Recensione: Mare mosso, di Chiara Carminati e Massimiliano Tappari

Titolo:
 Mare mosso
Autore: Chiara Carminati, Massimiliano Tappari
Editore: Mondadori
Pagine: 224
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 16,00 €

Acquista su Amazonhttps://amzn.to/4u3P9XO

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Mare mosso di Chiara Carminati, con le fotografie di Massimiliano Tappari, è un romanzo che si muove lentamente, come le onde che cambiano il paesaggio senza dare nell’occhio. Ambientato negli anni Settanta sull’immaginaria isola di San Gaudenzio, il libro intreccia racconto e fotografia in una costruzione narrativa insolita e affascinante, dove le immagini non accompagnano semplicemente il testo, ma diventano parte integrante della storia, creando continui rimandi tra parola e visione. Al centro della vicenda c’è Salicornia, detta Sal, una ragazzina che vive il mare in modo opposto rispetto a ciò che ci si aspetterebbe da un’estate su un’isola. Mentre le sorelle Tamerice e Posidonia sembrano adattarsi con naturalezza alla vacanza, tra sole e giornate leggere, Sal resta ai margini: preferisce leggere, osservare, stare lontana dall’acqua. Il mare, per lei, non è libertà ma distanza, qualcosa di enorme e difficile da attraversare. Attorno alle tre sorelle si muove una madre pittrice, immersa nel proprio mondo creativo, mentre l’isola sembra sospesa in un tempo lento, quasi immobile. L’equilibrio delle giornate cambia quando Sal entra in contatto con alcuni abitanti dell’isola. Angela, la dottoressa, è una figura combattiva e anticonformista, particolarmente sensibile alle ingiustizie presenti nella comunità isolana. Poi c’è Glauco, ragazzo curioso e misterioso, che gira per San Gaudenzio con la sua macchina fotografica lavorando a un progetto segreto. Attraverso questi incontri Sal inizia lentamente a cambiare: osserva il mondo con occhi diversi, mette in discussione le proprie paure, scopre nuovi desideri e nuove possibilità.


Chiara Carminati costruisce così un romanzo di formazione delicato ma intenso, dove il cambiamento non passa attraverso eventi spettacolari, bensì attraverso dettagli, silenzi e piccole scoperte quotidiane. Sal si trasforma quasi senza accorgersene, pur continuando a sembrare uguale agli occhi degli altri. È proprio qui che il titolo acquista tutto il suo significato: il mare appare identico in superficie, ma nelle profondità è sempre in movimento. Uno degli aspetti più riusciti del libro è la sua atmosfera. L’autrice riesce a restituire il senso delle estati isolane di un tempo: il caldo immobile, la luce abbagliante, le giornate lunghissime, la libertà tipica dell’infanzia e dell’adolescenza. Accanto a questa dimensione luminosa emerge però anche un sottofondo più inquieto, fatto di misteri, tensioni e domande interiori. Il romanzo parla infatti di crescita, identità, relazioni familiari e scoperta di sé. La scrittura di Carminati è evocativa e musicale, capace di creare immagini vivissime senza mai appesantire la lettura. A rendere il tutto ancora più originale intervengono le fotografie di Massimiliano Tappari, che non illustrano il romanzo in modo tradizionale ma dialogano continuamente con le parole, contribuendo a costruire l’atmosfera del racconto. È una collaborazione artistica ormai consolidata, e si percepisce chiaramente quanto testo e immagini siano stati pensati insieme. Anche i nomi delle tre sorelle — Salicornia, Tamerice e Posidonia — richiamano il paesaggio mediterraneo e il mondo vegetale marino, rafforzando il legame continuo tra natura e identità che attraversa tutto il libro. Mare mosso è quindi molto più di una semplice storia estiva: è un romanzo sulla crescita interiore, sulle paure che cambiano forma e sul momento fragile in cui si comincia a guardare il mondo in modo diverso. Un libro che parla ai lettori più giovani, ma che riesce a coinvolgere anche gli adulti grazie alla sensibilità della scrittura e alla profondità delle emozioni che lascia emergere lentamente, pagina dopo pagina.

Chiara Carminati scrive e traduce storie, poesie, canzoni e testi teatrali. Conduce laboratori e incontri di promozione della lettura presso scuole e biblioteche. Specializzata in didattica della poesia, tiene corsi di aggiornamento per insegnanti e bibliotecari, in Italia e all'estero. Con i musicisti della Linea Armonica ha realizzato spettacoli di poesia e narrazione che intrecciano parole, musica e immagini. Con il romanzo Fuori fuoco ha vinto il Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2016. Per Mondadori ha pubblicato anche E negli occhi scintille. Sette arti in sette donne, Nella buccia dell'astuccio, Le avventure di Augusta Snorifass.

LIBRI & CULTURA CONSIGLIA...