Recensione: Le donne son guerriere. 26 ribelli che hanno cambiato il mondo, di Irene Civico e Sergio Parra

Titolo: Le donne son guerriere. 26 ribelli che hanno cambiato il mondo
Autore: Irene Civico, Sergio Parra
Editore: Einaudi Ragazzi
Pagine: 110
Anno di pubblicazione: 2017
Prezzo copertina: 14,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Le donne sono esseri viventi di cui il mondo non può proprio fare a meno. Genitrici di vita e d’amore, attraverso i secoli hanno subito denigrazioni, maltrattamenti e screditamenti, spesso accompagnati da morte. Molte sono quelle che si sono erte sulle società maschiliste, abbracciando e perorando una lotta che imperversa da secoli per il riconoscimento di eguali diritti; alcune hanno avuto la fortuna di lasciare un segno ed essere riconosciute nei libri di storia, altre guerriere come madri, nonne, sorelle, ci accompagnano nella vita quotidiana anche se non
verranno mai citate per imprese epiche.

Ipazia d'Alessandria
Numerosi sono i libri dedicati alle donne che hanno forgiato la storia, ma a mio parere non sono mai abbastanza. A tal proposito Irene Civico e Sergio Parra, con uno stile diretto ed una narrazione fluida, hanno realizzato un volume straordinario in cui ci raccontano le esistenze di ben ventisei donne che, dall’antica Grecia sino ai giorni nostri, si sono battute per cambiare il mondo. Di ogni figura, viene riportata data e luogo di nascita, il più grande successo, il motto e la storia. Il tutto accompagnato da magnifiche illustrazioni di Maria Aparicio, la quale con maestria e colori brillanti rende giustizia alla loro bellezza. Personalmente, tra le ventisei ribelli, ho apprezzato particolarmente Ipazia d’Alessandria, nata tra il 355-370 d.C., la prima donna scienziata in un mondo dominato da uomini prepotenti, che non solo possedeva una delle menti più brillanti dell’epoca, ma era ammirata anche per la sua grande bellezza. Di lei si diceva che avesse l’intelligenza di Platone e il corpo di Afrodite. Non si sposò mai e dedicò la sua intera esistenza allo studio, fino a quando non fu assassinata da una folla di cristiani che ritenevano le sue teorie scientifiche una minaccia alla loro fede.

Mary Shelley
E ancora Mary Shelley, nota a tutti come la madre di Frankenstein, nata nel 1797 nel Regno Unito. Fu una donna di grande spessore che, grazie alla creatività, l’ingegno e l’intelletto, trasformò le sue più recondite paure in armi vincenti e fu la promotrice del genere gotico romantico; Ada Byron, la donna che pensava come un computer, nata nel 1815 a Londra, fu la prima donna a creare un algoritmo che poteva essere processato da una macchina; Marie Curie, la guerriera che in piena età vittoriana sviluppò la teoria della radioattività; Alice Guy, nata nel 1873, fu la prima donna regista del cinema, oltreché produttrice, sceneggiatrice e creatrice di effetti speciali. Inoltre non posso non menzionare Virginia Woolf, una delle autrici più importanti del modernismo letterario del XX secolo; Angela Ruiz Robles, il genio che agli inizi del ‘900 inventò il primo libro elettronico, la cosiddetta Enciclopedia Mecanica, una specie di libro basato su un sistema ad aria compressa che permetteva di aggiungere facilmente nuove parti; Amelia Earhart, la prima donna a volare in alto e più lontano di tutti nel XX secolo; Simone de Beauvoir, nota parigina che lottò per i diritti e l’emancipazione delle donne; Hedy Lamarr, che non solo diventò una tra le più famose attrici del ‘900, ma grazie alla sua spiccata intelligenza, durante la seconda guerra mondiale realizzò una forma di comunicazione rapida per le truppe che non richiedesse la radio, la cosiddetta trasmissione a spettro esteso con salti di frequenza. Ed infine Annie Leibovitz, la ritrattista più conosciuta e apprezzata del mondo; e Valentina Tereshkova, che nel 1963, a soli ventisei anni, fu la prima donna ad andare nello spazio.

Marie Curie
In conclusione, un volume che sia dal punto di vista narrativo che illustrativo si presenta come un compendio ed un elogio a delle donne che con tenacia, passione e caparbietà hanno realizzato progetti apparentemente impossibili. Lo consiglio a tutti i lettori senza distinzione di genere perché credo fermamente che chiunque debba conoscere, apprezzare e riconoscere il valore non solo di queste donne che si sono battute ieri per far si che quelle odierne potessero avere un futuro più roseo, ma anche di quelle che oggi lottano continuamente in ogni angolo del mondo.

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