Le “ Prescelte", format ideato da Francesca Romana Miceli Picardi, nasce dopo molte riflessioni sulla figura della donna: archetipo misterioso e meraviglioso, che nel tempo non ci ha mai risparmiato violenza, sopraffazioni, luoghi comuni insopportabili e traguardi difficili da raggiungere."Le Prescelte" è un muro, un grido, un sorriso che ha il desiderio di mostrare le vite spezzate di tutte quelle donne che forse, resterebbero senza nome, senza voce e senza nessuno che le ricordi. Il progetto sonoro realizzato da Susanna Stivali è di fondamentale supporto poichè la musica ci accompagna dalla nascita, la musica ne è protagonista come le attrici. Cinque Monologhi (interpretati dalle attrici Valentina Borrelli, Barbara Caridi, Ilaria Giambini, Luana Pantaleo) per raccontare realmente e visivamente come i corpi delle donne siano ormai trattati come "cavie" da repressioni non curate: oggettivizzate in vita, così come post mortem. L’idea è una creazione di una sorta di museo di corpi in esposizione: espressi nella la loro immagine ultima, ma con tutta la dolcezza e la potenza di vite che hanno ancora voglia di raccontarsi. Un memento sulle vite piccole, stropicciate, come ali bucate e con un solo foro d'uscita. Ma, al tempo stesso, sorridenti e belle come i treni a vapore, che sbuffando annunciano la gioia di una partenza. Cinque Storie da raccontare, da ascoltare a cuore aperto:in un'atmosfera macabra e sacra.
Il trailer di “Mio zio Jens” di Brwa Vahabpour, nelle sale italiane dal 1 ottobre grazie a Cineclub Internazionale Distribuzione
SINOSSI Akam, un giovane insegnante di letteratura, conduce una vita serena a Oslo finché il suo equilibrio viene improvvisamente incrinato dall’arrivo di Khdr, lo zio con cui ha da tempo perso i contatti, giunto dalla regione iraniana del Kurdistan. Sebbene condivida un piccolo appartamento con alcuni amici, Akam si sente moralmente obbligato a offrirgli ospitalità per qualche giorno. Ben presto, però, la permanenza dello zio si prolunga oltre ogni aspettativa. Khdr si comporta come se fosse a casa propria e non dà alcun segno di voler ripartire. Mentre la convivenza diventa sempre più difficile e le tensioni nell’appartamento crescono, Akam comincia a sospettare che dietro quella visita si nascondano motivazioni ben più profonde di un semplice viaggio di famiglia. Una serie di rivelazioni e di eventi inattesi costringerà entrambi a confrontarsi con il proprio passato, mettendo in discussione certezze, responsabilità e legami affettivi, fino a cambiare radicalmente il corso del...
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