14 dicembre 2011

Recensione: L'UOMO DELLA DOMENICA di Thomas Kanger

Titolo: L'uomo della domenica
Autore: Thomas Kanger
Editore: Ponte Alle Grazie
ISBN: 9788862203593
Pagine: 318
Prezzo copertina: 18,60 €

DESCRIZIONE
Ylva è stata uccisa venticinque anni fa, tra i boschi della Lapponia svedese. La sua bambina è scomparsa. Delitto irrisolto e archiviato. È Elina Wiik, della squadra omicidi di Västerås, ad accollarsi il compito di individuare il colpevole prima che il crimine cada in prescrizione. Osteggiata dai superiori, che la vedono come una semplice pedina nella scacchiera dei loro giochi di potere, ha appena tre settimane di tempo per riuscire laddove gli investigatori di allora hanno fallito. Ma Elina possiede qualcosa che a loro manca: gli occhi di una donna. Soltanto lei può arrivare a capire chi era veramente Ylva e ricostruire l’esatto meccanismo che ha condotto alla sua morte.
Con arte sottile nel calibrare la suspense, Thomas Kanger mette in scena una caccia serrata all’assassino, che tiene avvinti fino all’ultima pagina. A condurla, una donna di grande temperamento e carisma – una di quelle personalità forgiate dalla vita e incapaci di lasciare indifferenti chiunque entri nel suo raggio d’azione –, che nelle abili mani dell’autore diventa lo specchio rovesciato di una società intimamente misogina. E a far da sfondo alle sue vicissitudini, il paesaggio del Grande Nord che assiste a tanta efferatezza , spettatore silente e immobile di fronte ai tragici incroci di destini.

RECENSIONE
L'uomo della domenica è un thriller psicologico dello scrittore svedese Thomas Kanger.
Dopo il formidabile successo della trilogia di Stieg Larsson, l'idea di portare in Italia thriller provenienti dalla Svezia è diventata un pò una moda delle case editrici e, onestamente, non tutti meritevoli. Non è il caso di questo libro che, invece, è un thriller avvincente.
La trama è abbastanza originale: Elina Wiik è una brillante investigatrice della squadra omicidi di Västerås, anche se continuamente in conflitto con il suo capo. Per aiutare un vecchio collega, oramai in pensione, decide di riprendere in mano le carte di un vecchio omicidio irrisolto che a breve sarà archiviato. Si tratta dell'omicidio di una giovane donna, Ylva, ritrovata dopo diversi mesi dal decesso, e della scomparsa di sua figlia di appena 6 mesi.
Elina, nonostante le palesi difficoltà del caso, decide di iniziare a leggere i verbali degli interrogatori e i diari della stessa Ylva. All'inizio le indagini non portano a nulla, ma grazie al suo grande intuito e alla sua tenacia riuscirà a trovare la traccia giusta per cercare di risolvere l'intricato caso.
Parallelamente alle indagini di Elina, il lettore segue anche le vicende di Kari, una giovane ragazza adottata che, insieme all'amico Robert, decide di mettersi in viaggio, dalla Svezia alla Norvegia, per scoprire la vera idendità dei suoi genitori. Una ricerca che si rivelerà più difficile e pericolosa del previsto.
Naturalmente le due storie saranno destinate ad incrociarsi, in un crescendo di misteri e colpi di scena, fino all'inaspettato epilogo.

Come detto in precedenza, si tratta di un thriller psicologico molto raffinato, dove l'azione riveste un luogo marginale. Lo scrittore punta molto sulla psicologia dei personaggi, delineati molto bene, senza per altro cadere in una narrazione noiosa; l'introspezione psicologica dell'investigatrice è davvero notevole e, a mio avviso, è ben descritto anche il sottile equilibrio tra ambito lavorativo e vita privata (per nulla banalizzato come in altri romanzi simili). Più in generale, quasi tutti i personaggi risultano originali e lontani da qualsiasi stereotipo.
L'intreccio narrativo è solido e anche se la storia è un pò inverosimile, alla fine ogni tessera del puzzle va perfettamente al proprio posto. Come detto l'azione non è il punto di forza, ma il lettore rimane comunque incollato al libro per scoprire l'identità dell'assassino, in una corsa contro il tempo che riesce a creare la giusta suspance.
La scrittura è fluida, scorrevole, e il romanzo si legge tutto d'un fiato. Il linguaggio è semplice ma non banale. Ottima la traduzione di Giulio Appiasi.
Molto bella anche la descrizione dei luoghi del romanzo, città e paesi isolati tra Svezia e Norvegia, e l'evocazione di quell'atmosfera fredda e misteriosa, tipica dei romanzi ambientati nel Nord Europa, che tanto ha appassionato i lettori di Larsson.

Per concludere un romanzo appassionante, ben scritto, che mi sento di consigliare a chi ama i thriller psicologici o, in generale, a chi ama il genere e vuole leggere qualcosa di valido. A mio avviso un ottimo regalo di Natale!

VOTO 4/5

L'AUTORE

Thomas Kanger è nato in Svezia e, prima di trasferirsi in pianta stabile a Västeras, vicino a Stoccolma, ha vissuto in Gran Bretagna,Vietnam, California, India e Palestina. Per molti anni ha lavorato come giornalista corrispondente da Israele. Il suo rientro in patria ha sancito l’inizio della prolifica carriera di scrittore di noir. I suoi libri sono stati tradotti in Germania, Norvegia, Finlandia,Danimarca,Paesi Bassi, Spagna, Francia, Polonia e Vietnam.
http://www.thomaskanger.com