DESCRIZIONE
Ironville, la città in mezzo al bosco, la
città dove tutti gli abitanti hanno un nome che comincia con la lettera
i" la città che ha paura degli altri. O di se stessa? Hydra, il
protagonista, tenta di uscire fisicamente e mentalmente
dall'omologazione in cui è cresciuto, ma il mistero impronunciabile di
Ironville continua ad attirarlo verso il cuore dei boschi, con una forza
magnetica a cui nessuno riesce a sfuggire.
RECENSIONE (a cura di Sonia)
Protagonista
del romanzo è Hydra, un ragazzo quattordicenne che abita ad Ironville (la città
dove tutti gli abitanti hanno un nome che inizia per “i”, peccato che Hydra si
pronunci A-I-D-R-A!). Il nome del protagonista fa intuire nell’immediato di
come questo ragazzo si senta inconsapevolmente diverso dai suoi concittadini;
proprio per questo motivo, ogni sera, dopo aver lavorato alla locanda, si
immergerà nell’oscurità dei boschi con l’illusa speranza di perdersi e sentirsi
libero. Ciò si rivelerà ogni volta effimero giacché riuscirà sempre a trovare
la strada di ritorno grazie al suo infallibile senso dell’orientamento.
Nell’incipit
del libro Hydra conosce Sierra, una donna dalla sessualità ambigua, da modi
scettici e prepotenti, e dalla fama di “diavolo peccatore” in una cittadina
fortemente religiosa come lo è Ironville, luogo in cui la donna viene evitata.
Sarà proprio l’incontro con Sierra, che si ripeterà tra i boschi della città, a
cambiare la vita del protagonista. Hydra proverà un connubio di costrizione ed
attrazione che lo spingerà ad aiutare Sierra in una partenza precipitosa dove
la fuggiasca sarà la piccola Petalo.
Sarebbe
bello continuare a parlarvi delle origini di Petalo, della sua figura
appassionante, attraente e annientatrice, delle sue particolarità carnali
e spirituali, del suo destino e della “ri-nascita”… ma non posso … danneggerei
il piacere della scoperta e dello stupore ai lettori, rivelerei gli
instancabili colpi di scena presenti nel romanzo, tramuterei la vostra voglia
di non staccarvi dal libro in lettura insignificante. Ciò che posso raccontarvi
di Ironville, con la speranza che decidiate di immergervi in questo romanzo
d’esordio di Sara Bovolenta, è un’esigua parte di una leggenda:
“[...] bambine e ragazze giovanissime, vestite con
mantelli di lana spessa e colorata, si erano avvicinate, incuriosite. [...]non
erano mute, perché emettevano versi gutturali che evidentemente rappresentavano
una sorta di linguaggio primitivo. [...] L’intero villaggio si era riunito di
fronte al falò, donne di ogni età ridevano e mangiavano, illuminate dal
bagliore della luna. Una delle più anziane sistemò nel fuoco un lungo pezzo di
ferro, la cui punta era stata piegata fino a formare un piccolo cerchio piatto.
[...] Alcune ragazzine iniziarono una danza scompigliata, senza seguire il
ritmo né il battito delle mani delle altre donne che si erano unite alla festa
e osservavano allegre; poi di colpo il suono si fermò e le fanciulle, esauste,
si arrestarono formando una fila e aprirono la bocca, tirando fuori la lingua.
[...] una donna dal mantello scuro e dal viso rugoso si avvicinò al falò e
sollevò il ferro [...]Poi, senza pietà né indugio, andò a marchiare la lingua
offerta dalle bambine [...]” (pagg. 19-20)
È chiaro che
Ironville cela un mistero, ma esso si baserà su questa leggenda? La leggenda
rimarrà tale o si scoprirà un fondo di verità? Il protagonista riuscirà a
scoprire cosa nasconde Ironville o non sarà capace di trovare la verità e
rimarrà nella condizione psicologica di “prigioniero”?
Lo
scoprirete soltanto leggendo!
Come avrete
capito, il libro mi ha affascinata completamente, non riuscivo a chiuderlo,
continuavo a leggere immaginando cosa sarebbe potuto succedere nella pagina
successiva, ma le mie previsioni non ricevevano riscontri perché un nuovo colpo
di scena si nascondeva dietro l’angolo. Un libro estremamente scorrevole che
ripercorre la vita di Hydra fino ai suoi 30 anni circa; il tutto senza
trascurare i particolari, la descrizione di luoghi, i profili fisici e
psicologici dei personaggi. Proprio grazie ai numerosi aspetti descrittivi e ad
una storia incalzante il romanzo presenta un taglio cinematografico. Credo che
sarebbe interessante vederne una riproduzione cinematografica (anche se so che
potrei rimanere estremamente delusa).
“I boschi
dell’Odio” è un romanzo con uno spazio dai confini indefiniti (Ironville), un
racconto senza tempo che spinge il lettore ad immaginare un mondo tanto simile
al nostro quanto lontano, una storia che alterna pagine di poesia, di sfrenata
passione, di violenza. Un libro ricco di riflessioni su temi di attualità come
la lotta per la supremazia, la sopravvivenza, il giudizio e il pregiudizio
anche nell’ambito della sessualità, la religione, la libertà di pensiero, la vita,
la morte.
VOTO 5/5
Titolo: I boschi dell'odio
Autore: Sara Bovolenta
Editore: Foschi
ISBN: 9788866010173
Pagine: 333
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 18,00 €
Autore: Sara Bovolenta
Editore: Foschi
ISBN: 9788866010173
Pagine: 333
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 18,00 €
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