giovedì 4 giugno 2015

Recensione: IL QUADRO MALEDETTO di Fabrizio Santi

Titolo: Il quadro maledetto
Autore: Fabrizio Santi
 
Editore: Newton Compton
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 9,90


Theodor Klinsmann, giovane professore tedesco, arriva in Italia per far visita alla zia Greta, illustre latinista che da anni vive in Toscana. Una semplice vacanza però si trasforma in una vera e propria avventura quando Theodor, spinto da un'irrefrenabile curiosità, decide di indagare sul ritrovamento di un misterioso oggetto e l'improvvisa scomparsa di un parroco di paese. Una storia che sembra collegata alla leggenda di un quadro raffigurante un fantastico angelo purpureo, apparso e scomparso in luoghi diversi nel corso dei secoli, che renderebbe folli coloro che hanno avuto la sventura di ammirarlo.


Siena
Nonostante lo scetticismo iniziale, il professore si lancia alla ricerca del quadro deciso a svelarne il segreto, supportato da Irene, affascinante architetto di cui finisce per innamorarsi, e Riccardo, giovane pianista romano. Dalla Toscana a Roma, tra rivelazioni e continui colpi di scena, i tre si trovano catapultati in una pericolosa caccia al tesoro che coinvolge anche gli adepti di una setta segreta. Riusciranno a ritrovare il misterioso quadro e far luce sul suo segreto

Ponte Sisto (Roma)
Il quadro maledetto, romanzo d'esordio di Fabrizio Santi, è un thriller coinvolgente che si legge tutto d'un fiato. La trama è piuttosto ingarbugliata e bisogna aspettare l'epilogo per dare un senso a tutta la storia. Anche se qualche passaggio risulta un po' forzato, l'autore si rivela abile nell'intrecciare le diverse vicende e gestire i numerosi personaggi che intervengono nella storia. Il protagonista principale, Theodor, risulta molto interessante per i numerosi contrasti che lo caratterizzano: da una parte la razionalità e la prudenza dello studioso; dall'altra l'impulsività e la "follia" dell'esploratore in preda ad una sorta di misticismo ateo. Al contrario Irene e Riccardo suscitano simpatia ma appaiono piuttosto ordinari e privi di spessore.

Abbazia di San Galgano - Chiusdino (SI)
L'ambientazione rappresenta uno dei punti di forza del romanzo; dalle tante località suggestive della Toscana (Siena, San Gimignano, Vallombrosa, ecc.), al fascino della città eterna. Lo stile è semplice, immediato e  coinvolgente. A livello tematico, la storia pone in risalto la curiosità umana verso l’ignoto, l’immaginazione e la costruzione del mito; la forza della narrazione e il potere della suggestione; il rapporto tra ragione e mistero; il fascino della ricerca; il complesso rapporto tra uomo, realtà e tempo.

In definitiva un ottimo romanzo d'esordio: originale, avvincente, imprevedibile e coinvolgente. Consigliato per tutti gli appassionati del genere.
 
L'AUTORE  
Fabrizio Santi è nato e vive a Roma. È laureato in Lingue e letterature straniere e insegna inglese in un liceo scientifico romano. Il quadro maledetto è il suo primo romanzo.

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