15 aprile 2013

Recensione: ISRAEL - OPERAZIONE TEL AVIV di Stefano Lanciotti

Titolo: Israel. Operazione Tel Aviv
Autore: Stefano Lanciotti
Editore: Newton Compton
Pagine: 288 
Anno di pubblicazione: 2013 
Prezzo copertina: 9,90 €

Pete Lombardi è giovane ma ha già un grande talento informatico. Quando per una scommessa si intrufola nel sistema di Feuer Jugend, una società neonazista tedesca, non sa bene in che guaio sta per cacciarsi. Feuer Jugend, infatti, sta per lanciare un'operazione terroristica: l'utilizzo di un potente virus in grado di bloccare GOLDA, il nuovo sistema di difesa informatico israeliano da cui dipendono la difesa aerea e missilistica del Paese. Un blocco necessario per permettere ai siriani di distruggere, indisturbati, tutto il sistema difensivo israeliano e avere in questo modo la meglio sullo storico nemico.


Tel Aviv (Israele)
Per questo Pete e suo padre Robert, professore di informatica, vanno eliminati. E sarà solo l'intervento casuale di Sara Kohn, ex agente del Mossad (servizio segreto israeliano), a salvargli da due killer in un ristorante di Parigi, dove padre e figlio stanno trascorrendo una vacanza. Proprio la donna, infatti, interviene dopo aver individuato sul corpo dei killer tatuaggi riconducibili a Feuer Jugend, l'organizzazione neonazista sulla quale stava indagando prima della cattura e della morte del suo compagno Natan. Ma perché Feuer Jugend vuole eliminare i Lombardi? 
E' quello che Sara dovrà scoprire nel più breve tempo possibile, braccata dai sicari. Ma quando Pete decide di scappare per rivolgersi alla polizia e la stessa donna viene accusata, ingiustamente, di aver ucciso un collega del Mossad, la situazione si farà ancora più complicata, mentre Israele rischia di scomparire per sempre...

Dresda (Germania)
Israel. Operazione Tel Aviv è il primo romanzo di Stefano Lanciotti. L'esperienza dello stesso nel campo informatico si sente e gli permette di muoversi agilmente. La trama quindi risulta ben congegnata, anche se personalmente non sono in grado di stabile la credibilità del tutto. Lanciotti comunque utilizza un linguaggio semplice, immediato, che permette anche ai neofiti di comprendere alcuni passaggi più complessi, strettamente legati al mondo hacker.
Il romanzo ha un evidente taglio cinematografico, tanto che spesso sembra di leggere la sceneggiatura di un film. E questo se da una parte rende la lettura avvincente e veloce, dall'altra fa emergere una scarsa caratterizzazione psicologica dei personaggi, che si muovono frenetici nel racconto come marionette.

Inoltre alcuni colpi di scena, soprattutto nel finale, risultano forse un po' eccessivi (e poco credibili), anche se contribuiscono a rendere più spettacolare e "imprevedibile" l'epilogo.

Tutto sommato, quindi, l'esordio di Stefano Lanciotti può considerarsi positivo, in attesa di una completa maturazione. Israel - Operazione Tel Aviv, infatti, pur non essendo un capolavoro si legge velocemente e rappresenta un buon intrattenimento per gli amanti del genere. Un romanzo che meriterebbe una trasposizione cinematografica, meglio ancora se di marca hollywoodiana!

L'AUTORE
Stefano Lanciotti, classe ’67, si è laureato in Ingegneria elettronica e lavora nel campo dell’informatica e della sicurezza. Israel. Operazione Tel Aviv è il suo primo libro pubblicato su carta. 

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