Recensione: MILANO A MANO ARMATA di Romano De Marco


TRAMA
Matteo Serra è uno sbirro corrotto. Viene colto in flagrante dai carabinieri durante uno scambio di droga, ma i suoi superiori non possono permettersi di sbatterlo fuori dalla polizia.
Serra sa troppe cose.
Nei suoi dossier segreti, ha raccolto informazioni su molti nomi che contano, quelli di politici, banchieri, alti prelati. Roma, per lui, ormai è terra bruciata e deve essere trasferito altrove. La sua destinazione sarà Milano, aggregato al nucleo operativo crimini violenti del commissario Andrea Gherardi.
Intanto, una frangia deviata dei servizi segreti, cospira per impadronirsi dei dossier di Serra e per eliminare tutti coloro che ne conoscono l'esistenza.
Mentre Milano è messa sotto assedio dalla ‘ndrangheta, che ha stretto un patto di ferro con i colombiani per impadronirsi dell'intero traffico di cocaina nel capoluogo lombardo, l'arrivo di Serra provocherà un'escalation di eventi che coinvolgeranno tutti i membri della squadra, dando il via a una reazione a catena di corruzione e violenza dalla quale nessuno resterà immune. Sullo sfondo di una Milano corrotta, teatro di intrighi e lotte di potere, De Marco coinvolge il lettore con una storia appassionante, ricca di colpi di scena e una scrittura sicura, dal ritmo cinematografico.

BOOKTRAILER


RECENSIONE
Milano a mano armata è il secondo romanzo di Romano De Marco, dopo Ferro & fuoco, mix di poliziesco, thriller e hardboiled, con un evidente taglio cinematografico.
La trama del romanzo è ben articolata e la narrazione scorre fluida.
Matteo Serra è uno poliziotto corrotto che lavora a Roma, ma non è come tutti gli altri. Serra, infatti, ha accumulato tutta una serie di segreti in grado di sconvolgere l'apparato politico e militare italiano.
Proprio per questo alcuni importanti funzionari di polizia sono costretti a trasferirlo a Milano, in attesa di riuscire a recuperare il materiale e potersi, finalmente, liberare di quell'uomo scomodo.
A Milano Serra viene introdotto nella squadra anticrimine capitanata dal commissario Andrea Gherardi,
intenta a contrastare l'alleanza tra i colombiani e la 'ndrangheta finalizzata al controllo e alla diffusione della droga nel capolugo lombardo. Proprio al commissario, reduce da un blitz sfortunato, viene affidato il compito di tenere sotto controllo Serra.
Nella loro prima azione insieme, per intercettare uno scambio di droga, qualcosa va storto e solo l'intervento coraggioso di Serra riesce a salvare gli uomini della squadra da morte certa. Nonostante questo la squadra continua a non fidarsi dell'uomo che, tuttavia, ha un dono particolare: riesce a leggere nel profondo di ogni persona. Infatti, in breve tempo, Serra riuscirà a controllare tutti, facendo uscire il loro lato peggiore.
Intanto la 'ndrangheta e i colombiani, per vendicarsi del carico perso, decidono di preparare un attentato al commissario Gherardi. Allo stesso tempo alcuni agenti segreti vengono incaricati di controllare Serra per riuscire a recuperare le carte compromettenti. 
Il romanzo, dunque, si muove su questo doppio binario, in un crescendo di violenza, morte e corruzione, fino all'inaspettato epilogo finale.
Si tratta di un romanzo duro; un ritratto dell'Italia peggiore, dove la corruzione e il compromesso sono alla base di tutti i legami sociali. Gli interessi e le ambizioni personali sono messi al di sopra di tutto e tutti sono pronti ad uccidere pur di tutelarli.
Nel ritratto nero di De Marco non c'è spazio per i buoni perchè ogni essere umano ha il suo lato oscuro, basta saperlo tirare fuori. Parole come giustizia, morale, etica, perdono qualsiasi importanza.
La lettura è molto scorrevole, grazie ad un linguaggio semplice, un ritmo alto e una buona dose di suspance. L'azione continua da una parte rende molto piacevole la lettura, ma dall'altra toglie un pò di profondità psicologica ai personaggi, per altro delineati abbastanza bene.
L'intreccio narrativo funziona, anche se qualche piccolo passaggio sembra un pò forzato e quindi poco credibile. Del resto l'autore, al suo secondo romanzo, avrà tempo e modo di migliorare questi piccoli difetti.

Detto questo, non si può negare che De Marco ha talento e questo romanzo merita di essere letto. Consigliato a tutti gli amanti del genere o a chi semplicemente vuole immergersi in una lettura piacevole e avvincente.

VOTO 4/5

Titolo: Milano a mano armata
Autore: Romano De Marco
Editore: Foschi
ISBN: 9788866010180
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 16,00 €
Sito internet: http://www.romanodemarco.it


L'AUTORE


Romano De Marco, classe 1965, è nato e vive in Abruzzo, in provincia di Chieti. Ha pubblicato il romanzo Ferro & fuoco nella collana “Il giallo Mondadori”. Collabora con la Mondadori scrivendo brevi saggi sulla letteratura di genere e sul cinema, pubblicati nella collana “I Classici del Giallo”.
È direttore artistico della rassegna “Estate letteraria” che si tiene a Ortona (CH).

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