3 marzo 2012

Recensione: L'uomo che piantava gli alberi, di Jean Giono

Titolo: L'uomo che piantava gli alberi 
Autore: Jean Giono
Editore: Magazzini Salani
Pagine: 38
Anno di pubblicazione: 2010
Prezzo copertina: 12,80 €

Recensione a cura di Sonia Di Marco

La storia è ambientata tra i monti della Provenza dove un uomo solitario, all'età di circa 50 anni, inizia a piantare 100 ghiande al giorno con la speranza di veder nascere un bosco di querce. Le pianta in un suolo ed una terra che non gli appartengono ma da cui è semplicemente circondato. Dopo alcuni decenni, quel sito desertico e desolato si trasforma in un luogo pieno di alberi e di vita. Il protagonista del racconto è il vecchio solitario e taciturno Elzéard Bouffier, un contadino e pastore che, rimasto solo dopo la morte della moglie e del figlio, decide di iniziare questa silenziosa impresa. Elzéard Bouffier attraverso semplici e ripetitivi gesti riesce a conferire un senso alla sua vita e a quello che fa con passione. Credo che qualunque lettore desidererebbe che in questo libro si nascondesse una storia realmente accaduta, purtroppo, come lo stesso Giono ha affermato, è solo frutto della sua invenzione. Il libro è concentrato in sole 36 pagine, è breve ed intenso, e non potrei immaginare una pagina in meno né in più. La scrittura è scorrevole e lo stile quasi cronachistico non lo fa cadere nella banalità. Giono si pone all'interno del libro come narratore onnisciente, quasi come testimone della vicenda, e ciò conferisce alla storia un forte senso di realtà. Inoltre, nonostante l'autore non risulti affatto prolisso, riesce ad inserire numerosi dettagli (come i riferimenti geografici).


Consiglio il libro a tutti i lettori perché contiene un messaggio importante: anche restando nell'anonimato, ognuno di noi può trasformare un piccolo gesto in una grande impresa di vita. È un libro che si legge in pochi minuti ed è caratterizzato da semplicità e magia che resteranno impressi nel lettore. Tra l'altro mi preme sottolineare la bellezza di questa edizione pop up corredata dalle splendide illustrazioni di Joelle Jolivet.