lunedì 28 luglio 2014

Recensione: IL GIORNO DEI TRIFIDI di John Wyndham

Titolo: Il giorno dei Trifidi
Autore: John Wyndham
Editore: Mondadori
Pagine: 252
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 10,00 €


I trifidi, strane piante carnivore (e antropofaghe) in grado di muoversi, sono apparsi misteriosamente sulla Terra e l'uomo ha imparato a conviverci, nonostante la loro pericolosità, creando coltivazioni su larga scala per estrarne oli e confezionare prodotti ad alto potere nutritivo. Bill Masen, biologo addetto alla coltivazione dei trifidi, è ricoverato in un ospedale di Londra perchè i suoi occhi sono entrati in contatto con il veleno della pianta, fortunatamente senza gravi conseguenze. Quando però arriva il giorno di togliere la benda, Bill scopre che qualcosa non va.

L'ospedale è quasi abbandonato e i pochi pazienti presenti sono completamente ciechi. La notte prima infatti quasi tutti hanno assistito ad una luminosa pioggia di meteore verdi che ha provocato loro la cecità. Pochi sono i fortunati, come Bill, ad essersi salvati dal disatro, e a loro adesso è affidato il compito di portare avanti la vita umana, dovendo pensare non solo a ripartire da zero, ma anche a difendersi dai trifidi, pronti a prendere il sopravvento...

Il giorno dei trifidi di John Wyndham è un classico della fantascienza che non dovrebbe mancare nelle librerie di nessun appassionato di genere. Il romanzo risale al 1951 ma può essere considerato di strettissima attualità, soprattutto in riferimento alle interessanti considerazioni sociologiche che l'autore fa circa l'organizzazione sociale e la salvaguardia della specie. A livello tematico inoltre è possibile cogliere una critica velata alla genetica e alla "corsa allo spazio", aspetto cruciale della Guerra fredda (particolarmente sentita in quegli anni).

Wyndhman riesce perfettamente a creare un clima di terrore apocalittico che genera ansia e angoscia nel lettore, che vive in prima persona gli stati d'animo del protagonista. A questo si aggiunge il fascino di una Londra decadente, tra veicoli abbandonati, negozi distrutti, masse di ciechi disperati, pazzi esaltati e trifidi pronti a colpire. A livello stilistico la scrittura dell'autore è pulita, essenziale, anche se non mancano, come detto, interessanti riflessioni sociologiche e psicologiche.

In virtù di queste considerazioni, Il giorno dei trifidi è un romanzo che mi sento di consigliare a tutti, amanti della fantascienza e non. Mentre per gli appassionati di cinema segnalo la possibilità di vedere l'omonimo film, uscito nel 1962, direttamente qui.

L'AUTORE
John Wyndham (Knowle, Inghilterra, 1903 - Petersfield, Inghilterra 1969) pubblicò il primo racconto nel 1931 e da allora si dedicò alla carriera letteraria, scrivendo polizieschi e soprattutto romanzi di fantascienza. Negli anni Cinquanta sono usciti i suoi capolavori: Il giorno dei trifidi (1951), da cui è stato tratto il film L'invasione dei mostri verdi, Il risveglio dell'abisso (1953), I trasfigurati (1955) e I figli dell'invasione (1957). Da molti dei suoi romanzi e racconti sono stati tratti film e adattamenti per la TV, compresi due episodi presentati da Hitchcock. 

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