3 dicembre 2011

Recensione: MANGIATORI DI MORTE di Michael Crichton


DESCRIZIONE
Il colto dignitario arabo Ibn Fadlan viene inviato in missione diplomatica dal suo califfo nella terra dei vichinghi. Siamo nel 922 dopo Cristo, ed egli annota nel suo diario di viaggio ciò di cui è testimone. Incontra gruppi di "barbari" che curano molto meno l'igiene di quanto non facciano con il cibo, l'alcol e il sesso. Assiste ai loro riti, alla violenza delle loro cerimonie, alle orge. Quello di Fadlan con l'Europa dell'epoca è un incontro scioccante, per lui che viene dal mondo sofisticato ed evoluto di Baghdad, la "Città della pace". Ma nonostante la sua diversità, viene accolto nel clan vichingo, gode della protezione del suo capo e seguirà il gruppo fino in Scandinavia, fino alla lotta finale contro le misteriose creature della nebbia.

RECENSIONE
"Mangiatori di morte" è il terzo libro che leggo di questo scrittore. In questo testo Crichton si è cimentato in un romanzo storico sotto forma di diario. Infatti l'opera viene presentata come tratta da un manoscritto, in realtà mai esistito, in cui si narrano le vicende di Ibn Fadlan, durante il X secolo, un arabo inviato dal califfo di Bagdad come ambasciatore presso il re dei Bulgari. Durante il viaggio l'uomo viene a contatto con un gruppo di normanni e deve rinunciare alla sua ambasciata perchè trascinato da loro in una difficile e lunga avventura: sarà il tredicesimo guerriero in una spedizione inviata per salvare il regno di Rothgar dai wendol, esseri dalle sembianze animalesche che si nutrono di carne umana ed attaccano solo con la bruma.
Il resto dovete scoprirlo da soli leggendo il libro.Il libro è interessante soprattutto da un punto di vista storico per capire gli usi e le tradizioni dei normanni durante il X secolo. Inoltre è molto riuscito, a mio avviso, il confronto tra civiltà molto diverse come quella araba e quella normanna. Questo confronto è reso ancora meglio dalle riflessioni dello stetto Ibn Fadlan che abilmente Crichton ha inserito nel testo. Il linguaggio, come negli altri libri dello stesso autore, è semplice ma efficace. Tutta la storia si sviluppa in modo veloce e questo fa si che il lettore non si annoi, nonostante qualche ripetizione di troppo. Il punto debole, invece, è un finale abbastanza scontato e qualche passaggio un pò forte nella storia che rende il testo poco adatto ai giovani lettori.

A parte questo si tratta di un libro interessante che consiglio agli appassionati di storia o semplicemente a chi ama un testo avventuroso. 
Dal libro è stato tratto anche un film, intitolato "il tredicesimo guerriero", che ho visto qualche anno fa e che vi consiglio di vedere dopo aver letto il libro.
Per chi ha voglia di approfondire con questo autore o deve scegliere il suo primo libro consiglio, invece, Jurassi Park che è, indiscutibilmente, il suo capolavoro.

VOTO: 3/5

Titolo: Mangiatori di morte
Autore: Michael Crichton
Editore: Garzanti
ISBN: 9788811667346
Pagine: 173
Anno di pubblicazione: 1994



 
L'AUTORE
Lo scrittore è cresciuto nel quartiere di Roslyn, Long Island, con il fratello minore (coautore di un suo romanzo) e le due sorelle.
Laureato in medicina alla Harvard Medical School ha iniziato a scrivere i suoi romanzi, già durante gli anni degli studi universitari sotto due diversi pseudonimi, John Lange e Jeffrey Hudson.
Abbandona presto la professione medica per dedicarsi interamente alla scrittura. A soli 25 anni gli viene diagnosticata una forma benigna di sclerosi multipla, come lui stesso racconta nella sua autobiografia. A 27 anni lo raggiunge il successo: il suo romanzo Andromeda diventa immediatamente un best seller! Con i soldi guadagnati così può iniziare a viaggiare per il mondo, la sua grande passione, e a conoscere anche i posti più sperduti del globo. Ha divorziato per quattro volte (dalla quarta moglie ha avuto la figlia Taylor) prima di sposare l'ultima moglie Sherri Alexander. Dopo una lunga battaglia contro un tumore, è morto a 66 anni il 4 novembre 2008.