Recensione: Io dico l'universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo, di Roberto Mercadini

Titolo
: Io dico l'universo. La rivoluzione scientifica e Galileo: lo sconosciuto che sconvolse il mondo
Autore: Roberto Errichetti
Editore: Rizzoli
Pagine: 228
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 18,00 €

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4kRTDgi

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Roberto Mercadini ha una qualità rara: riesce a parlare di cose complesse con naturalezza, senza mai perdere profondità. Nei suoi libri – come nei suoi spettacoli – la cultura non appare come qualcosa di distante o accademico, ma come una storia da raccontare, piena di deviazioni inattese, intuizioni e piccoli lampi di meraviglia. Io dico l’universo segue proprio questa strada e accompagna il lettore dentro la vita di Galileo Galilei con il passo leggero di una narrazione che non smette mai di interrogarsi.

Di Galileo pensiamo spesso di sapere già tutto: il cannocchiale, il processo, lo scontro con la Chiesa. Mercadini invece parte da qui per scardinare l’immagine più semplificata del personaggio e riportarlo alla sua dimensione umana. Il Galileo che emerge dal libro è un uomo sorprendente e contraddittorio. Un matematico geniale, certo, ma anche un insegnante che deve mantenersi, un inventore che cerca di vendere strumenti militari, un curioso instancabile capace di scrivere trattati su Dante e persino di compilare oroscopi per i potenti. Questa molteplicità non è un dettaglio biografico: diventa la chiave per comprendere davvero l’epoca in cui vive. Siamo tra Cinquecento e Seicento, in un mondo sospeso tra vecchie credenze e nuove forme di conoscenza. La scienza moderna sta nascendo, ma non è ancora il sistema rigoroso che conosciamo oggi. È piuttosto un territorio incerto, fatto di tentativi, intuizioni, errori e discussioni. Galileo si muove proprio dentro questo spazio fragile, cercando di portare più luce possibile. Mercadini racconta tutto questo con il ritmo di un grande narratore. Il libro sembra quasi un lungo monologo, ricco di digressioni e di collegamenti sorprendenti. Le vicende di Galileo si intrecciano con quelle di altri protagonisti della rivoluzione scientifica: Copernico, Vesalio, Aldrovandi. In questo modo si capisce che il cambiamento non nasce da un singolo genio isolato, ma da un clima culturale più ampio, da una rete di studiosi che lentamente trasformano il modo di osservare il mondo.

Uno degli aspetti più affascinanti del racconto è il modo in cui Mercadini ridimensiona i miti senza togliere grandezza alla storia. Galileo non è solo l’eroe della scienza contro l’oscurantismo, ma una figura molto più sfumata: prudente quando serve, audace quando intuisce una possibilità nuova, capace di straordinarie intuizioni ma anche di mosse discutibili. È proprio questa complessità a renderlo vicino e credibile. Il libro restituisce anche un’idea molto concreta della fama che Galileo raggiunse in vita. Non una notorietà lenta e progressiva, ma una specie di esplosione improvvisa. Per anni è un professore conosciuto soprattutto negli ambienti accademici; poi, quasi all’improvviso, diventa una celebrità europea. La pubblicazione del Sidereus Nuncius lo trasforma in una figura di risonanza internazionale, ammirata da sovrani, intellettuali e persino da alcuni dei suoi futuri oppositori. Ma forse il messaggio più forte del libro è un altro. Mercadini suggerisce che la storia della scienza non è soltanto una sequenza di scoperte o di formule. È prima di tutto una storia umana: fatta di tentativi, errori, intuizioni improvvise e lunghe ostinazioni. Dietro ogni rivoluzione del pensiero ci sono persone reali che cercano di capire qualcosa in più del mondo che li circonda. Ed è proprio questa dimensione umana che rende la lettura così coinvolgente. Si ha spesso l’impressione di muoversi accanto ai protagonisti, di assistere quasi in diretta alla nascita di idee che cambieranno il modo di guardare il cielo e la Terra. Mercadini riesce così a trasformare un capitolo fondamentale della storia della scienza in un racconto vivo, pieno di energia e curiosità. Alla fine resta la sensazione di aver attraversato non solo una biografia, ma un momento decisivo della nostra storia culturale. Perché cambiare l’idea di universo significa, in fondo, cambiare anche l’idea che abbiamo di noi stessi. E Galileo, con tutte le sue luci e le sue ombre, è stato uno dei primi a mostrarci quanto lontano potesse arrivare lo sguardo umano.

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4kRTDgi

Roberto Mercadini è nato a Cesena nel 1978. Con oltre 150 date all’anno, porta in giro per l’Italia i suoi monologhi di narrazione. In BUR sono disponibili Storia perfetta dell’errore e Bomba atomica, vincitore del torneo letterario di Robinson. Il suo ultimo libro è La donna che rise di Dio. E altre storie della Bibbia (Rizzoli 2023).

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani

Una voce tra le stelle, Senza festa non vale, Volpyria. Il tempo dei ribelli, Nespolo, La marionetta in fuga: novità per bambini in libreria dal 16 ottobre

Una strega a Notting Hill, Altri mondi oltre a questo, Tè, fiori e incantesimi a Iris Cottage, Cattiva condotta e altre novità in libreria tra il 13 e il 16 ottobre

Il trailer di "Nina Roza", un film di Geneviève Dulude-De Celles Con Galin Stoev, Sofia Stanina, Ekaterina Stanina, Michelle Tzontchev, Christian Bégin, Chiara Caselli, Nikolay Mutafchiev, Tsvetan Todorov, Elena Atanasova, Svetlana Yancheva. Al cinema dal 29 ottobre distribuito da LSPG Popcorn

Il trailer di URCHIN, esordio alla regia dell'attore britannico Harris Dickinson, al cinema dal 22 ottobre

All in. Menti pericolose, Il miglior cane del mondo, La rete a maglie strette e altre novità in libreria dal 20 ottobre

La recensione di "Tragùdia - Il canto di Edipo", di Alessandro Serra in scena al Teatro Vascello di Roma fino al 4 ottobre

Il nuovo trailer di "It ends", di Alexander Ullom con Phinehas Yoon, Akira Jackson, Noah Toth, Mitchell Cole. Al cinema dal 28 ottobre

Recensione: Psicologia per le arti performative, di Chiara Carlotta Leonetti

Recensione: Piccola città del West. La casa nella prateria vol.5, di Laura Ingalls Wilder