1 maggio 2015

Recensione: SPIRE DI FUOCO di Marta Palazzesi

Titolo: Spire di fuoco
Autore: Marta Palazzesi  
Editore: Giunti
Pagine: 304
Anno di pubblicazione: 2015 

Prezzo copertina: 12,00 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi 

Spire di fuoco è il terzo ed ultimo romanzo della trilogia fantastica di Marta Palazzesi. Un libro fatto di intrecci, dolore, amore e chi più ne ha più ne metta. La storia si apre con Thea, protagonista indiscussa del romanzo, che si ritrova ad affrontare un pesante lutto. Tutto è cambiato, ogni cosa non ha più un senso e i luoghi in cui è cresciuta le stanno stretti ora. Come se non bastasse, gli Azura, nemici mortali di sempre, sono un nonnulla paragonati alle creature che si nascondono nel folto del bosco rumeno: le Vâle Nere, ripugnanti quanto pericolosi esseri.

A completare questo quadro disastroso vi è la partenza improvvisa e ingiustificata di Zarmayr Carzou, padre di Thea, che abbandona il Palazzo per combattere una sua personale crociata. A sostenere la protagonista ormai provata e segnata dai tanti eventi catastrofici, vi è il potente Succubo Damian, dal passato angoscioso e misterioso. In questa nuova ed ultima avventura ,Thea si ritrova ad affrontare demoni reali e del subconscio, la sua coscienza, una crescita frettolosa, perdite dolorose, ferite aperte e non rimarginate. Ci sarà il tanto agognato happy ending o un finale inaspettato?

L’ambientazione come sempre è affascinante e descritta in modo minuzioso. Grazie al savoir faire e alla maestria di Marta Palazzesi, il lettore viene trasportato nello sfarzo, nelle foreste, nei villaggi e nei luoghi più suggestivi rumeni. La vera rivoluzione del romanzo però, sono i personaggi. Da un lato Thea, inizialmente impulsiva e aggressiva, diventa in seguito una ragazza matura, saggia, pronta a sacrificarsi con criterio per il prossimo, capace di fare affidamento sulle persone a lei care. Dall’altro suo padre Zarmayr, personaggio dalle mille sfumature, eccentrico, apparentemente stoico, pericoloso, a tratti ironico, fiero ed orgoglioso; in questo nuovo capitolo metterà a nudo il suo animo e verranno a galla numerose informazioni riguardo la sua infanzia e il suo oscuro passato. Meno presente e marcata è la figura di Damian, elemento cardine invece nei romanzi precedenti. Questa volta (Considerati i rapporti ugualmente burrascosi) viene presentato come sostegno e forza di Thea.

Lo stile è fresco, fluido, accattivante e coinvolgente. Nell’ultimo libro, l’autrice preferisce dare spazio all’azione e alla crescita interiore della protagonista piuttosto che alla storia d’amore che in questo caso è già consolidata e attiva. Un tanto e attesissimo finale che non delude le aspettative dei lettori, anzi li avvolge in spire di fuoco.

L'AUTRICE
Marta Palazzesi ha 30 anni e vive a Milano insieme al marito e ai Labrador Samba e Tango. Nel tempo libero ama leggere romanzi storici classici per bambini e storie ambientate in Giappone. Ha esordito per Giunti nel 2013 con Il bacio della morte e Il sogno dell'incubo, i primi due capitoli della saga “La Casa dei Demoni”, rivelandosi come nuova, promettente voce nel panorama della letteratura young adult.

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