3 maggio 2012

Recensione: IL LIBRO DELL'ANGELO di Alfredo Colitto

Titolo: Il libro dell'angelo
Autore: Alfredo Colitto
Editore: Piemme
Pagine: 320
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo copertina: 11,00 €

Venezia, maggio 1313.Mentre fervono i preparativi per la festa della Sensa, che culminerà con lo Sposalizio del Mare, l’acqua alta trascina in piazza San Marco i cadaveri di tre bambini crocifissi.Un anziano ebreo ingiustamente accusato dell’omicidio si toglie la vita in carcere, lasciando sul muro della cella una frase latina che non svela nulla. Ma allora perché si è dato la pena di scriverla con il sangue? La macabra scoperta sembra in qualche modo collegata al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall’angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro. Questo è il mistero che Mondino de’ Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è chiamato a risolvere a Venezia. Ma subito Mondino si scontra con il nobile che ha ordinato l’arresto dell’ebreo, con la donna che ama, con quella che ha amato e forse ama ancora e persino con il suo amico Gerardo. Il giovane, che un tempo aveva fatto parte dell’ordine dei Templari, si rifiuta di aiutarlo, perché anche lui ha una missione da compiere: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell’oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer.Ha inizio così una vicenda d’intrigo e di morte, in cui Mondino sfidando il potere di Venezia, e a rischio della sua stessa vita, dovrà sciogliere l’enigma di una stirpe di custodi che risale ai tempi del diluvio, in un’implacabile corsa contro il tempo. 


RECENSIONE

Miracolo della Croca a Rialto (Carpaccio)
La terza avventura di Mondino dé Liuzzi, medico anatomista dello Studium di Bologna, è ambientata in una suggestiva e misteriosa Venezia del XIV secolo, descritta in modo impeccabile dell'autore. 
Mondino, mentre è intento a preparare il matrimonio con Mina dé Gandoni, riceve una richiesta d'aiuto da Venezia: Adia Bintaba, una donna a cui è molto legato, è malata e necessita di cure imminenti. Senza pernsarci sù, mettendo anche a rischio il proprio matrimonio, Mondino parte per Venezia insieme a Davide, il ragazzo inviato da Aida. In realtà ben presto scoprirà di essere stato chiamato per indagare sull'omicidio di tre bambini cristiani, di cui è stato accusato l'ebreo Eleazar da Worms; un'accusa che rischia di mettere in pericolo l'intera comunità ebraica.
L'indagine, tuttavia, prenderà una piega diversa quando Eleazar, in carcere, deciderà di togliersi la vita e di lasciare, come ultimo testamento, una misteriosa frase latina scritta con il sangue, apparentemente priva di significato. Una mistero collegato, in qualche modo, al Sefer-ha-Razim, il Libro dei Misteri, dettato secondo la leggenda dall’angelo Raziel a Noè che lo trascrisse su una tavoletta di zaffiro.
Mondino, dunque, si troverà a dover risolvere questo enigma, in una corsa contro il tempo, e per farlo sarà costretto a sfidare il potere della Serenissima e ad affrontare i propri sentimenti contrastanti (l'amore per le due donne), senza poter contare sull'aiuto dell'amico Gerardo da Castelbretone, impegnato in una missione con Pietro da Bologna, l'avvocato dei Templari: mettere in salvo la mappa per raggiungere le misteriose Terre Australi al di là dell’oceano, di cui qualcuno ha trovato traccia nel Liber Floridus di Lamberto di Saint-Omer.

Liber Floridus (Lamberto di Saint-Omer)
Il libro dell'angelo è un libro avvincente; un'avventura dai ritmi serrati che cattura l'attenzione del lettore, incapace di abbandonare la storia prima dell'epilogo. Inoltre lo stile dell'autore, raffinato e scorrevole allo stesso tempo, fa si che il libro si legga tutto d'un fiato.
Un thriller si, ma prima di tutto un romanzo storico, caratterizzato dalla meticolosa rievocazione del clima sociale e politico dell'epoca; in particolar modo dell'odio verso gli ebrei e delle trame oscure, degli intrighi perpetrati all'ombra di piazza San Marco.
Una cornice storica che trascina e immerge il lettore in un'epoca lontana, resa tangibile dalle splendide descrizioni, ma anche dall'umanità di personaggi coraggiosi, intrepidi, pronti a sacrificare la propria vita in nome dei sentimenti più veri e autentici. Aspetti che contribuiscono a coinvolgere anche sentimentalmente il lettore, che finisce, inevitabilmente, per fare il tifo, simpatizzare, con i propri "eroi".

Un libro avvincente, dunque, che consiglio a tutti gli appassionati di thriller, romanzi storici o semplicemente a chi cerca una piacevole lettura.

L'AUTORE
Alfredo Colitto è nato a Campobasso e vive a Bologna. All’attività di scrittore affianca quella di traduttore per alcune tra le maggiori case editrici italiane e insegna scrittura creativa presso la scuola Zanna Bianca di Bologna.È noto al grande pubblico soprattutto per i thriller storici pubblicati con Piemme, che hanno come protagonista il medico Mondino de’ Liuzzi: Cuore di ferro (finalista al Premio Salgari), I discepoli del fuoco (finalista al Premio Azzeccagarbugli e vincitore del Premio Mediterraneo del Giallo e del Noir e del Premio di Letteratura Poliziesca Franco Fedeli) e Il libro dell’angelo. I diritti dei suoi libri sono stati venduti in Spagna, Germania, Inghilterra, Canada e Brasile. Ha pubblicato inoltre Il candidato, Aritmia letale, Duri di cuore, Café Nopal, Bodhi Tree. Ha partecipato a numerose antologie di racconti, tra cui: Il ritorno del Duca (Garzanti), History & Mystery, Seven (Piemme), Anime Nere Reloaded (Mondadori).

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