Ambientato durante la Prima guerra mondiale, tra le trincee del fronte belga, Coward di Lukas Dhont racconta un viaggio alla scoperta di sé, in cui amore, arte e istinto di sopravvivenza si intrecciano.
Quando Pierre, giovane soldato in cerca del proprio posto nel mondo, arriva al fronte, si trova immerso in una realtà dominata dalla violenza.Tutto cambia grazie all’incontro con Francis, uno spirito affine che sogna di portare il teatro al fronte e che apre a Pierre le porte di un mondo di cui ignorava l'esistenza.
Quello che nasce come un momentaneo rifugio dalla dura realtà delle trincee si trasforma presto in una delicata e intensa storia d’amore, resa ancora più coinvolgente dalla straordinaria intesa tra i due giovani attori rivelazione, Emmanuel Macchia e Valentin Campagne. Mentre il mondo intorno a loro brucia, il palcoscenico diventa un luogo di rifugio in cui custodire l’innocenza e la forza del loro amore
Coward esplora con grande sensibilità il sottile confine tra paura e coraggio, raccontando la storia di giovani soldati che inseguono una promessa di gloria e pone una domanda: quando il mondo impone la brutalità, scegliere di rinunciare alla guerra per amore non è forse il più autentico atto di coraggio?
Recensione: I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos, di Anna Maria Geraci con la prefazione di Amedeo Pagani
Titolo : I confini della nostalgia: Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos Autore : Anna Maria Geraci Editore : Bietti Pagine: 140 Anno di pubblicazione : 2026 Prezzo copertina : 6,99 € Acquista su Amazon : https://link.amazon/B01OCFIN7 Recensione a cura di Mario Turco Chi l'ha detto che per omaggiare l'autore del "cinema della contemplazione" sia necessario un saggio altrettanto meditativo? "I confini della nostalgia. Introduzione al cinema di Theo Angelopoulos", di Anna Maria Geraci pubblicato da Bietti Editore riesce, infatti, in appena 136 pagine di formato tascabile, a fare un'approfondita panoramica sul lavoro del regista nato ad Atene il 27 aprile del 1935 e morto improvvisamente a Il Pireo il 24 gennaio del 2012 dopo essere stato investito da una moto e mentre era nel pieno delle riprese del film “L’altro mare”, rimasto purtroppo incompiuto. Gran parte del merito di questa dotta capacità di sintetizzare in maniera esaustiva una produzion...