12 gennaio 2012

Recensione: FENOMENOLOGIA DEL GOSSIP di Chiara Sorrentino

Titolo: Fenomenologia del Gossip. Paul McCartney è morto, Jim Morrison è vivo e altre leggende metropolitane
Autore: Chiara Sorrentino
Editore: Edizioni Il Foglio
ISBN: 9788876063459
Pagine: 180
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 15,00 €

DESCRIZIONE
Per quanto riguarda Paul, inizialmente fu trovato un ottimo imitatore vocale, che tuttavia era troppo dissimile dal Beatle nella fisionomia del viso, e pertanto egli fu utilizzato solo per completare l'album Sgt. Pepper's. In seguito a lunghe ricerche mantenute rigorosamente segrete, i Beatles, con il costante supporto dei servizi di Intelligence, riuscirono a trovare un sosia: si trattava di William Sheppard, un agente della Polizia Militare Canadese. Aveva una bella voce, anche se non era perfettamente in grado di imitare quella di Paul [...]. Tuttavia la scelta fu dettata soprattutto dai lineamenti del volto che erano estremamente compatibili con quelli di Paul, e necessitavano soltanto di qualche ritocco ad opera di esperti chirurghi plastici [...]. 
William Sheppard accettò di buon grado di sottoporsi alle operazioni di chirurgia estetica [...]. 

RECENSIONE
Partendo da questo presupposto: "Le dicerie sono un fenomeno comunicazionale con radici profonde nel tempo", la giovane giornalista Chiara Sorrentino analizza in modo semplice ma abbastanza dettagliato, l'universo del Gossip. E lo fa partendo dalla sua cellula base: il pettegolezzo, dal quale nessuno può sentirsi immune, anche se il bersaglio preferito sono i potenti e, soprattutto, le persone identificate come vip. Così il primo capitolo è dedicato proprio alla storia del termine "pettegolezzo", allla sua funzione e all'origine inafferrabile delle dicerie.
Nei successivi quattro capitolo vengono analizzate le dicerie dalla loro formazione alla loro trasformazione, passando per il riadattamento storico e culturale. Non manca nemmeno una sorta di classificazione delle dicerie: da quelle nere a quelle sui prodotti di igiene personale, da quelle morali a quelle rosa e filantropiche, da quelle sulla contaminazione per finire con quelle interpretanti.
Molto interessante, nel quinto capitolo, la teoria dei sei gradi di separazione secondo cui "se ognuno di noi scegliesse una persona qualsiasi tra gli abitanti del pianeta, sarebbe possibile raggiungerla tramite un massimo di cinque altre persone, pur avendo contatti diretti con una sola di esse". Interessante no? Tutto questo per sottolineare come, in realtà, viviamo in un mondo più piccolo di quello che pensiamo e ciò favorisce la velocità di propagazione dei rumors, dei pettegoletti.
Dal sesto capitolo l'attenzione si sposta sul gossip, in particolare sui siti dedicati online e su un piccolo excursus storico dello stesso prima dell'avvento di internet.
Il settimo capitolo, invece, ci propone il pettegolezzo come veicolo comunicativo e detterrente sociale.
L'ottavo capito è molto lungo ed è interamente dedicato alla leggenda del PID (Paul is dead), secondo la quale Paul McCartney, dal 1966 ad oggi, è in realtà un sosia perfetto del "vero" Paul McCartney, morto nel Sussex a causa di un incidente stradale. Naturalmente, come ci dice la Sorrentino, siamo di fronte al classico caso di dicerie intepretanti. Segue una dettagliata analisi dei principali indizi post e pre morte (alcuni davvero suggestivi).
L'ultimo capito è dedicato alle numerose "Leggende Vip"; vere e prorie leggende metropolitane riguardanti Clint Eastwood, Johhny Depp, Ozzy Osbourne, Jim Morrison, Elvis Presley, James Dean, Maria Callas, Michael Jackson.

Un saggio interessante che si legge velocemente, grazie ad una scrittura scorrevole e ad un approccio adeguato per chi ha poca dimistichezza con la terminologia sociologica. Inoltre gli argomenti trattati non risultano mai pedanti, ma sono ricchi di curiosità e informazioni interessanti.
Non a caso è un saggio che mi sento di consigliare più a chi ama il gossip, o comunque è affascinato dagli argomenti trattati, rispetto a chi cerca un titolo più specialistico per approfondimenti. 

Concludo con una bella citazione del libro che racchiude un pò l'intera essenza dell'opera: "Ognuno di noi, nel corso della vita, può divenire vittima di dicerie e pettegolezzi, ed anzi è altamente improbabile il contrario. Nemmeno un eremita che volontariamente sceglie l'isolamento dal resto della società, per condurre una vita all'insegna della contemplazione e dell'ascetismo, può ritenersi del tutto immune dalle chiacchiere. Chi può dire infatti che le altre persone non parlino di lui, della sua peculiare scelta di vita, e non si avventurino in congetture sulle motivazioni e sulle caratteristiche del suo eremitaggio?"


L'AUTORE

Chiara Sorrentino è nata nel 1987 a Carpi (Mo), dove tuttora risiede. Laureata in Scienze della Comunicazione e dell’Economia, appassionata di media e fenomeni sociali, sta approfondendo ulteriormente la sua formazione con una laurea in Pubblicità, Editoria e Creatività d’Impresa. Giornalista freelance, si occupa prevalentemente di cronaca bianca e di moda e costume.