giovedì 5 giugno 2014

Recensione: POMPEI. L'INCUBO E IL RISVEGLIO di Angelo Petrella

Titolo: Pompei. L'incubo e il risveglio
Autore: Angelo Petrella
Editore: Rizzoli
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 12,90 €


Britannia, 78 d.C. Nella battaglia decisiva tra i Romani e gli Ordovici, il tribuno Quinto Terenzio Massimo, disobbedendo agli ordini del legato Gneo Pompeo Quintiliano, abbandona il campo di battaglia per andare a catturare donne e bambini e costringere in questo modo i barbari alla resa. Tra le donne catturate c'è Camma, la moglie del capotribù Taranis, che dopo essere stata violentata è costretta ad assistere inerme alla morte del marito e del figlio. Condotta a Roma, Camma viene venduta come schiava al proprietario di un lupanare di Pompei e piano piano accetta il suo destino, coltivando un solo desiderio: vendicare la sua famiglia.


Pompei, 79 d.C. In seguito alla vittoria sugli Ordovici, Quinto Terenzio Massimo ha ricevuto tutti gli onori dall'Imperatore con la nomina a nuovo proconsole della Spagna Betica, mentre Quinto Terenzio Massimo è stato relegato alla periferia, nominato prefetto di Pompei. Qui Massimo riesce ad arricchirsi grazie ad un ampio sistema di corruzione, ma un bandito di nome Prisco rischia di far saltare tutto, attirando le attenzioni di Roma con le sue malefatte. Infatti proprio Quintiliano viene mandato a Pompei per risolvere la situazione, ma finisce vittima di un congiura, organizzata proprio dallo stesso Massimo. Una congiura in cui viene trascinato anche l'ex centurione Silano, che all'improvviso si trova ad essere un bandito, dopo aver sempre servito con lealtà l'Impero. 

Intanto anche Camma condivide il destino di Silano; esiliata da Pompei dopo aver ucciso un uomo, la donna ha trovato rifugio nel Tempio di Cibele, imparando l'arte delle avvelenatrici. E mentre Massimo, dopo aver eliminato Quintiliano, punta a prendere il potere a Roma, architettando una congiura contro l'Imperatore, Silano, innamorato di Camma, dopo aver eliminato Prisco mentre cercava di violentarla, si trova a guidare i ribelli, diventando il nuovo incubo del prefetto...

Pompei è un romanzo storico con una trama ben congeniata, ricca e articolata, che regala continui colpi di scena e tiene incollato il lettore dalle prime pagine fino all'avvincente epilogo. La scrittura è fluida, scorrevole, e l'autore riesce a ricreare il clima di instabilità politica vigente a Roma e nelle sue province; congiure, vendette, violenze, tradimenti, dissimulazione, avidità, guerra, sangue e amori impossibili formano il quadro generale del romanzo e allo stesso tempo forniscono al lettore una lettura fedele della realtà imperiale. Meno approfondite invece risultano le descrizioni ambientali, probabilmente per la volontà dell'autore di dare maggior spazio all'azione e mantenere alto il ritmo della narrazione. Mentre convincente risulta l'introspezione psicologica dei protagonisti, tutt'altro che banali.

Un romanzo avvincente che si legge in poche ore, particolarmente adatto per il periodo estivo. Consigliato a tutti gli appassionati di storia ma anche agli amanti dei romanzi d'avventura. 

L'AUTORE
ANGELO PETRELLA (Napoli, 1978) è scrittore, giornalista e sceneggiatore per il cinema e la tv. Ha pubblicato romanzi noir, tradotti in Francia e Germania. Gli ultimi suoi titoli sono La città perfetta e Le api randage, entrambi pubblicati da Garzanti.

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