Le “ Prescelte", format ideato da Francesca Romana Miceli Picardi, nasce dopo molte riflessioni sulla figura della donna: archetipo misterioso e meraviglioso, che nel tempo non ci ha mai risparmiato violenza, sopraffazioni, luoghi comuni insopportabili e traguardi difficili da raggiungere."Le Prescelte" è un muro, un grido, un sorriso che ha il desiderio di mostrare le vite spezzate di tutte quelle donne che forse, resterebbero senza nome, senza voce e senza nessuno che le ricordi. Il progetto sonoro realizzato da Susanna Stivali è di fondamentale supporto poichè la musica ci accompagna dalla nascita, la musica ne è protagonista come le attrici. Cinque Monologhi (interpretati dalle attrici Valentina Borrelli, Barbara Caridi, Ilaria Giambini, Luana Pantaleo) per raccontare realmente e visivamente come i corpi delle donne siano ormai trattati come "cavie" da repressioni non curate: oggettivizzate in vita, così come post mortem. L’idea è una creazione di una sorta di museo di corpi in esposizione: espressi nella la loro immagine ultima, ma con tutta la dolcezza e la potenza di vite che hanno ancora voglia di raccontarsi. Un memento sulle vite piccole, stropicciate, come ali bucate e con un solo foro d'uscita. Ma, al tempo stesso, sorridenti e belle come i treni a vapore, che sbuffando annunciano la gioia di una partenza. Cinque Storie da raccontare, da ascoltare a cuore aperto:in un'atmosfera macabra e sacra.
Recensione: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro, di Helga Dentale
Titolo: Fare teatro non significa fare la recita. Le valenze pedagogiche del teatro Autore : Helga Dentale Editore : Lindau Pagine: 191 Anno di pubblicazione : 2022 Prezzo copertina : 16,00 € Acquista su Amazon : https://amzn.to/4peGcZV Recensione a cura di Luigi Pizzi Fare teatro non significa fare la recita è un saggio pedagogico intenso e appassionato, nel quale Helga Dentale mette in discussione una delle convinzioni più radicate della scuola italiana: l'idea che il teatro coincida con la recita di fine anno. Con uno stile diretto, coinvolgente e profondamente autobiografico, l'autrice accompagna il lettore in un percorso che nasce dalla sua esperienza di attrice e formatrice per approdare a una concezione del teatro come autentico ambiente educativo. Il volume non è un semplice manuale di attività teatrali, ma una riflessione sul significato pedagogico dell'esperienza teatrale, sul ruolo dell'insegnante e, soprattutto, sul diritto del bambino a esprimersi senz...
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