Titolo: Una fuga da Oscar
Autore: Dan Gemeinhart
Editore: EDT - Giralangolo
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,50 €
Puoi acquistare su Amazon: https://link.amazon/B0i0DhLqn
Recensione a cura di Luigi Pizzi
Una fuga da Oscar di Dan Gemeinhart è un romanzo per ragazzi divertente, movimentato e sorprendentemente tenero, costruito intorno a uno di quei protagonisti che basta conoscere per poche pagine per capire che sarà difficile dimenticare. Oscar Aberdeen ha dodici anni, ma conduce una vita decisamente poco comune per un ragazzo della sua età: vive alla Sunny Days, una residenza per anziani, insieme al nonno Pops e a un’intera comunità di persone che per lui sono diventate una famiglia allargata. Gioca a carte, ascolta Frank Sinatra, organizza feste, aiuta con telefoni e computer e ha persino sviluppato una certa esperienza nelle orazioni funebri. Insomma, più che un dodicenne cresciuto tra gli anziani, a volte sembra un piccolo pensionato capitato per errore nel corpo di un ragazzino. Ed è proprio Oscar il grande punto di forza del romanzo. È educato, responsabile, affezionato alle regole e profondamente legato alla Sunny Days, che considera casa nel senso più pieno della parola. La morte dei genitori lo ha portato lì quando era ancora piccolissimo, ma Gemeinhart evita di trasformare questa perdita nell’unico elemento che definisce il personaggio. Oscar è cresciuto circondato dall’affetto di Pops e degli altri residenti, e questo gli ha dato qualcosa di particolare: una familiarità con la vecchiaia, con la fragilità e persino con la morte che convive però con tutta l’insicurezza e la curiosità dei suoi dodici anni. La situazione cambia quando la gestione della Sunny Days passa di mano e l’aumento della retta mette in pericolo la permanenza di Oscar e Pops. È allora che entra in scena Jimmy Deluca, ultracentenario scorbutico, fumantino e con un passato abbastanza oscuro da alimentare più di una voce. Jimmy propone a Oscar un accordo semplice solo in apparenza: aiutarlo a uscire dalla struttura in cambio del denaro necessario per restare alla Sunny Days. Per uno come Oscar, che probabilmente chiederebbe permesso anche prima di infrangere una regola, accettare significa già oltrepassare una linea. Da quel momento il romanzo prende la forma di un road trip completamente fuori controllo. Alla compagnia si aggiungono Natasha, coetanea di Oscar e figlia del nuovo direttore, molto più impulsiva e disinvolta di lui, e Mr. Buttercup, il gatto spelacchiato di Jimmy. Tra ristoranti italiani, vecchie conoscenze, incontri poco raccomandabili, partite a poker, inseguimenti e decisioni sempre più discutibili, quello che doveva essere un semplice favore diventa una giornata nella quale Oscar si ritrova a fare praticamente tutto ciò che fino a quel momento avrebbe considerato impensabile.
Autore: Dan Gemeinhart
Editore: EDT - Giralangolo
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,50 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
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| Immagine generata con l'IA |
Gemeinhart costruisce bene il contrasto tra i personaggi. Oscar è un vecchio dentro il corpo di un bambino; Jimmy è un uomo anzianissimo che conserva una quantità impressionante di energia, rabbia e segreti; Natasha sembra inizialmente la classica presenza destinata a complicare ogni cosa, ma poco alla volta rivela fragilità e aspetti che la rendono molto più interessante. I tre appartengono a generazioni lontanissime, eppure è proprio durante quel viaggio assurdo che cominciano realmente a vedersi. Il rapporto più bello rimane quello tra Oscar e Jimmy. Il secondo non è certo un modello educativo: fuma, beve, infrange regole e possiede un vocabolario che Oscar traduce mentalmente sostituendo le parolacce. Ma dietro quella scorza emerge gradualmente un uomo che ha fatto errori, perso persone e lasciato conti aperti con il proprio passato. Oscar, che all’inizio giudica il mondo soprattutto secondo categorie molto nette, è costretto così a confrontarsi con una domanda più complicata: cosa significa davvero essere una brava persona? Una delle idee che attraversano il romanzo è proprio che “giusto” e “sbagliato” non sempre bastano e che, a volte, bisogna provare almeno a scegliere la cosa buona. Come già accadeva in Coyote Sunrise e il posto perfetto, Gemeinhart utilizza il viaggio esteriore per raccontarne uno molto più intimo. Qui però il ritmo è ancora più scatenato. Le situazioni diventano volutamente esagerate, quasi da commedia cinematografica, e bisogna accettare fin dall’inizio che la plausibilità non sia il principale obiettivo della storia. Se ci si lascia trascinare, però, la formula funziona: si ride parecchio e, quando meno ce lo si aspetta, il tono cambia. Dietro le gag ci sono infatti temi tutt’altro che leggeri: la morte, il lutto, l’abbandono, la dipendenza, la malattia, la paura di perdere la propria casa e il bisogno di fare pace con ciò che è accaduto. Gemeinhart li affronta senza nasconderli ma anche senza schiacciare il lettore sotto il loro peso. È una caratteristica che torna spesso nei suoi romanzi: riesce a parlare ai ragazzi di argomenti difficili concedendo loro anche spazio per ridere. Una fuga da Oscar è quindi una storia di amicizia tra generazioni, di seconde possibilità e del valore del tempo che abbiamo a disposizione. È rumorosa, assurda, tenera e malinconica nello stesso momento. Soprattutto, ricorda che una famiglia può essere composta anche da cinquanta nonni adottivi, un ragazzino innamorato di Sinatra, una coetanea imprevedibile, un vecchio dal passato discutibile e perfino un gatto senza pelo. E che, qualche volta, per capire davvero che cosa conta bisogna avere il coraggio di uscire dalla propria zona sicura e spremere fino in fondo, come suggerisce il romanzo, l’arancia che la vita ci mette in mano.
Dan Gemeinhart è nato nel 1978 a Francoforte. Figlio di un militare dell’esercito americano, ha traslocato diverse volte durante l’infanzia, frequentando ogni anno una scuola diversa. Oggi vive con la moglie e le tre figlie in una piccola città nello stato di Washington, dove prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura ha fatto per tredici anni l’insegnante e il bibliotecario. Con L’imprevedibile viaggio di Coyote Sunrise ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2023 nella categoria 11+, il Premio La storia più importante 2023 e il Premio Letteratura Ragazzi di Cento - 45° Edizione.

