Recensione: Detective Linus. Un caso esplosivo per un eroe scoppiettante, di Angelo Mozzillo con le illustrazioni di Davide Panizza

Titolo:
Detective Linus. Un caso esplosivo per un eroe scoppiettante
Autore: Angelo Mozzillo, Davide Panizza (ill.)
Editore: Piemme
Pagine: 176
Anno di pubblicazione: 2024
Prezzo copertina: 16,50 €

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Recensione a cura di Luigi Pizzi

Detective Linus. Un caso esplosivo per un eroe scoppiettante di Angelo Mozzillo è un giallo per ragazzi divertente, movimentato e decisamente fuori dagli schemi, costruito intorno a un protagonista convinto di essere il più grande investigatore in circolazione. Il problema è che Linus ha di sé un’opinione leggermente superiore alla realtà. Anzi, parecchio superiore. Ed è proprio da questa distanza tra ciò che lui racconta e quello che effettivamente accade che nasce buona parte dell’ironia del romanzo. Illustrato da Davide Panizza, il libro mescola racconto, fumetto, enigmi e giochi visivi, trasformando l’indagine in un’avventura nella quale anche il lettore è continuamente invitato a osservare, intuire e soprattutto ridere. Linus racconta tutto in prima persona e si rivolge continuamente a noi chiamandoci “amico”, come se stesse affidando a un fedele confidente il resoconto del caso più difficile della sua carriera. Naturalmente non perde occasione per ricordarci quanto sia famoso, intelligente, coraggioso e irresistibile. Ha persino elaborato una serie infinita di “regole del bravo detective”, che cambiano a seconda delle necessità e spesso sembrano inventate sul momento per trasformare una figuraccia in una brillante strategia investigativa. Linus è vanitoso, teatrale, distratto, permaloso e capace di arrivare alla soluzione anche dopo aver percorso tutte le strade sbagliate possibili. Ma proprio per questo funziona: dietro la posa da investigatore infallibile c’è un ragazzino pieno di entusiasmo, sinceramente convinto di poter risolvere qualsiasi mistero.


La vicenda prende il via con una serie di strani messaggi in codice e con l’apparizione di un misterioso avversario che firma i propri enigmi con le iniziali H.R. Tutto comincia quasi come un gioco: una frase da interpretare, un numero scomparso dal quadrante di un orologio, un indizio che conduce a quello successivo. Linus coinvolge così, più o meno volontariamente, il suo piccolo informatore Ettorino, il compagno Ciro Chang e l’intera bizzarra compagnia che gravita intorno alle sue indagini. Ci sono Laura, la ragazza di cui è innamorato, De Marinis, che lavora nella polizia investigativa, la pazientissima Mamma, il fedele Bagarre, Giangi, i gemelli Putacaso e persino Butter Docchio, l’ex dirigente della scuola finito in prigione. Ognuno entra nella storia portando con sé una nuova gag, un equivoco o una possibile pista. L’indagine procede attraverso luoghi diversissimi: la scuola, la redazione dell’Alfred Eye, un museo, la prigione, un vecchio campo di fichi. Ed è proprio quando quella che sembrava una caccia al tesoro comincia a intrecciarsi con qualcosa di molto più serio che il romanzo cambia passo. Un innocente percorso di indovinelli viene manipolato dall’Enigmista, Laura finisce in pericolo e gli indizi conducono Linus fino alla zona portuale, tra container, reti metalliche e un ordigno che rende improvvisamente molto concreto l’aggettivo “esplosivo” del titolo.


Angelo Mozzillo riesce però a mantenere sempre lo stesso tono leggero e surreale. Anche nelle situazioni più movimentate Linus continua a vantarsi, a fraintendere quello che gli viene detto, a irritarsi quando qualcuno mette in dubbio il suo genio e a cercare disperatamente di avere l’ultima parola. Eppure nel momento decisivo emerge anche un’altra parte del personaggio: quando Laura è davvero in pericolo, dietro la spacconeria si intravedono paura, affetto e coraggio. Linus rimane Linus, naturalmente, e quindi anche il gesto più eroico viene subito trasformato nel racconto di un’impresa memorabile, ma questa piccola crepa nella sua armatura rende il protagonista molto più simpatico di quanto lui stesso vorrebbe ammettere. Un ruolo fondamentale è svolto dalle illustrazioni di Davide Panizza. Non sono semplici immagini decorative: entrano direttamente nel ritmo della storia. Le tavole a fumetti interrompono la narrazione nei momenti più comici, mostrano ciò che Linus magari racconta in maniera molto diversa e trasformano espressioni, travestimenti e incidenti in vere gag visive. Ci sono biglietti, mappe, codici, fotografie, rebus e perfino un QR code. Testo e immagine dialogano continuamente e questo rende la lettura estremamente dinamica. Molto riuscita anche la costruzione in tre parti. Il primo blocco presenta Linus, i suoi collaboratori e l’Enigmista; il secondo trasforma il mistero in una vera caccia al tesoro e alza progressivamente la posta; il terzo porta tutti i fili nella zona del porto e conduce alla resa dei conti. La cosa più divertente è che il caso sembra concludersi più volte, salvo poi complicarsi nuovamente. E quando finalmente tutto pare davvero finito, il libro conserva ancora un ultimo scherzo per il suo protagonista. Detective Linus. Un caso esplosivo per un eroe scoppiettante è quindi un piccolo giallo comico che funziona contemporaneamente come storia d’avventura e come gioco con il lettore. Gli indovinelli non sono soltanto raccontati: si possono provare a risolvere davvero, e nelle ultime pagine il libro propone persino una nuova indagine costruita attraverso quattro indizi da incrociare per individuare un colpevole tra diversi sospettati. Mozzillo gioca con tutti i cliché dell’investigatore infallibile e li rovescia attraverso un protagonista che sbaglia continuamente ma non perde mai la fiducia in sé stesso. Il risultato è una lettura veloce, piena di ritmo, battute e trovate visive, capace di fare del mistero soprattutto un’occasione per divertirsi. Perché Linus forse non sarà davvero il più grande detective del mondo, m provate a convincere lui del contrario.

Angelo Mozzillo è nato a Napoli nel 1988 e si è trasferito poi a Milano, dove si è diplomato in regia cine-televisiva alla scuola di cinema Luchino Visconti. È autore di albi illustrati, reportage narrativi, sceneggiature, spettacoli teatrali e installazioni multimediali. Vincitore nel 2021 del SuperPremio Andersen con Io sono foglia, per Il Battello a Vapore ha scritto la serie Detective Linus, in cui combina due sue passioni: la narrazione umoristica e l'amore per il cinema.

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