13 marzo 2012

Rubrica: L'INTERVISTA (ospite Francesca Gonzato Quirolpe) #7

L'ospite di oggi è una simpatica mamma, lavoratrice a tempo pieno e scrittrice. Il suo nome è Francesca Gonzato Quirolpe ed è l'autrice del romantasy REFLECTIONS.

Ciao Francesca! Benvenuta nel blog e grazie per avere accettato l’invito. La prima domanda per scrittori esordienti è sempre la stessa: chi è Francesca Gonzato Quirolpe e come nasce la tua passione per la scrittura?
Ciao e grazie a voi per avermi ospitata!
Per spiegarti chi sono, ti dirò cosa faccio tutti i giorni: sono innanzi tutto una mamma ed una moglie molto innamorata dei suoi tre uomini. Come avrò modo di spiegare più avanti, il mio romanzo parla anche d’amore e credo che la mia famiglia abbia giocato un ruolo fondamentale nell’ispirarmi su questo argomento. Sono, però, anche una lavoratrice a tempo pieno, laureata in Economia e Commercio, che segue la propria professione con molta passione. Amo leggere (molto e di tutto), viaggiare e sognare ad occhi aperti. Insomma, davvero non mi faccio mancare nulla e vi assicuro che non ho nemmeno il tempo di annoiarmi. Eppure, fra i mille impegni, sono riuscita ad infilare qualche ora per scrivere ed è stato meraviglioso. La passione per la scrittura è nata dal primo momento in cui sono riuscita a prendere in mano una penna, nel senso fisico della cosa: ho sempre adorato scrivere a mano, scegliere le penne giuste per farlo, collezionare blocchetti e libricini che mi permettessero di annotarmi ogni appunto, sperimentare calligrafie e stili diversi. Suppongo che la voglia di scrivere derivi dall’entusiasmo che mi dà la lettura ed anche da un’altra mia antica passione che è quella di raccontare storie inventate.
 
Parliamo di Reflections, il tuo romanzo d’esordio. Ci racconti com’è nata l’idea e di cosa parla?
Reflections è un fantasy molto romantico (ma molti lo collocano fra i Paranormal Romance) e illustra l’evolversi di una stessa storia d’amore, che si consuma su due dimensioni diverse ma parallele. Le mie protagoniste sono due ventunenni, i cui racconti si intrecciano e si alimentano a vicenda con l’avanzamento della lettura. Rachele è la protagonista umana, bellissima ma timida ed impacciata; RL è invece la sua alter ego fantastica, una guerriera dalla pelle lilla che affronta duelli cruenti per la conquista dell’amore. Le loro avventure sentimentali si susseguono per tutto il romanzo fino a raggiungere un punto d’incontro, fondamentale per l’evolversi della storia. L’idea è nata mentre guidavo, come tante delle mie strampalate allucinazioni: l’intenzione era quella di incardinare la forza dell’amore all’interno di regole ferree e programmate, senza lasciar spazio alle personalizzazioni o agli istinti di chi lo vive. Lascio ai lettori il compito di stabilire se sono riuscita nel mio intento.
 
“Il primo Romantasy italiano”. E’ nato un nuovo genere?
Pare di sì! La mia casa editrice, la Pendragon Edizioni, ha colto fra le righe del mio romanzo gli aspetti tipici di due grandi filoni letterari: quello del romanzo rosa e quello del fantasy. In effetti, Reflections ha tutti i requisiti del romanzo fantastico, per il quale ho creato un format totalmente nuovo e ben definito, ma affronta temi molto reali come quelli della famiglia, dell’amicizia, del vivere in società e soprattutto dell’Amore.
Questo neologismo mi è piaciuto subito ed io sono molto orgogliosa di aver inaugurato con Reflections sia la mia carriera di scrittrice che l’avvio di un nuovo genere letterario.
 
Per lo stile letterario ti ispiri a qualche scrittore/scrittrice in particolare?
Leggo e ho letto un po’ di tutto e credo di essermi fatta ispirare da tanti degli autori che mi hanno accompagnata durante la vita. Ho una predilezione, però, per gli scrittori sudamericani, per la loro pomposità nelle descrizioni e la vivacità che colora ogni loro frase di tinte accese. Senz’altro, i vari Garcia Marquez, Allende, Sepulveda sono tutti presenti nel mio modo di scrivere, ma devo dire che ultimamente mi ha colpito molto Stephanie Meyer per il suo modo di esprimere qualcosa, che potrebbe apparire sciocco, in maniera molto intelligente.
 
Nella tua biografia c’è scritto che “Reflections è nato spontaneamente: mi è bastato miscelare la fantasia alle emozioni, le palpitazioni del cuore ai viaggi della mente”. Che cosa ci dici del rapporto tra cuore e mente, tra sentimento e ragione?
Fai questa domanda ad una persona che ha sempre ragionato molto, valutando spesso le conseguenze delle proprie azioni. Mi ritengo riflessiva, prudente e sintetica nelle mie scelte, eppure … è proprio vero che al cuor non si comanda, perciò quando si è trattato d’amore ho sempre agito d’istinto. Credo che le scelte più coraggiose debbano essere fatte con il cuore e che, in certi casi, ragionare troppo non porti proprio a nulla.
 
