È stata la più grande retrospettiva su Vermeer mai realizzata nella storia. Un evento irripetibile che il Rijksmuseum di Amsterdam ha ospitato sino allo scorso 4 giugno, raccogliendo un repentino sold out. L’enorme richiesta da parte del pubblico ha infatti superato qualunque aspettativa con 650.000 biglietti venduti.
Così, per tutti coloro che non sono riusciti a vederla ad Amsterdam e per coloro che vogliono approfondire ancora di più la figura del pittore, arriva al cinema il 2, 3, 4 ottobre (elenco sale a breve su nexodigital.it) VERMEER. THE GREATEST EXHIBITION, lo straordinario film documentario che ha già conquistato il pubblico inglese incassando quasi 2 milioni di dollari al botteghino. Un appuntamento che invita tutti gli amanti dell’arte a una visione privata di questa spettacolare mostra in compagnia del Direttore del Rijksmuseum e dei curatori della mostra.
Definita dalla stampa di settore una retrospettiva epocale, la mostra è la più grande mai dedicata esclusivamente al "maestro della luce", con 28 delle sue 35 opere conosciute provenienti da paesi di tutto il mondo. Prima di oggi non era mai accaduto che così tanti capolavori di Vermeer venissero riuniti in un unico luogo. VERMEER. THE GREATEST EXHIBITION è diretto dal regista David Bickerstaff e offre agli amanti dell'arte la possibilità di ammirare su grande schermo i capolavori di Vermeer - tra cui La ragazza col turbante, Il geografo, La lattaia e la Donna che legge una lettera davanti alla finestra, recentemente restaurata. Oltre a un incontro unico con le opere del grande artista del XVII secolo, il docufilm rivela le intuizioni del team che ha ideato la mostra, curatori di fama mondiale ed esperti di Vermeer, gettando nuova luce sulla vita misteriosa e sul lavoro magistrale del pittore, sulle sue scelte artistiche e sulle motivazioni delle sue composizioni, oltre che sul processo creativo alla base dei suoi dipinti.
Johannes Vermeer (1632-1675), uno dei grandi maestri olandesi, visse e lavorò a Delft. La sua opera è nota soprattutto per le tranquille e introspettive scene d'interni, per l'uso senza precedenti di una luce brillante e colorata e per il suo convincente illusionismo. Tessuti lussuosi e perle rendono i suoi capolavori una festa per gli occhi.
Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani
Titolo : I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos Autore : Anna Maria Geraci Editore : Bietti Pagine: 140 Anno di pubblicazione : 2026 Prezzo copertina : 6,99 € Acquista su Amazon : https://link.amazon/B01OCFIN7 Recensione a cura di Mario Turco Chi l'ha detto che per omaggiare l'autore del "cinema della contemplazione" sia necessario un saggio altrettanto meditativo? "I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos", di Anna Maria Geraci pubblicato da Bietti Editore riesce, infatti, in appena 136 pagine di formato tascabile, a fare un'approfondita panoramica sul lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 dopo essere stato investito da una moto e mentre era nel pieno delle riprese del film “L’altro mare”, rimasto purtroppo incompiuto. Gran parte del merito di questa dotta capacità di sintetizzare in maniera esaustiva una produzion...
