Titolo: Piccola citta del West. La casa nella prateria vol.5
Piccola città del West di Laura Ingalls Wilder è forse uno dei volumi della saga in cui il cambiamento di Laura diventa più evidente. Dopo la durezza de Il lungo inverno, la famiglia Ingalls può finalmente riprendere una vita più regolare, ma il mondo intorno a loro non è più quello dei primi romanzi. La prateria resta una presenza fondamentale, con i suoi campi, il vento e il ritmo delle stagioni, ma De Smet sta crescendo rapidamente e Laura si ritrova sempre più coinvolta nella vita della città. Scuola, lavoro, amicizie, incontri pubblici, feste e nuove responsabilità cominciano a occupare uno spazio che prima apparteneva quasi interamente alla famiglia e alla natura. Al centro della storia troviamo una Laura ormai adolescente. Conserva la passione per gli spazi aperti e quel carattere indipendente che l’ha accompagnata fin dall’infanzia, ma sta diventando più consapevole del proprio ruolo all’interno della famiglia. Non può più limitarsi a osservare ciò che fanno gli adulti: comincia a contribuire concretamente, ad assumersi incarichi e a pensare a un futuro che, fino a poco tempo prima, sembrava ancora molto lontano. In particolare, il desiderio della famiglia di offrire a Mary la possibilità di continuare gli studi rende ancora più forte in Laura il senso del dovere e la spinge ad accettare responsabilità che non sempre coincidono con ciò che vorrebbe fare.
Autore: Laura Ingalls Wilder
Editore: Gallucci
Pagine: 254
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 14,90 €
Editore: Gallucci
Pagine: 254
Anno di pubblicazione: 2021
Prezzo copertina: 14,90 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
Mary rimane una presenza importante anche se il suo percorso comincia ad aprirsi verso nuove possibilità. La cecità non diventa mai l’unica caratteristica del personaggio: continua a studiare, a coltivare interessi e a immaginare per sé una vita più ampia. Mamma Caroline resta invece il centro stabile della famiglia, attenta alla formazione delle figlie e alle regole di comportamento, mentre Papà Charles continua a rappresentare quella fiducia ostinata nel futuro che ha sostenuto gli Ingalls in tutti i loro spostamenti. La vera novità del romanzo, però, è il peso crescente della comunità. Laura non vive più quasi esclusivamente tra casa e prateria: entra nella società della piccola città e deve imparare a orientarsi tra coetanei, insegnanti, famiglie diverse e nuove convenzioni. Mary Power e Minnie Johnson diventano compagne con cui condividere giornate di scuola, conversazioni e momenti di svago; il ritorno di Nellie Oleson riporta invece nella vita di Laura una rivalità che conosciamo già, ma che ora assume sfumature meno infantili. La scuola occupa infatti una parte consistente del libro. Non è soltanto il luogo in cui Laura studia: è uno spazio in cui deve confrontarsi con autorità, ingiustizie, amicizie e tensioni. Wilder racconta molto bene quel particolare momento dell’adolescenza in cui il giudizio degli altri comincia a pesare più di prima e, allo stesso tempo, nasce il bisogno di prendere posizione. Laura può essere orgogliosa, impulsiva e ostinata, ma proprio per questo rimane credibile. Non sempre fa la cosa giusta e non sempre interpreta correttamente ciò che accade; cresce anche attraverso errori e piccoli conflitti. Intorno alla scuola si sviluppa poi una vita sociale sempre più vivace. De Smet organizza incontri, serate di intrattenimento, iniziative comunitarie e momenti di festa. Questi episodi mostrano quanto sia cambiato il mondo della saga rispetto alla solitudine dei primi volumi. La frontiera non è più soltanto uno spazio da attraversare o da coltivare: sta diventando una società con le proprie regole, i propri rituali e perfino le proprie mode. Laura osserva tutto con curiosità, a volte con imbarazzo, mentre impara poco alla volta a muoversi in un ambiente in cui conta anche come ci si veste, come ci si comporta e che impressione si dà agli altri. In questo nuovo scenario comincia ad assumere maggiore rilievo anche Almanzo Wilder. La sua presenza resta discreta e Wilder evita di trasformare subito il rapporto in una storia romantica vera e propria. Ci sono incontri, attenzioni, qualche passaggio condiviso e soprattutto una curiosità che Laura sembra quasi non voler riconoscere. È un elemento costruito con misura, proprio perché la protagonista appare ancora sospesa tra l’infanzia che si sta chiudendo e qualcosa di nuovo che non sa ancora definire.
La scrittura di Wilder conserva quella semplicità limpida che caratterizza tutta la serie. Anche qui sono i dettagli quotidiani a dare vita al racconto: un vestito nuovo, una lezione, un viaggio in carrozza, una serata trascorsa insieme, il suono del violino di Papà. Ma rispetto ai primi romanzi il paesaggio umano è molto più ricco e occupa quasi lo stesso spazio della natura. Piccola città del West è quindi soprattutto un romanzo sulla crescita. Laura non affronta una singola grande avventura: cambia poco alla volta, mentre il mondo intorno a lei diventa più ampio. La famiglia resta il suo punto fermo, ma non è più tutto ciò che esiste. Fuori dalla casa ci sono amicizie, responsabilità, possibilità e un futuro che comincia finalmente ad assumere una forma. Ed è proprio questa trasformazione silenziosa a rendere il volume uno dei passaggi più importanti dell’intera saga.
Laura Elizabeth Ingalls Wilder (Pepin, 1867 – Mansfield, 1957) aveva appena quattro anni quando suo padre decise di lasciare il Wisconsin per cominciare una nuova vita nei territori messi a disposizione dei coloni dal governo americano. Fu solo il primo dei numerosi spostamenti che la famiglia dovette affrontare in quegli anni. Studentessa brillante, nonostante i lunghi soggiorni in zone isolate e prive di scuole, Laura riuscì a coronare il sogno di dedicarsi all’insegnamento. Dalle sue memorie sviluppò la saga letteraria Little House, che ebbe un grandissimo successo. A partire da questo volume, il terzo dei nove scritti dalla Ingalls, prese avvio l’omonima serie televisiva, che in Italia andò in onda dal 1977 e fu amatissima, come ovunque nel mondo.


