Israele, all’indomani del 7 ottobre. Y., musicista jazz in difficoltà, e sua moglie Jasmine, ballerina, si muovono tra feste, denaro e privilegi, vendendo la propria arte, il proprio corpo e la propria anima all’élite di un Paese ferito. Mentre intorno a loro dolore e spettacolo finiscono per confondersi, a Y. viene affidato un incarico tanto prestigioso quanto inquietante: comporre la musica per un nuovo inno nazionale. Lapid costruisce intorno a questa premessa una satira viscerale e senza concessioni, attraversata da musica, eccesso, desiderio, rabbia e senso di colpa: un film che mette in discussione non soltanto il potere, ma anche il ruolo dell’artista davanti alla Storia e il prezzo del silenzio, dell’adattamento e della complicità.
Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani
Titolo : I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos Autore : Anna Maria Geraci Editore : Bietti Pagine: 140 Anno di pubblicazione : 2026 Prezzo copertina : 6,99 € Acquista su Amazon : https://link.amazon/B01OCFIN7 Recensione a cura di Mario Turco Chi l'ha detto che per omaggiare l'autore del "cinema della contemplazione" sia necessario un saggio altrettanto meditativo? "I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos", di Anna Maria Geraci pubblicato da Bietti Editore riesce, infatti, in appena 136 pagine di formato tascabile, a fare un'approfondita panoramica sul lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 dopo essere stato investito da una moto e mentre era nel pieno delle riprese del film “L’altro mare”, rimasto purtroppo incompiuto. Gran parte del merito di questa dotta capacità di sintetizzare in maniera esaustiva una produzion...