18 gennaio 2012

Recensione: L'ULTIMA SCIMMIA SULLA LUNA di Gianluca Bellizia

Titolo: L'ultima scimmia sulla luna
Autore: Gianluca Bellizia
Editore: Enzo Delfino Editore
ISBN: 9788895758060
Anno di pubblicazione: 2011
Formato: E-book
Prezzo: 5,99 €

Nel 1919 Viktor Tausk, psicanalista slovacco allievo di Freud, pochi giorni prima di suicidarsi pubblica uno studio su una sua paziente, convinta di essere posseduta da un meccanismo elettronico maligno in grado di controllare i suoi pensieri da remoto. La macchina influenzante è ancora oggi un testo fondamentale nello studio delle patologie mentali ed è la prima fonte di ispirazione di questo thriller, in cui la ricerca della soluzione del giallo coincide con un viaggio interiore del protagonista nelle zone più remote dell'io, fino al collasso delle sue convinzioni e di tutto ciò che prima interpretava come reale. Un’espiazione allucinogena: la sua ultima scimmia.
Sullo sfondo la scena hacker italiana e le interconnessioni tecnologiche nel mondo dell’informazione. Un romanzo il cui intreccio funziona da pretesto per inquadrare il condizionamento mediatico nella società moderna, con una scrittura giovane, scorrevole e divertente.

Puoi leggere qualche pagina del libro QUI

RECENSIONE
Prima di parlarvi del libro devo fare una premessa. Ho letto per la prima volta nella mia vita un libro in formato ebook e dato che non possiedo l’apposito lettore ho dovuto leggere il file pdf con il PC. Non l'avessi mai fatto! Sono arrivato stremato alla fine, nonostante la piacevolezza dei contenuti.
Ora non voglio sembrare esagerato o perentorio, ma sono ancora più convinto che il buon vecchio libro cartaceo è un’altra cosa. Comunque lasciamo stare questa piccola digressione, che susciterà anche qualche polemica, e concentriamoci sul libro.

L’ultimo scimmia sulla luna, titolo per altro molto bello e accattivante, è l’opera prima di Gianluca Bellizzia. La storia è difficile da collocare in un genere preciso perché tocca corde diverse; dal giallo al noir con sfumature fantascientifiche.
Il protagonista è Michelangelo, un trentenne che conduce una vita normale e appagante: un lavoro come ingegnere informatico e una bella moglie. Tutto questo fino a quando il suo computer va in tilt, attaccato da un virus, e il suo amico Ivan muore all’improvviso. Sarà l’inizio di una difficile avventura per cercare di bloccare un virus informatico capace di controllare la mente delle persone fino a spingerle al suicidio.
Naturalmente c’è tanto altro ma non voglio farvi perdere il gusto di scoprire i dettagli.

Partiamo dagli aspetti positivi. Lo stile dell’autore è fresco, brillante, ironico al punto giusto. Il testo è scorrevole, merito di un linguaggio curato e un lessico ricco e adeguato alle tematiche. I personaggi sono variegati, ben delineati e hanno una buona introspezione psicologica (soprattutto il protagonista). Una certa cura è evidente anche nella descrizione delle ambientazioni urbane dove si muovono in protagonisti. La storia è interessante e riesce a catturare l’attenzione del lettore. Bellizia dimostra di conoscere bene gli argomenti trattati, senza per altro risultare mai pedante o eccessivo. Il ritmo, salvo qualche piccola pausa, è accettabile.

Veniamo agli aspetti negativi. Il finale, di cui naturalmente non posso parlarvi, non mi ha convinto a pieno (ma questo, si sa, capita spesso). La storia, come dicevo, è interessante ma presenta qualche divagazione di troppo che poi risulta poco funzionale alla storia. Sembra quasi che l’autore, in un certo senso, voglia confondere il lettore per poi riportarlo, infine, sul binario giusto (della serie: te l’avevo detto ma ti sei lasciato ingannare). E questo può anche essere un bene, ma diventa una pecca quando viene utilizzato come espediente per “allungare il brodo” (in questo caso è una via di mezzo). Infine la datazione del romanzo, 2003, appare abbastanza anacronistica rispetto ai contenuti della storia; anche se questo possiamo considerarlo come un peccato veniale.

Detto questo il romanzo è comunque godibile e apprezzabile tenendo conto che si tratta di un’opera prima. Secondo me merita di essere letto e probabilmente pubblicato anche in formato cartaceo per garantirne l’accesso ad un numero più elevato di lettori. Da non perdere per gli appassionati del mondo informatico.

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