Recensione: Ombre giapponesi, di Lafcadio Hearn

Titolo: Ombre giapponesi
Autore: 
Lafcadio Hearn
Editore: Adelphi
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2018
Prezzo copertina: 15,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Tutti sin da bambini siamo stati abituati alle storie di fantasmi, mostri, e a quell’horror dal sapore esoterico e quasi misterico. Molti però non sanno che parte della tradizione orrorifica europea affonda radici in quei racconti senza tempo, arcani e quasi inafferrabili appartenenti al folklore del Sol Levante. E proprio a tal proposito l’ Europa può vantare un viaggiatore per eccellenza, un cittadino del mondo che ha fatto della sua vita un viaggio esplorativo di diverse culture, fino a ritirarsi definitivamente in Giappone:

sto parlando di Lafcadio Hearn, un uomo che ha scritto racconti intessuti di filosofia esistenziale, di verismo sociale e tradizionalismo radicato. 

Nella sua opera Ombre Giapponesi, l’obiettivo principale dell’autore è stato quello di raccogliere con cura tutti i testi classici e folkloristici nipponici e di creare una silloge di ben trentanove racconti che esplorano in modo profondo diverse tematiche come: la conoscenza e la non conoscenza, l’ignoto, l’amore predestinato, il fato già scritto, il virtuosismo esistenziale, la fede nel divino e la superstizione popolare. Così, senza troppi preamboli e con un linguaggio aulico e ricco di terminologia nipponica, Hearn accompagna il lettore nel cuore pulsante del Giappone fatto di villaggi e credenze. Personalmente, tra i vari racconti ne ho apprezzati alcuni in modo particolare: Horai, in cui l’autore ci racconta di questo luogo fantastico in cui ogni cosa rasenta la perfezione e non esistono emozioni negative, né cattiveria. Gli abitanti sono degli spiriti che vivono in pace in una terra lontana e perfetta e se per caso dovessero incorrere in un umano, sono ben disposti a graziarlo e a tramutarlo in spirito; Diplomazia, un racconto di morte e vendetta tra un samurai ed un uomo che in punto di morte promette di vendicarsi. Una vendetta mai avvenuta poiché il geniale samurai riesce a distogliere l’attenzione dell’uomo dal suo intento poco prima di morire; La leggenda di Yurei- Daki, in cui si racconta che una notte delle filatrici di canapa dopo essersi narrate diverse storie sui fantasmi, decidono di sfidarsi per andare alla Cascata degli Spettri dove vi era il sacrario di Taki-Daimoyojin, il dio del luogo. Tra le stolte vi è una donna con un bambino piccolo, ambiziosa e desiderosa di ricevere in cambio del suo coraggio tutta la canapa filata dalle altre donne, che dal canto loro chiedono un pegno che attesti la sua avventura: la cassetta delle offerte del dio. La stolta convinta di poter vincere, si affretta a rubare la cassetta e a tornare al villaggio dove scopre che la sua avidità ha permesso al dio di uccidere il suo bambino. 

E ancora Mujina, la storia di un uomo gentile che durante la risalita del Pendio della Provincia di Kii una sera incontra il fantasma di una donna senza occhi né bocca né naso e pensando di essere riuscito a sfuggirle si imbatte in un secondo spirito simile alla donna; In Una tazza di tè invece, viene narrata la storia di un samurai che in una tazza da tè vede il riflesso di un samurai più giovane che di notte non esita a presentarsi al suo cospetto. Ne La fonte della giovinezza troviamo una coppia di anziani, un falegname ed una casalinga che vivono una vita normale e senza troppi agi. Un giorno l’anziano signore si addentra nel bosco alla ricerca di un particolare legname e dopo aver lavorato sodo decide di abbeverarsi in una fonte. L’acqua di quella sorgente, altro non è che acqua miracolosa che lo tramuta in un giovane uomo. Tornato a casa racconta ogni cosa alla moglie che decide di imitarlo, ma fin troppo ingorda ne beve talmente tanta da tramutarsi in una neonata. Ed infine L’anima di una Peonia, una storia di un nobile signore il cui amore per i fiori e in particolar modo le peonie fa si che l’anima di una peonia diventi reale e tangibile fino a tramutarsi in una bellissima ragazza. 

In conclusione è una raccolta fantastica pregna di leggende e tradizioni. Consigliata!

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