9 febbraio 2013

Recensione: LA SANFELICE di Alexandre Dumas

Titolo: La Sanfelice
Autore: Alexandre Dumas
Editore: Adelphi
Pagine: 1754
Anno di pubblicazione: 1999
Prezzo copertina: 28,00 €


La Sanfelice racconta l'epopea della Repubblica Napoletana del 1799. Dumas, come un pittore, dipinge un affresco grandioso, epico, maestoso, di quelli che furono gli eventi salienti della breve parentesi repubblicana, proclamata il 23 gennaio 1799 e conclusasi l'8 luglio dello stesso anno.
Un quadro dal quale emerge una figura, considerata da molti la prima donna simbolo del romanticismo italiano: Luisa Sanfelice, una nobildonna che per salvare l'amante, Ferdindando Ferri (nel romanzo Michele Salvato), sacrificò la propria vita.

Luisa Sanfelice
Il romanzo ripercorre quelle che sono le vicende napoletane dalla fuga di Ferdinando IV, re di Napoli, verso Palermo, nascosto sulla nave dell'ammiraglio Nelson, prima della resa firmata dal conte Pignatelli con il generale Championnet; la strenua resistenza del popolo di Napoli all'invasione francese (rivolta dei lazzari) che portò alla guerra civile contro i giacobini, i repubblicani e i filofrancesi, culminata con la vittoria di quest'ultimi e la proclamazione della Repubblica.
Ed è proprio nella parentesi repubblicana che nasce il mito della Sanfelice, quando quest'ultima, dopo essere stata informata di una congiura dei Borbone organizzata dai Baccher, una famiglia di banchieri, deciderà di rinunciare al proprio salvacondotto, cedendolo all'amante Michele Salvato, valoroso ufficiale di Championnet. Quest'ultimo, venuto a conoscenza della congiura, deciderà di denunciarla, condannando, di fatto, a morte Luisa. 
E infatti, dopo la restaurazione Borbonica con le truppe del Cardinale Ruffo, Ferdinando IV non perdonerà alla donna l'aiuto dato ai repubblicani, condannandola a morte insieme a tanti altri protagonisti della rivoluzione.

La regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena
Nel mezzo Dumas fa emergere, con una prosa raffinata ed elegante, tantissimi personaggi, protagonisti di vicende intrigate, tra amori e odi, gelosie e tradimenti, eroismi e vigliaccherie, passioni e bassezze morali; i patrioti napoletani: Cuoco, Carafa, Cirillo, Cassano, Cimarosa, Moliterno, verso i quali l'autore mostra una simpatia evidente; le donne del popolo: spie, eroine, chiromanti, pettegole, opportuniste; le nobildonne: la regina Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, intelligente e ambiziosa, ma anche fredda e calcolatrice, che risulterà determinante nella condanna a morte dei rivoluzionari; Emma Hamilton, moglie dell'ambasciatore inglese, amante dell'ammiraglio Nelson, nonché amica intima della regina, che la convincerà a parlare proprio con Nelson per soffocare la rivoluzione e far fuori l'odiato ammiraglio Caracciolo.
E poi naturalmente c'è proprio lei, Luisa Sanfelice, donna passionale, ingenua e coraggiosa, madre affettuosa, moglie e amante, eroina per caso, lontana da attività politiche e ideologiche. Una figura storica tra le più affascinante e romantiche della letteratura.

Napoli
Questi e tanti altri ancora i protagonisti dell'avvincente romanzo di Dumas, che nonostante l'imponente mole si legge tutto d'un fiato, catturando l'attenzione del lettori sin dalle prime pagine, dove viene presentato, inevitabilmente, il contesto storico di riferimento.
"Un atto d'amore verso Napoli" è stato definito da molti questo romanzo del grande scrittore francese. Quel che è certo è che Dumas, che visse a Napoli, dimostrò di conoscere bene la realtà partenopea e La Sanfelice, di diritto, può essere considerato uno dei più importanti romanzi sulla città del sole.
 
Un classico, dunque, che non può mancare nella biblioteca di ogni lettore appassionato. Da non perdere!

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