Recensione: La scuola va in scena. Guida operativa al musical scolastico, di Roberta Buonanno, Claudio Colapinto, Marco De Carolis, Davide Lomma

Titolo:
La scuola va in scena. Guida operativa al musical scolastico
Autore: R. Buonanno, Claudio Colapinto, M. De Carolis, D. Lomma
Editore: La Meridiana
Pagine: 140
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,00 €

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Recensione a cura di Luigi Pizzi

La scuola va in scena è un libro che parla di teatro musicale, ma soprattutto di scuola. Marco De Caroli, Roberta Buonanno, Davide Lomma e Claudio Colapinto firmano un volume che nasce da anni di esperienza sul campo e che invita a guardare il musical con occhi completamente diversi. Non come la classica recita di fine anno preparata nelle ultime settimane, ma come un percorso educativo capace di accompagnare bambini e insegnanti durante l'intero anno scolastico. Attraverso un equilibrio convincente tra riflessione pedagogica, ricerca educativa ed esperienze concrete, gli autori propongono il teatro musicale come una metodologia che mette in dialogo musica, parola, movimento e creatività, trasformandoli in strumenti di apprendimento e di crescita personale.


Il cuore del libro è proprio questo cambio di prospettiva. Lo spettacolo finale non rappresenta il vero obiettivo del progetto, ma il naturale punto di arrivo di un percorso costruito giorno dopo giorno attraverso laboratori, prove, collaborazione e sperimentazione. Le pagine mostrano come il musical possa diventare uno spazio nel quale discipline diverse si incontrano: italiano, musica, arte, educazione motoria e molte altre trovano un terreno comune, dando vita a esperienze di apprendimento che difficilmente rimangono confinate entro i tradizionali confini disciplinari. Più che proporre un metodo rigido, gli autori raccontano una filosofia educativa nella quale ogni attività è pensata per coinvolgere gli alunni in modo attivo e consapevole. Uno degli aspetti che emergono con maggiore forza riguarda il ruolo dell'insegnante. Nel corso della lettura prende forma una figura professionale che va ben oltre quella del semplice organizzatore di uno spettacolo. Il docente diventa facilitatore, guida, coordinatore di esperienze e osservatore dei processi che si sviluppano all'interno del gruppo classe. Parallelamente, i bambini non vengono mai descritti come semplici interpreti chiamati a memorizzare battute o canzoni, ma come protagonisti di un percorso nel quale ciascuno è invitato a mettere in gioco le proprie capacità, a collaborare con i compagni e ad assumersi responsabilità. Tra i temi più interessanti affrontati dal volume c'è sicuramente quello dell'inclusione. Gli autori mostrano come il teatro musicale possa offrire a ogni bambino la possibilità di trovare il proprio spazio all'interno del progetto. C'è chi scopre di sentirsi a proprio agio sul palco, chi preferisce lavorare dietro le quinte, chi mette a disposizione capacità organizzative, chi trova nella musica, nella danza o nella scenografia il modo migliore per esprimersi. L'inclusione, in questa prospettiva, non viene presentata come un principio astratto, ma come una pratica quotidiana costruita attraverso la valorizzazione delle differenze e la collaborazione tra tutti i membri della classe. Il libro dedica ampio spazio anche alle esperienze maturate nelle scuole. Non si tratta di racconti autoreferenziali, ma di esempi che aiutano il lettore a comprendere come le riflessioni teoriche possano tradursi nella pratica quotidiana. È probabilmente questo uno degli elementi che rendono il volume particolarmente credibile: si percepisce che le idee proposte non nascono soltanto dalla ricerca pedagogica, ma da anni di lavoro con bambini e insegnanti. La teoria dialoga continuamente con la realtà scolastica, senza mai risultare distante o difficilmente applicabile.


Lo stile è uno degli aspetti che ho apprezzato maggiormente. Pur affrontando argomenti complessi, la scrittura rimane chiara, ordinata e accessibile. Gli autori alternano riflessioni pedagogiche, richiami alla ricerca educativa, esempi concreti ed esperienze di laboratorio senza appesantire la lettura. Si tratta di un equilibrio non semplice da raggiungere: il libro conserva il rigore di un testo scientifico, ma riesce a mantenere il tono di chi conosce profondamente la scuola e desidera condividere un'esperienza prima ancora che una teoria. Durante la lettura si ha spesso la sensazione che il vero protagonista del volume non sia il musical, ma il bambino. Tutto ruota attorno alla possibilità di offrirgli occasioni autentiche per sperimentare, collaborare, sbagliare, correggersi e crescere insieme agli altri. Il teatro musicale diventa così molto più di un'attività artistica: si trasforma in uno spazio educativo nel quale imparare a parlare davanti a un pubblico, gestire le emozioni, ascoltare i compagni, rispettare tempi e ruoli, affrontare gli imprevisti e costruire relazioni significative. È un'idea di scuola che mette al centro la persona prima ancora della performance. Ho apprezzato anche il fatto che gli autori evitino qualsiasi tono prescrittivo. Non propongono formule da applicare meccanicamente né presentano il musical come la soluzione a ogni problema della scuola contemporanea. Piuttosto, invitano il lettore a riflettere sulle potenzialità di una metodologia che può essere adattata ai diversi contesti scolastici, lasciando spazio alla professionalità e alla creatività degli insegnanti. È un approccio equilibrato, che rende il libro ancora più convincente. Se proprio si vuole individuare un limite, avrei gradito qualche approfondimento in più sulle difficoltà che molti docenti incontrano quando decidono di avviare un progetto di questo tipo: la gestione dei tempi, degli spazi, delle risorse disponibili o delle modalità di valutazione degli apprendimenti. Sono temi che affiorano nel corso del volume, ma che avrebbero forse meritato uno sviluppo maggiore. Si tratta comunque di un'osservazione marginale, che non intacca la solidità dell'impianto complessivo. La scuola va in scena è un libro che lascia una sensazione rara: quella di aver incontrato insegnanti che raccontano la scuola partendo dall'esperienza, senza rinunciare al rigore della ricerca educativa. Più che un manuale sul teatro musicale, è una riflessione sul significato dell'educare attraverso l'arte, la cooperazione e la creatività.

