25 novembre 2011

Recensione: SISTERS' DIARY di Ilaria D'Alessandro

Titolo: Sisters' Diary
Autore: Ilaria D'Alessandro
Editore: Enzo Delfino Editore
Pagine: 112
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo copertina: 10,00 €

Alice sta per entrare nei suoi 14 anni e vive il mondo con la semplicità schietta della sua età, turbata solo da piccoli problemi a scuola, qualche difficoltà comunicativa e impercettibili imperfezioni estetiche. Quando l’alcol, le droghe, le bugie entrano nella sua vita, insieme ai  suoi nuovi amici, niente sembra esserne minimamente toccato. La vediamo esplorare il mondo dello sballo con la stessa tranquilla curiosità con cui vive le sue nuove amicizie, lo spirito di gruppo, le prime esperienze coi ragazzi, senza mai giudicare né temere di essere giudicata... finché non si ritroverà sola davanti allo specchio.

Sisters' Diary è il romanzo d'esordio della giovanissima Ilaria D'Alessandro, e si vede. Il linguaggio utilizzato è "giovanile" e, in tal senso, il romanzo ha un target ben preciso. E proprio questo linguaggio misto di spontaneità, brio e freschezza, riesce a rapire il rettore e a trascinarlo nelle vicende di Alice. Alice, appunto, una ragazzina come tante altre, carina e secchiona, alle prese con il primo anno delle scuole superiori e i piccoli problemi di tutti i ragazzi che smaniano di crescere, di diventare adulti, di saltare quell'età di mezzo tanto "complicata" chiamata adolescenza. E come fare se non guardando alle più fighe e sballate della classe? E in un attimo tutte le certezze vanno in frantumi. L'unico punto di riferimento diventano gli amici, i locali, il fumo, la droga, l'alcol, i ragazzi, le feste, i falò. L'illusione di un mondo facile, precoce, divertente, rilassante. Ma fino a quando? Prima o poi tutti siamo costretti a guardarci allo specchio e la realtà, a volte, può essere molto diversa da come c'è l'aspettavamo. Può capitare, infatti, che il fegato di Alice inizi a fare i capricci; può capitare che, all'improvviso, qualcuno vada oltre quel labile confine che segna il punto di non ritorno.

Sisters' Diary è un pugno nello stomaco, un romanzo-verità che non lascia spazio a ipocrisie o banalità. Leggendolo non si può fare a meno di trovare la realtà che quasi tutti i ragazzi conosco e da cui sfuggono, come un pensiero che si ha sempre in testa e si tenta di scacciare. In che modo? Con la scusa più banale del mondo: tanto non capiterà anche a me! Tanto io conosco i miei limiti! Tanto io mi so controllare! Tanto per me è solo divertimento! Alice, Sara, Veronica, Andrea e Mirko sono figure vere, reali, ragazzi che incontriamo tutti i giorni per stada, ognuno con la propria storia alle spalle, ognuno con le proprie difficoltà. Eppure tutti uniti nella condivisione di un mondo "irreale", nella ricerca di una spensierata felicità, di uno sballo perenne. Tutto di questo libro trasuda verità: i dialoghi, i pensieri, gli sguardi, i piccoli gesti. Ma il libro non è solo sballo e droghe. E' soprattuto un'epicurea esaltazione dell'amicizia: quella vera, quella che supera qualsiasi pregiudizio e difficoltà.

Per tutto questo mi sento di consigliare il romanzo a tutti i ragazzi giovani (da utilizzare anche come prontuario per capire tutto quello che nella vita non bisogna fare!!) e anche a chi, più avanti negli anni, vuole imparare a conoscere meglio un mondo che troppo spesso, erroneamente, si ha la presunzione di conoscere e giudicare. 

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