19 settembre 2013

Recensione: IL MESSAGGIO NELLA BOTTIGLIA di Jussi Adler-Olsen

Titolo: Il messaggio nella bottiglia
Autore:
Jussi Adler-Olsen
Editore: Marsilio
Pagine: 560
Anno di pubblicazione: 2013 
Prezzo copertina: 18,50 €


Recensione a cura di Beatrice Pagan

Jussi Adler-Olsen è attualmente l'autore danese più venduto al mondo e il suo romanzo Il messaggio nella bottiglia mette in evidenza tutti i motivi che l'hanno portato a conquistare questo ambito titolo. Il libro fa parte della serie dedicata alla Sezione Q e si apre con un prologo incalzante che crea la tensione necessaria a sostenere la trama e a introdurre gli elementi indispensabili per dare vita a un'altra indagine di Carl Morck e del suo team, composto dal siriano Assad e dall'enigmatica Rose, sostituita temporaneamente dalla sorella Yrsa.

Una vecchia bottiglia che racchiude il disperato messaggio di aiuto, scritto da un ragazzo rapito e rinchiuso insieme al fratello in una località ignota anni prima, raggiunge la scrivania di Carl e suscita non poche perplessità tra gli agenti, perché non risulta nessuna denuncia che potrebbe corrispondere a quanto riportato in quelle poche righe, quasi illeggibili. La realtà è ben più terribile di ogni possibile ipotesi e un rapitore e omicida seriale è ancora in azione, prendendo di mira i membri delle comunità religiose più chiuse e riservate nei confronti della società, sfruttando le loro paure a proprio favore, mentre si divide continuamente tra doppie vite e coperture rispettabili.

Lo scrittore riesce con grande bravura a intessere una storia che propone il giusto insieme di azione, mistero, tensione, divertimento, ritratti psicologici ben definiti e una rappresentazione della società interessante e mai superficiale. Carl Morck è un protagonista che conquista con la sua ironia, i suoi lati oscuri e la sua vita frenetica, diviso tra l'assistenza al suo amico Hardy, immobilizzato e ospite a casa sua; i problemi con l'ex moglie e il figlio; il lavoro e un possibile nuovo amore. Inoltre anche le figure femminili sono ricche di sfumature e mostrano, sotto diverse prospettive, la forza di volontà delle donne e il potere dell'amore nei confronti dei propri figli e della famiglia, ma anche le loro fragilità e debolezze. Mia, Isabel e Rakel, ma anche la stessa Rose, così complicata ed enigmatica, sono protagoniste mai stereotipate o banali e le loro vite sono costruite con moltissima attenzione rendendo i loro comportamenti e le emozioni che provano credibili e realistiche. Le due storie, quelle dei membri della Sezione Q e quella del killer, procedono parallele intersecandosi in più punti, senza tuttavia mai far diminuire il ritmo della storia o far perdere l'interesse al lettore.

Il messaggio nella bottiglia dunque è una lettura trascinante, che soddisfa e introduce nuovi spunti (i segreti personali di Assad, la verità sulla personalità di Rose, la vita sentimentale di Carl), di cui rimane la curiosità di scoprire gli sviluppi.

L'AUTORE
Jussi Adler-Olsen dopo avere svolto i lavori più vari, quali redattore di riviste e fumetti, coordinatore del movimento per la pace danese, caporedattore di settimanali e trasmissioni televisive, è oggi scrittore a tempo pieno. Con la serie della Sezione Q guidata da Carl Mørck, ha ottenuto un immenso successo di critica e pubblico, vendendo milioni di copie nel mondo. I suoi libri, che usciranno in 36 paesi, hanno conseguito importanti riconoscimenti internazionali, dal Glasnyckelnal Barry Award. Da La donna in gabbia è stato tratto un film per il grande schermo, mentre l’intera serie sarà presto oggetto di una trasposizione televisiva prodotta negli Stati Uniti.  

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