1 novembre 2016

Recensione: IL CLUB DELLE SECONDE OCCASIONI di Dana Reinhardt

Titolo: Il club delle seconde occasioni
Autore:
Dana Reinhardt
Editore: De Agostini
Pagine: 245
Anno di pubblicazione: 2016

Prezzo copertina: 14,90 €


River Dean ha una vita perfetta: una fantastica fidanzata di nome Penny, tre amici sempre disponibili e una famiglia che lo ama. Un giorno però, all'improvviso, nel bel mezzo di una romantica gita al lago, Penny decide di mollarlo e lo invita a riflettere sui suoi problemi. Mentre torna a casa disperato, a piedi dato che non ha nemmeno la patente, River si lascia attrarre da una strana insegna, Club delle Seconde Occasioni, ed entrando scopre che si tratta di un gruppo di sostegno per ragazzi problematici (droga, furto, bulimia...). Senza pensarci più di tanto, affascinato dall'idea di
rimanere, decide di inventare una dipendenza da marijuana, anche se in realtà ha fumato due volte in tutta la sua vita.

E' solo la prima di una lunga serie di bugie. River, infatti, non solo finge una dipendenza al Club, ma nasconde la verità ai suoi migliori amici (sempre disponibili con lui nonostante la sua scarsa attenzione), ai genitori (la madre e il patrigno Leonard) e all'adorata sorellastra Natalie. Inoltre, mentre cerca goffamente di riconquistare Penny, River finisce per prendersi una cotta per Daphne, una bellissima ragazza messicana costretta a frequentare il Club per curare la sua cleptomania. Così, tra una bugia e l'altra, River vede profilarsi all'orizzonte una seconda occasione, ma basta un incontro inaspettato...

Leggero e divertente, il nuovo romanzo di Dana Reinhardt è essenzialmente un racconto di formazione che parla di amore, amicizia, crescita e seconde occasioni. Il protagonista, River Dean, è un personaggio fuori dagli schemi: vorresti odiarlo per le bugie, l'apatia, la sufficienza nei rapporti, la distrazione cronica, l'opportunismo inconsapevole, l'assenza di personalità, ma alla fine ti lasci conquistare dalla bontà, dalla goffaggine, dall'ironia, nonché da una strampalata vena romantica. Narrata in prima persona da questo bizzarro personaggio, la storia si concentra sullla sua disperata ricerca della seconda occasione, che passa attraverso "drammi amorosi", nuovi incontri, equivoci, momenti esilaranti, cadute, per finire con la scoperta della propria idendità.

Dana Reinhardt
Il club delle seconde occasioni si legge con piacere grazie ad una scrittura frizzante ed essenziale e una buona dose di ironia. Il libro, inoltre, fa riflettere su valori universali come l'onestà e l'amicizia, sull'importanza di prestare attenzione agli altri, sulla necessità di mantenere un'adeguata indipendenza psicologica ed affettiva. Quello che manca per rendere memorabile la storia, tuttavia, è un approfondimento dei personaggi secondari, i quali, nonostante le grandi potenzialità (il materiale di base è esplosivo: una "stronza patentata", un'affascinante e intelligente ragazza cleptomane, un ricco fattone, un bulimico con disturbi di personalità, tre amici che non le mandano a dire, una sorellina spassosissima), rimangono sempre nell'ombra e, alla fine, si ha l'impressione di averli conosciuti poco o nulla. Il club delle seconde occasioni diventerà presto un film prodotto dalla Paramount Pictures.

L'AUTRICE
Dana Reinhardt è nata a Los Angeles e vive a San Francisco. Quando non scrive le sue settecento parole al giorno, di solito lava i piatti, fa il bucato o passeggia lungo il Golden Gate Bridge.

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