25 novembre 2012

Recensione: COLPA DELLE STELLE di John Green

Titolo: Colpa delle stelle
Autore: John Green
Editore: Rizzoli
Pagine: 360
Anno di pubblicazione: 2012
Prezzo copertina: 16,00 €

 
Hazel ha sedici anni ed è malata di cancro, tiroide con mestastasi polmonari. Per questo per respirare è costretta a muoversi con una bombola d'ossigeno. Quando dietro pressione della madre decide di frequentare un gruppo di supporto, con l'obiettivo di superare una depressione cronica, incontra Augustus, un ragazzo affascinante e spiritoso che sembra aver superato il proprio problema, un lieve osteosarcoma, pur dovendo rinunciare ad una gamba.
 
Tra i due scoppia subito la scintilla e ad unirli, oltre alla malattia e all'amore, ci sarà la voglia di conoscere l'epilogo, mai scritto, di un libro che amano tanto: Un'imperiale afflizione di Peter Von Houten. Per questo quando Augustus riesce ad ottenere un incontro ad Amsterdam con l'autore, Hazel è al settimo cielo e ad un passo dal realizzare il proprio sogno. Le cose tuttavia non andranno esattamente come sperato...

Tanti lettori, compreso il sottoscritto, hanno avuto la fortuna di leggere Cercando Alaska, lo straordinario esordio letterario di John Green. Sulla base di quel libro non ho esitato a leggere anche Colpa delle stelle, il quinto romanzo dello scrittore americano (Cercando Alaska, Teorema Catherine, Città di carta, Will ti presento Will). Colpa delle stelle, come Cercando Alaska, è un romanzo di amore e morte che offre tantissimi spunti di riflessione sulla malattia e, soprattutto, sul senso stesso dell'esistenza. La storia di Hazel e Augustus, parlando di morte, è in realtà uno straordinario inno alla vita; un invito a vivere al massimo ogni istante, come se fosse l'ultimo; a saper apprezzare i piccoli gesti quotidiani, le gioie, i dolori e le persone che ci sono accanto. 

"I veri eroi comunque non sono quelli che fanno le cose; i veri eroi sono quelli che NOTANO le cose, quelli che prestano attenzione
 
L'argomento trattato, il cancro che colpisce i ragazzi, è sicuramente delicato e difficile da affrontare, ma Green come al solito riesce a fuggire la banalità di una storia lacrimevole regalandoci un'esperienza di lettura completa, intensa e affascinante; ridi, piangi, sogni, rifletti e ti commuovi dietro le vicende "sfortunate" di questi due ragazzi, magistralmente tratteggiati dalla penna dell'autore. Due personaggi che ti entrano dentro e che difficilmente riuscirai a dimenticare. Lo stile dell'autore come sempre è semplice, immediato, ma allo stesso tempo la scrittura è poetica, profonda e a tratti filosofica

Un romanzo che va letto e custodito come una perla rara, capace di illuminare tanti momenti della nostra vita. 

L'AUTORE
JOHN GREEN è nato nel 1977 a Indianapolis, dove è tornato a vivere dopo anni trascorsi tra la Florida, l’Alabama e l’Illinois. Rizzoli ha pubblicato tutti i suoi romanzi: Cercando Alaska, vincitore del Michael Printz Award, Teorema Katherine e Città di carta.

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