potrebbe sembrare.
Autore: Alice Basso
Editore: Garzanti
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,00 €
Acquista su Amazon: https://link.amazon/B0hAvke38
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Editore: Garzanti
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,00 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
La nuova avventura prende il via da una richiesta d’aiuto di Alice. Grazie alla burbera signora Borbotti, alla biblioteca e alle misteriose porte che collegano il nostro mondo a quelli dei libri, Tommy e Lisa raggiungono nuovamente il Paese delle Meraviglie. Qui ritrovano Alice, Tom Sawyer e Huckleberry Finn, ma la situazione precipita in fretta: la Regina Rossa li considera intrusi e il suo castello è diventato teatro di un gigantesco torneo. Per conquistare la libertà, i ragazzi dovranno quindi misurarsi in una serie di prove tanto assurde quanto imprevedibili, affrontando campioni pescati direttamente da altri classici della letteratura. E così sulla loro strada compaiono, tra gli altri, Clara di Heidi, Wendy Darling, il Piccolo Principe, Anna dai capelli rossi, Long John Silver e Pollyanna. Basso non si limita a farli comparire per strappare al lettore il piacere del riconoscimento: ciascuno conserva qualcosa della propria storia originale, ma viene inserito in situazioni nuove che ne fanno emergere caratteristiche inattese. La struttura a torneo permette al romanzo di cambiare continuamente ritmo. Ci sono gare fisiche, prove apparentemente ridicole, sfide di intelligenza, parole, ordine e resistenza, senza che sia facile prevedere quale sarà quella successiva. Ma le competizioni servono soprattutto per giocare con le nostre aspettative. Clara, per esempio, costringe Tommy a fare i conti con l’errore di considerare fragile qualcuno soltanto per ciò che sa della sua storia; Wendy permette di ragionare, sempre con leggerezza, su cosa significhi diventare adulti; altri personaggi mostrano invece che perdere una gara non equivale necessariamente a fallire. In mezzo al caos emerge così un tema piuttosto bello: conoscere qualcuno significa andare oltre il ruolo che gli è stato assegnato, perfino quando quel ruolo è scritto in uno dei libri più famosi del mondo. La Regina Rossa funziona benissimo come antagonista perché è capricciosa, autoritaria e completamente convinta che le regole valgano soltanto finché le fanno comodo. Il Re Rosso le ruota attorno con molta meno energia, mentre Alice, Tom e Huck diventano ormai veri compagni d’avventura. Il grande numero di personaggi potrebbe facilmente rendere la storia confusa, ma il Magico Tablet – che fornisce informazioni sui protagonisti dei vari classici – e i continui richiami di Tommy permettono di orientarsi anche senza conoscere tutti i romanzi citati.
Lo stile di Alice Basso è uno dei motivi per cui il libro funziona così bene. La prima persona di Tommy dà alla narrazione un tono colloquiale, velocissimo e pieno di comicità. Ci sono parentesi, precisazioni inutilissime ma esilaranti, dialoghi serrati, esclamazioni, commenti rivolti direttamente al lettore e piccoli tormentoni che ritornano. Le illustrazioni in bianco e nero, realizzate dalla stessa autrice, completano perfettamente questa voce: non decorano semplicemente le pagine, ma sottolineano smorfie, trasformazioni e momenti assurdi, diventando parte della battuta. Il castello delle sfide è quindi un romanzo d’avventura, ma anche un enorme gioco letterario. Fa incontrare mondi che a scuola spesso vengono presentati separatamente e trasforma i classici in qualcosa di vivo, buffo e sorprendentemente vicino. Dietro inseguimenti, tornei e porte magiche rimane soprattutto l’idea che ogni storia possa continuare oltre l’ultima pagina e che perfino eroi e cattivi possano riservarci ancora qualche sorpresa. E quando finalmente Tommy, Lisa e gli altri possono salutarsi, la sensazione è proprio quella di aver attraversato insieme a loro una gigantesca biblioteca impazzita.
Alice Basso è nata nel 1979 a Milano e ora vive in un ridente borgo medievale fuori Torino. Lavora per diverse case editrici come redattrice, traduttrice, valutatrice di proposte editoriali. Nel tempo libero finge di avere ancora vent’anni, canta e scrive canzoni per un paio di rock band. Suona il sassofono, ama disegnare, cucina male, guida ancora peggio e di sport nemmeno a parlarne. Con Garzanti ha pubblicato quattro serie. Le prime due, di cinque libri, hanno come protagonista la ghostwriter Vani Sarca (iniziata nel 2015 con il libro L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome) e la dattilografa del 1935 Anita Bo (iniziata nel 2020 con Il morso della vipera); la terza, l’enigmista Atena Ferraris (Le ventisette sveglie di Atena Ferraris, 2025; Le ottanta domande di Atena Ferraris, 2026). La prima avventura di Tommy e Lisa è stata raccontata nei Fratelli difendieroi (2024).