Ho letto che il tuo romanzo è ottimista. Secondo te l’amore trionfa sempre nella vita?
Certo, così è nel mio mondo fantastico! Ma la vita è un altro paio di maniche. Sono tanti gli ostacoli che possono frapporsi fra noi e una felice storia d’amore ed è proprio per questo che volontà e determinazione svolgono un ruolo fondamentale per l’ottenimento di ciò che si cerca. In Reflections questo concetto è espresso molto chiaramente.
 
Tre buone ragioni per leggere Reflections.
Reflections va letto perché regala una ventata d’aria fresca e fa sognare, perché introduce, nel panorama del fantastico offerto oggi dall’editoria, un format nuovo e del tutto originale (quello dei Lover e dei Mirror) e soprattutto perché è un prodotto italiano.
 
Naturalmente sei anche una lettrice. Il tuo genere preferito, se c’è, e il tuo scrittore preferito.
Prediligo la narrativa, di tutti i generi. Ho sempre amato le grandi storie d’amore, ma anche i fantasy, i thriller, i romanzi di formazione. Non ho un genere preferito, ma tendo ad affezionarmi ai libri ben scritti e con un lieto fine. Il mio scrittore preferito è Gabriel Garcia Marquez, mentre della Rowling penso semplicemente che sia un genio.
 
Secondo te esiste una differenza tra gli scrittori italiani e quelli stranieri?
Ogni scrittore esprime nelle sue opere il tempo che vive e noi italiani non stiamo passando un gran momento. Nei libri stranieri leggi spensieratezza, capacità di vedere oltre, fiducia nel futuro (a volte anche ingiustificata e un po’ superficiale). Noi italiani facciamo fatica a permetterci tutto questo, ma abbiamo una gran fortuna: una lingua straordinaria che ci consente di sfumare le espressioni in tante tinte diverse, grazie ad una gamma di termini incredibilmente ricca.
 
Un tuo parere sulla Legge Levi. Favorevole o contraria?
Favorevole come scrittrice e contraria come lettrice? Che dire? La ritengo semplicemente già obsoleta e anche mal fatta. Capisco le logiche economiche che stanno alla base di questo provvedimento, ma credo che le soluzioni prese e cioè quelle di limitare lo sconto al 15%, non porti ad alcun risultato effettivo. Il settore dell’editoria sta faticando soprattutto in Italia, dove i lettori sono sempre meno, e i risultati di bilancio diventano fondamentali per restare in vita. I protagonisti sono rimasti in pochi e sempre più grossi, a scapito di un’offerta diversificata, ricercata e degli, ahimè, scrittori emergenti. Con questa legge si tenta di tutelare i piccoli editori e le librerie indipendenti, il che sarebbe davvero meritevole se non fosse che, con l’avvento dell’e-book e delle grosse distribuzioni on line straniere, un protezionismo sui prezzi, fatto in questo modo, non ha già più senso e non porta vantaggi a nessuno, nemmeno al lettore.
 
Progetti letterari per il futuro? Puoi farci qualche anticipazione?
Al momento sto terminando il sequel di Reflections, perché non è facile abbandonare i propri protagonisti, soprattutto se ti sono venuti così bene! Quindi … un altro Romantasy in vista. A latere, sto ragionando su un terzo libro, del tutto diverso! Insomma, lasciatemi scrivere perché ci ho preso gusto.
 
Usciamo dall’ambito letterario. Ho letto che lavori nell’azienda di famiglia. Secondo te qual è la situazione delle piccole e medie imprese italiane? La crisi esiste davvero?
Caspita se esiste! Non si tratta di un’influenza passeggera: questa è un’epidemia che riguarda tutto il mondo, chi più chi meno. Stiamo vivendo un momento epocale che interessa soprattutto l’occidente, stiamo scontando lo sviluppo di economie enormi e veloci, come quelle asiatiche. Il tutto condito da pura follia finanziaria e speculativa. Non credo che l’Italia (e l’Europa) risolverà i propri problemi in pochi mesi. Penso piuttosto che ci vorranno diversi anni per ritrovare una giusta collocazione nell’economia mondiale. In ogni caso sono ottimista, perché il genio, l’estro e la bellezza del nostro paese sono davvero unici e noi dobbiamo soltanto imparare a sfruttarli  meglio, liberandoci di molti fardelli burocratici.
 
Francesca grazie ancora per la tua disponibilità e buona fortuna per tutto!
Grazie a voi e complimenti per il vostro blog. Mi sono davvero divertita.

IL LIBRO DI FRANCESCA

Titolo: Reflections
Autore: Francesca Gonzato Quirolpe
Editore: Pendragon
ISBN: 9788865980606
Pagine: 314
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo copertina: 16,00 €


Rachele è una ragazza bellissima ma molto insicura, incapace di vivere con coraggio i propri sentimenti. Non sa di essere una minor e non immagina che in una dimensione parallela vive il suo doppio: una lover orgogliosa e tenace, diversa da lei soltanto per la sua pelle color lilla e le protesi da combattimento generate dal suo corpo. Quando Rachele inizia, tra mille paure, a vivere una travolgente storia d'amore con l'affascinante Tommaso, infrange la legge che governa i mondi dei lover e dei mirror. Ci penserà la magnifica creatura venuta dall'universo alieno a svelarle come funzionano le emozioni umane, attraversando, per farlo, lo spazio immenso che le divide. 

L'AUTRICE
Francesca Gonzato Quirolpe vive a Schio, in provincia di Vicenza, con il marito e i loro due figli. Laureata in Economia e Commercio, dirige l'azienda di famiglia. Reflections è il suo primo romanzo.