Titolo: La ragazza soldato
Autore: Anna Pavignano
Editore: Piemme
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 19,90 €
La ragazza soldato di Anna Pavignano è un romanzo storico e di formazione che racconta gli anni della Prima guerra mondiale partendo da una prospettiva soprattutto femminile. La Storia entra lentamente nella vicenda, quasi in punta di piedi: prima ci sono una famiglia piemontese, due sorelle molto diverse, matrimoni, ambizioni, amori e progetti; poi arrivano il 1914, il fronte, gli ospedali, Caporetto e un conflitto che costringe tutti a diventare persone diverse da quelle che immaginavano. Ed è proprio questa progressiva trasformazione uno degli aspetti più riusciti del libro: la guerra non compare all’improvviso come uno sfondo spettacolare, ma invade poco alla volta la quotidianità fino a cambiarne completamente le regole. Al centro della storia ci sono Rosa e Camilla. Camilla è forse il personaggio che inizialmente colpisce di più: ha una gamba di legno, un carattere deciso e una passione autentica per la pittura. Non accetta facilmente i limiti che gli altri vorrebbero imporle e desidera studiare, dipingere, costruirsi un’identità che non coincida soltanto con quella di moglie. Il matrimonio con Felice, medico, è affettuoso ma tutt’altro che idealizzato: i due si vogliono bene, però devono continuamente imparare a comprendere esigenze e aspirazioni che non sempre coincidono. Rosa è più irrequieta. Ha una personalità meno lineare, spesso impulsiva, orgogliosa, capace di prendere decisioni che sorprendono perfino chi le sta vicino. All’inizio sembra ancora alla ricerca di un posto preciso nella propria famiglia e nella propria vita, ma è proprio lei a compiere il percorso più radicale. Con l’arrivo della guerra la vediamo avvicinarsi sempre di più a un mondo che, secondo le convenzioni dell’epoca, dovrebbe appartenerle poco o nulla. Indossa una divisa, attraversa territori sconvolti dal conflitto, conosce da vicino la paura, i feriti, le fughe e quella confusione nella quale le distinzioni tra uomini e donne, forti e deboli, coraggiosi e spaventati diventano improvvisamente molto meno nette.
Accanto alle due sorelle si muove una famiglia numerosa che Pavignano tratteggia senza trasformarla in una semplice galleria di comprimari. Giovanni, il padre, porta con sé rigidità e convinzioni tipiche del proprio tempo, ma non è privo di affetto. Felice cresce insieme a Camilla, anche quando la guerra lo allontana da casa e lo costringe a confrontarsi quotidianamente con la sofferenza. Giò, arrivato dall’America, ha invece qualcosa di immediatamente diverso: sogna, inventa, guarda l’Italia con gli occhi di chi appartiene contemporaneamente a due mondi. Il rapporto con Rosa diventa uno dei fili emotivi più importanti del libro, ma non viene mai isolato dal resto: intorno a loro continuano a esistere fratelli, figli, amicizie, responsabilità e una guerra che può interrompere qualsiasi progetto da un momento all’altro. La prima parte del romanzo ha quasi il respiro di una saga familiare. Torino, la campagna, l’Accademia, l’educazione delle ragazze, l’arte, il cinema e l’emigrazione costruiscono un’Italia che sta già cambiando prima ancora che inizi il conflitto. Quando la guerra arriva davvero, il tono si fa più teso. Pavignano evita però di raccontarla attraverso grandi battaglie o strategie militari: preferisce i treni carichi di persone, gli ospedali, i corpi feriti, le lettere che tardano, la fame, le case abbandonate e le interminabili attese di chi non sa se una persona amata sia ancora viva. La parte dedicata a Caporetto è particolarmente efficace proprio perché restituisce il caos della ritirata attraverso l’esperienza individuale. Le strade diventano fiumi di soldati e civili, il nemico avanza, si brucia ciò che non può essere lasciato e ogni incontro può significare salvezza o pericolo. Ma il romanzo non si ferma alla guerra. Nelle pagine finali prende sempre più spazio ciò che viene dopo: le assenze, le maternità inattese, i bambini rimasti senza famiglia, il difficile ritorno alla normalità e soprattutto l’idea che sopravvivere significhi anche decidere che cosa fare della vita rimasta.
Lo stile di Anna Pavignano è semplice, scorrevole e molto visivo. I capitoli sono brevi e il punto di vista passa spesso da un personaggio all’altro, permettendo di seguire contemporaneamente chi resta a casa e chi si trova al fronte. I dialoghi occupano molto spazio e rendono la narrazione vivace, mentre la ricostruzione storica emerge attraverso dettagli concreti: vestiti, treni, ospedali, lavori, abitudini familiari, differenze sociali. L’autrice evita lunghe spiegazioni e lascia che sia la vita quotidiana a raccontare l’epoca. La ragazza soldato è quindi soprattutto una storia di trasformazione. Rosa e Camilla partono da strade diverse, ma entrambe devono conquistarsi la possibilità di decidere chi essere. La guerra distrugge, separa e costringe a crescere troppo in fretta; allo stesso tempo rompe equilibri che sembravano immutabili e apre possibilità impensabili. E quando finalmente le armi tacciono, resta una domanda molto più difficile: come si ricomincia dopo aver visto cambiare così profondamente il mondo? Pavignano sceglie di rispondere guardando avanti, verso le case da ricostruire, gli affetti da ritrovare e una generazione nuova che dovrà provare a vivere in maniera diversa.
Anna Pavignano è nata a Borgomanero e vive tra Torino e Roma. Scrittrice e sceneggiatrice, ha pubblicato cinque romanzi, racconti e testi per bambini e ragazzi. Tra i suoi libri, il longseller Da domani mi alzo tardi, dedicato a Massimo Troisi, di cui è stata compagna di vita e di lavoro. Ha sceneggiato tutti i film dell’attore e regista napoletano, da Ricomincio da tre a Il postino, per cui è stata candidata all’Oscar. Ha scritto con Mario Martone Laggiù qualcuno mi ama, David di Donatello per il miglior documentario 2023. Nella sua carriera, cominciata da giovanissima, ha collaborato con molti registi, tra cui Michael Radford e Alessandro D’Alatri e due dei suoi libri sono diventati film.
Autore: Anna Pavignano
Editore: Piemme
Pagine: 352
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 19,90 €
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Recensione a cura di Luigi Pizzi
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| Immagine dal sito: https://altritaliani.net/la-dedizione-delle-donne-nella-grande-guerra-1915-1918/ |
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| Immagine generata con l'IA |