Per sfogliare il libro in anteprimahttps://www.lameridiana.it/la-scuola-va-in-scena.html

Roberta Buonanno è dottoressa in Lettere Moderne, è stata segnalata in concorsi di poesia per giovani autori. Dopo aver maturato una solida esperienza come responsabile dei servizi generali e dei camerini, ha ricoperto il ruolo di assistente del direttore dei teatri presso il prestigioso Rossini Opera Festival di Pesaro. Successivamente ha assunto la carica di responsabile del coordinamento e della pianificazione marketing presso Benelli S.p.A., contribuendo all’organizzazione del Road Show, un importante evento itinerante volto a promuovere la mission aziendale. Conseguito il diploma di specializzazione per l’insegnamento (SSIS), è attualmente docente di Lettere presso l’Istituto Comprensivo Dante Alighieri di Pesaro, dove nel 2018 ha fondato il progetto Musical, di cui cura organizzazione, comunicazione, coordinamento dello staff e co-regia. È Presidente dell’Associazione MSM odv che collabora con le scuole della rete per la realizzazione dello spettacolo con volontari, energie e spazi che mette a disposizione delle iniziative e dei progetti.

Claudio Colapinto, nato nel 1982, ha iniziato privatamente gli studi musicali. Nel 2004 consegue la laurea di primo livello in Organo e Composizione Organistica sotto la guida del M° Marco Arlotti. La sua attività spazia dalla lirica al musical e ha partecipato a numerose produzioni di prestigio, tra cui il Rossini Opera Festival di Pesaro, oltre a collaborazioni in concerti alla presenza di Andrea Bocelli, Il Volo, Gianna Nannini e altri artisti. Ha conseguito il Master in Musicoterapia Orchestrale presso il Centro “Esagramma” di Milano e sta approfondendo il proprio interesse verso la fenomenologia musicale secondo l’approccio del M° Sergiu Celibidache. Dal 2000 collabora stabilmente con il Coro San Carlo di Pesaro, del quale è attualmente direttore artistico. Dal 2017 ha inoltre avviato una collaborazione con il Marconi School Musical per la realizzazione del progetto Musical, curando la direzione vocale e artistica di oltre 300 studenti provenienti da vari istituti superiori. A questa attività si affiancano tour in Italia e all’estero. Nel 2024 ha conseguito la laurea magistrale presso il DAMS di Bologna, sezione Musica.

Marco De Carolis è dottore in Scienze dell’Educazione, DAMS e Scienze Religiose, si è specializzato presso l’Università Cattolica di Milano in Progettazione pedagogica nel settore della giustizia e della mediazione. Sta conseguendo un doppio titolo di dottorato presso l’Università di Almería (Spagna) e l’Università di Bologna, con menzione di rilevanza internazionale. È docente da oltre vent’anni nella scuola secondaria di secondo grado, dove insegna Storia e Filosofia. Per dodici anni ha svolto il ruolo di giudice onorario minorile presso il Tribunale per i Minorenni delle Marche e attualmente ha vinto il concorso per la medesima funzione presso la Corte d’Appello di Ancona. Esperto in arte e nuovi linguaggi per l’educazione, ha realizzato numerosi progetti per la valorizzazione del talento e del protagonismo giovanile nel mondo della scuola. Formatore e consulente presso università e aziende, si occupa di progettazione, comunicazione digitale ed educazione alla responsabilità. Ha fondato l’esperienza del Marconi School Musical e della rete #Responsabilità, che oggi coordina progetti per le scuole a livello nazionale ed europeo.

Davide Lomma, autore e regista, è dottore in Scienze della Comunicazione e in Antropologia Culturale, diplomato in Regia e Sceneggiatura cinematografica presso l’Accademia di Cinecittà. Come formatore e regista, si occupa di educazione all’immagine e allo sguardo, progettando percorsi educativi per adolescenti che uniscono la dimensione artistica, sociale e simbolica della narrazione visiva. Lavora come autore e regista, collaborando con istituti scolastici e realtà culturali nella creazione di laboratori e opere che indagano il legame tra cinema, identità e trasformazione sociale. È sin dal suo inizio corresponsabile del progetto Marconi School Musical curandone la produzione artistica e l’organizzazione in collaborazione con l’associazione MSM odv.

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