Recensione: Le città perdute. Luna nera, di Tiziana Triana. Da questo romanzo la serie Netflix in onda dal 31 gennaio

Titolo: Le città perdute. Luna nera
Autore: 
Tiziana Triana
Editore: Sonzogno
Pagine: 504
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 19,00 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi

A partire da molti secoli fa, le donne hanno sempre dovuto lottare: dapprima per la propria sopravvivenza in un mondo ostile, gretto e giudizioso; poi per affermarsi ed essere riconosciute da società maschiliste e impari. E proprio intorno a questa tematica, Tiziana Triana crea un romanzo meravigliosamente oscuro e fin troppo realista: sto parlando di Luna Nera. Le città perdute. Libro primo, una storia di tradizioni, folklore e potere femminile. Tutto ha origine nella campagna laziale del XVII secolo, dove Adelaide, una levatrice sedicenne, a causa di un evento spiacevole che vede protagonista la perdita di una bambina, viene accusata di stregoneria e quasi linciata nella piazza di Serra, un luogo destinato agli affari. A salvarla, accorre Pietro, un medico appena tornato da Roma e figlio di Sante, capo dei Benandanti, una congrega di uomini despoti il cui unico scopo è quello di annientare le streghe.


Questi ultimi, sono sostenuti fortemente dalla Chiesa cattolica che incentiva la società a bruciare ed estirpare tutte quelle conoscenze, atteggiamenti e libertà che si oppongono ai dogmi. Adelaide dal canto suo, sa di non poter più vivere a Torre Rossa, né in nessun altro villaggio vicino, poiché rischierebbe di perdere la vita e con essa il suo fratellino Valente. Decide così, di unirsi ad un gruppo di donne misteriose di scienza e cultura che portano i nomi di città perdute come Janara, Tebe, Persepolis, Itaca e Leptis e che vivono nel fitto bosco e sono profonde conoscitrici di piante e astri. Nel frattempo però, mentre Sante con i suoi uomini non si arrende nella ricerca di queste donne e nella sua folle impresa di distruggerle, Pietro suo figlio, finisce per innamorarsi proprio di Adelaide, la ragazza coraggiosa che è fuggita da una società opprimente.


Tiziana Triana ha uno stile impeccabile e utilizza un linguaggio elegante, ma comprensibile che fa scorrere la lettura ad un ritmo fluido. Personalmente, ho trovato questo libro una vera e propria perla: da un lato per la maestria dell’autrice nel creare uno spaccato di mondo guidato da donne che con fervore si battevano per la conoscenza; dall’altro, per aver dato voce attraverso le figure femminili del romanzo a tutte quelle donne che sicuramente nei secoli si sono schierate in prima linea per dare un futuro libero a quelle di oggi. I protagonisti poi, sono talmente descritti bene da risultare quasi reali: da Adelaide, una ragazza che ad una giovane età affronta con coraggio i pregiudizi della società, rimanendo se stessa senza rinnegare la propria fame di conoscenza; a Pietro, un giovane che, nonostante le credenze paterne, riesce a distaccarsi dalla sua influenza e a vedere oltre le accuse e la cieca fede. Non da meno, sono le “città perdute”, donne forti che, a dispetto delle storie passate che portano con orgoglio sulla pelle, si riuniscono per proteggere e istruire tutte quelle ragazze che la società perseguita. Un’altra cosa su cui soffermare l’attenzione sono le tematiche riconoscibili tra le righe: dal potere della conoscenza; alla forza e alla perseveranza femminile; all’amore che, nonostante gli ostacoli, vince su tutto. Inoltre, da questo romanzo è stata tratta una serie televisiva che andrà in onda nel 2020 sulla piattaforma streaming Netflix. Lo sceneggiato è stato prodotto da Fandango e vede alla regia tre donne: Francesca Comencini, Susanna Nicchiarelli e Paola Randi. 


In conclusione è un romanzo meraviglioso che consiglio a tutti gli appassionati di folklore e occulto, e a chi ha voglia di essere ispirato da donne che, seppur fittizie, hanno combattuto a testa alta.

L'AUTRICE
Tiziana Triana, nata a Tivoli, vive e lavora a Roma. È direttrice editoriale di Fandango Libri.
Le Città Perdute è il primo volume della trilogia Luna Nera da cui Netflix ha tratto l’omonima serie televisiva.

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