Recensione: Il libro delle ore perdute, di Hayley Gelfuso

Titolo
: Il libro delle ore perdute
Autore: Hayley Gelfuso
Editore: Nord
Pagine: 372
Anno di pubblicazione: 2026
Prezzo copertina: 20,00 €

Acquista su Amazon: https://amzn.to/4uBao3i

Recensione a cura di Luigi Pizzi

Il libro delle ore perdute di Hayley Gelfuso è uno di quei romanzi che riescono a combinare immaginazione e riflessione senza sacrificare il coinvolgimento emotivo. Pur essendo un romanzo d’esordio, mostra un’ambizione sorprendente: intreccia storia, fantasy, avventura, spionaggio e una delicata storia d’amore all’interno di una costruzione narrativa che ruota attorno a un’idea affascinante e inquietante allo stesso tempo. Tutto prende avvio nella Germania del 1938. Lisavet Levy, undici anni, viene strappata alla realtà dal padre per sfuggire alla persecuzione nazista e si ritrova intrappolata in un luogo straordinario: una biblioteca nascosta tra le pieghe del tempo, dove ogni volume custodisce i ricordi di una persona vissuta nel corso della storia. Anni dopo, nel 1965, la giovane Amelia Duquesne eredita uno strano orologio e si trova coinvolta in una ricerca che la condurrà nello stesso luogo misterioso, mettendola di fronte a segreti capaci di cambiare tutto ciò che crede di sapere sulla propria famiglia e sul passato.

Immagine generata con l'IA

L’elemento più riuscito del romanzo è senza dubbio la Biblioteca del tempo, un'immensa biblioteca della memoria collettiva: "Questo non è un posto. E' più che altro... un concetto. Ti trovi nello spazio tra il passato e il presente. Ovunque e da nessuna parte. Questo è il posto in cui il tempo finisce. Il posto in cui la coscienza migra quando il corpo muore. Esiste negli interstizi della trama delle cose tangibili, della sequenza degli istanti della vita. Qui, tutto ciò che è accaduto sulla Terra sopravvive sotto forma di ricordo". Non è soltanto un’ambientazione suggestiva, ma il cuore stesso della storia. Attraverso i suoi scaffali infiniti, Hayley Gelfuso costruisce una riflessione sul valore dei ricordi, sul modo in cui la storia viene tramandata e sul pericolo rappresentato da chi cerca di cancellare o manipolare ciò che è accaduto. Dietro l’aspetto fantastico emerge infatti una domanda molto concreta: chi decide quali storie meritano di essere ricordate? Lisavet è il personaggio che lascia il segno più profondo. Costretta a crescere da sola in un luogo fuori dal tempo, sviluppa una straordinaria forza interiore senza perdere la capacità di meravigliarsi. La sua vicenda è attraversata da dolore, perdita e speranza, ma anche da una profonda umanità che rende facile affezionarsi a lei. Amelia, nella linea temporale degli anni Sessanta, offre invece uno sguardo diverso: più terreno, più legato alla ricerca delle proprie origini e alla necessità di comprendere chi si è davvero. Le due storie procedono parallele per gran parte del romanzo e il modo in cui finiscono per intrecciarsi rappresenta uno degli aspetti più riusciti della narrazione. Anche i personaggi secondari contribuiscono a dare spessore alla storia. Ernest, la figura che collega molti degli eventi principali, porta nella vicenda una dimensione romantica e avventurosa che non risulta mai invadente. La relazione che nasce tra lui e Lisavet si sviluppa con naturalezza e aggiunge ulteriore profondità emotiva a un romanzo che parla soprattutto di legami, sacrificio e memoria.


Dal punto di vista narrativo, la struttura a doppia linea temporale funziona molto bene. La lettura alterna continuamente passato e presente, permettendo al lettore di raccogliere indizi e costruire lentamente il quadro completo. Alcuni sviluppi possono apparire complessi, soprattutto quando entrano in gioco i meccanismi della Biblioteca del tempo e le sue regole, ma il fascino dell’ambientazione e la curiosità di scoprire come tutti i fili si collegheranno compensano ampiamente eventuali momenti di smarrimento. Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il modo in cui affronta temi attuali attraverso una cornice fantastica: la censura, la manipolazione della memoria storica, il controllo della verità e la fragilità dei ricordi diventano questioni centrali senza mai trasformarsi in una lezione morale esplicita. La storia invita a riflettere, ma lo fa attraverso i personaggi e le loro scelte, lasciando che sia il lettore a trarre le proprie conclusioni. La scrittura di Hayley Gelfuso è scorrevole e spesso evocativa. Alcuni passaggi riescono a trasmettere un forte senso di malinconia e meraviglia, soprattutto nelle scene ambientate tra gli scaffali della biblioteca fuori dal tempo. Si percepisce l’amore dell’autrice per le storie e per il potere che i ricordi hanno nel definire chi siamo. Nel complesso, Il libro delle ore perdute è un romanzo che parla di tempo, identità, perdita e amore, ma soprattutto della necessità di conservare la memoria. È una lettura che mescola fantasia e storia con grande immaginazione e che riesce a essere al tempo stesso avventurosa, romantica e profondamente riflessiva. Un debutto ambizioso e coinvolgente, capace di lasciare dietro di sé molte domande e una persistente sensazione di meraviglia.

Hayley Gelfuso ha conseguito un master in Biologia presso la Miami University e attualmente vive a Chicago con il marito e il figlio. Il libro delle ore perdute è il suo romanzo d’esordio.

POST PIU' POPOLARI DELL'ULTIMO MESE

Recensione: L'IPOTESI DEL MALE di Donato Carrisi

Recensione: QUESTA SCUOLA NON E' UN ALBERGO di Pino Imperatore

Recensione: Scrive chi legge. Riflessioni, osservazioni, indicazioni, racconti di chi educa alla cultura del libro e promuove la lettura

Il trailer italiano di Hokum, il nuovo horror di Damian McCarthy, acquisito negli Stati Uniti da Neon, che arriverà al cinema dal 5 agosto

Esther. La vita comincia alle medie, La grande bugia della famiglia Pommerol e altre novità per bambini e ragazzi in libreria dal 3 luglio

Il trailer di “Lupin III - Il castello di Cagliostro” di Hayao Miyazaki, evento speciale al cinema il 13, 14 e 15 luglio

Il trailer di "Klara e il Sole", tratto dal romanzo bestseller del Premio Nobel Kazuo Ishiguro, scritto e diretto dal Premio Oscar Taika Waititi. Al cinema dal 22 ottobre

Il tempo degli innocenti, I sette assassini di Reiko Miori, Il giardino dei segreti perduti e altre novità Newton Compton in libreria dal 30 giugno

Recensione: Problemi mostruosi all'Hotel De Tenebris 3 – L'amuleto della Luna Piena, di Valeria Razzini

Problematic Summer romance, Point of retreat, Il palazzo delle illusioni, La notte del terzo occhio, Affari di sangue e altre novità in libreria tra il 7 e il 10 luglio