3 febbraio 2013

Recensione: NESSUNO SA DI NOI di Simona Sparaco

Titolo: Nessuno sa di noi
Autore: Simona Sparaco  
Editore: Giunti
Pagine: 256
Anno di pubblicazione: 2013
Prezzo copertina: 12,00 € 
 
Recensione a cura di Beatrice Pagan

Nessuno sa di noi di Simona Sparaco non è una lettura semplice: è uno di quei rari romanzi che, terminata la lettura, ti obbligano a vedere il mondo con occhi diversi, lasciando un segno indelebile anche a distanza di lungo tempo da quando si è voltata l'ultima pagina. 
Con uno stile diretto, a tratti quasi spietato, ma mai eccessivo, la scrittrice porta in superficie un problema di cui si parla poco: l'interruzione di gravidanza oltre i termini consentiti per la legge italiana. 
Nessuno sa di noi è una caduta senza paracadute dalla felicità più intensa alla disperazione da cui non sembra esserci alcuna via di uscita.
Una situazione resa ancora più vera, emozionante e coinvolgente dalla protagonista in cui è facile immedesimarsi e riconoscerne delle caratteristiche in amiche, sorelle, colleghe di lavoro, parenti, o semplici conoscenti con cui condividiamo parte della nostra vita. 

Luce, giornalista freelance trentenne, ha trovato la tanto sognata serenità accanto a Pietro e desidera con tutte le sue forze diventare madre. Dopo tanta attesa la donna rimane incinta e inizia con trepidazione e gioia a prepararsi alla nascita del piccolo Lorenzo, sistemando la cameretta, comprando i vestitini, immaginando il suo volto. 
Un'ecografia di controllo interrompe la favola: il bambino è affetto da una grave forma di displasia scheletrica. Una scoperta effettuata oltre il tempo limite dell'aborto terapeutico, che costringe Luce e Pietro a partire per Londra dove, confermata la terribile diagnosi, un medico pone fine alla vita che doveva ancora iniziare, proprio mentre per le strade il mondo è intento a festeggiare il Natale. 
Luce rimane bloccata in una dimensione fatta di dolore e assenza, dove nemmeno Pietro riesce ad entrare, mentre la madre mancata si avvicina a forum e blog in cui sembra più facile confrontarsi e prendere coscienza di una situazione che riguarda tante altre donne come lei. 

Simona Sparaco non risparmia nulla ai suoi lettori, ma lo fa con una grande sensibilità. Il suo racconto ritrae con bravura il mondo delle donne di ogni età; nella vita di Luce c'è, infatti, spazio anche per la nonna, per sua madre dal passato pieno di rancore e rimpianti, per quella di Pietro con la sua apparente freddezza, per le sconosciute che in piscina criticano chi è affetto da handicap, per le lettrici della sua rubrica che cercano in lei una risposta che le aiuti a ritrovare un rapporto con figlie e, sopratutto, per le sconosciute la cui sofferenza trova uno sfogo su internet, sfiorando altre vite disposte a capire, ascoltare o persino criticare. 
L'autrice riesce a dare spessore anche alla figura di Pietro, padre e compagno che porta sulle spalle il peso della scelta più difficile della sua vita con grande dignità, provando a lenire le ferite. 

Nessuno sa di noi si divide in due parti: prima e dopo la morte di Lorenzo, conducendo per mano il lettore in un sentiero personale ricco di ostacoli, ma non privo di speranza. La tensione incalzante della prima metà del libro viene smorzata progressivamente, ma non si perde mai la necessità e la voglia di girare pagina, assorbiti da una storia così efficace e arricchita da momenti quasi poetici. 
E' innegabile che Simona Sparaco sia riuscita a sollevare una problematica che merita maggiore attenzione e riflessioni, offrendo con il suo romanzo una testimonianza forte e chiara della tragicità che, lontano dalla finzione, molte donne e coppie devono vivere senza essere ascoltate. 

Nessuno sa di noi trascina in un vortice che fa riflettere e pensare, permettendo di vedere con uno sguardo più consapevole la realtà che ci circonda.

L'AUTRICE
Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Dopo aver preso una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Per Newton Compton ha pubblicato i romanzi Lovebook e Bastardi senza amore, tradotto anche in lingua inglese. Vive tra Roma e Singapore.

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