Recensione: L'AMORE DURA TRE ANNI (2012)

USCITA CINEMA: 29/06/2012
GENERE: Commedia, Sentimentale
REGIA: Frédéric Beigbeder
SCENEGGIATURA: Frédéric Beigbeder, Christophe Turpin, Gilles Verdiani
ATTORI: Gaspard Proust, Louise Bourgoin, Joey Starr, Elisa Sednaoui, Valérie Lemercier, Jonathan Lambert, Frédérique Bel, Nicolas Bedos, Bernard Menez, Anny Duperey, Thomas Jouannet, Christophe Bourseiller
FOTOGRAFIA: Yves Cape
MONTAGGIO: Stan Collet
MUSICHE: Martin Rappeneau
PRODUZIONE: The Film, AKN Productions, EuropaCorp, France 2 Cinéma, Scope Pictures
DISTRIBUZIONE: Moviemax
PAESE: Francia 2012
DURATA: 98 Min
FORMATO: Colore 

RECENSIONE

Marc Marronier (Gaspard Proust) è un critico letterario, aspirante romanziere e cronista mondano di sera. Quando viene lasciato dalla moglie, dopo tre anni, perde tutte la fiducia nell'amore e inserisce le proprie frustrazioni dentro un romanzo, dal titolo "l'amore dura tre anni".
Tutto questo prima di conoscere Alice (Louise Bourgoin), la moglie del cugino, per il quale Marc perde la testa, iniziando a capire che il vero amore esiste davvero.
Nel frattempo, però, il romanzo viene pubblicato, con uno pseudonimo, e ottiene un grandissimo successo. Per questo Marc, con la paura di perdere Alice, decide di mentire non rivelando di esserne l'autore.
Ma come si sa le bugie hanno le gambe corte...

La domanda che sorge spontanea dopo la visione di questo film è: si può essere banali nel prendere in giro la banalità? Sembra paradossale ma è il risultato di questa pellicola.
Un film che tratta un tema eterno come quello dell'amore cercando di giocare con gli stereotipi del genere, ma finendo per essere ancora più banale.
Una commedia dai ritmi blandi, sonnolenta, che riesce a strappare solo qualche timido sorriso. La recitazione non è molto convincente e manca completamente il feeling giusto tra gli attori.
Non mi ha convinto nemmeno la scelta registica di raccontare la storia attraverso i pensieri, ad alta voce, del protagonista; una scelta che rende ancora più noiosa e prevedibile la storia.

Insomma un film poco convincente che, a mio avviso, si può tranquillamente evitare. La Francia ha prodotto decisamente di meglio ultimamente!

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