lunedì 27 ottobre 2014

Recensione: QUELLA VITA CHE CI MANCA di Valentina D'Urbano

Titolo: Quella vita che ci manda
Autore:
Valentina D'Urbano
Editore: Longanesi
Pagine: 336
Anno di pubblicazione: 2014
Prezzo copertina: 14,90 €
  


1991. Valentino, giovane ventenne, vive alla Fortezza, un quartiere occupato alla periferia di una grande città, insieme al resto della famiglia Smeraldo: Mamma, che porta avanti la baracca; il fratello maggiore Alan, tipo violento arrabbiato con il mondo intero; la sorella Anna, trentenne senza futuro; il fratello Vadim, ventenne con un grave ritardo mentale. Quattro fratelli per tre padri diversi, e una sola certezza: il desiderio di rimanere uniti. Ma se per Alan questo significa rimanere alla Fortezza e vivere nell'illegalità, Valentino coltiva il sogno di trovare un lavoro normale e lasciare quel posto tanto odiato.

Tuttavia il ragazzo si fa trascinare dal fratello in alcune attività illecite, mentre contemporaneamente conosce Delia, una ragazza più grande, laureata, che lavora come commessa e, soprattutto, non proviene dalla Fortezza. Valentino finisce per innamorarsi, ricambiato, di lei, contro il parere di Alan, ancora ferito da una storia d'amore finita male. Delia però non sa che Valentino è coinvolto in alcune attività illecite e finirà per scoprirlo nel peggiore dei modi...

Quella vita che ci manca è un romanzo duro che ti colpisce come un pugno nello stomaco. Valentina D'Urbano, attraverso la vita della famiglia Smeraldo, racconta l'esistenza, senza speranza né futuro, di tante famiglie che abitano le periferie degradate delle grandi città, da cui è possibile andarsene solo in due modi: morti o arrestati. E' proprio una storia di amore e morte quella che trascina il lettore in una realtà quasi "surreale", la vita nella Fortezza, dove tra tanto squallore, morale e materiale, è possibile trovare anche sentimenti genuini, come l'amore, o valori fondamentali, come la famiglia.

Lo stile della D'Urbano si fa apprezzare per l'essenzialità e l'attenzione ai dettagli, soprattutto in riferimento all'analisi psicologica dei protagonisti, di cui possiamo cogliere le diverse sfumature. Il tutto sostenuto da un ritmo intenso e dalla capacità di suscitare svariate emozioni nel lettore. Un romanzo che si legge tutto d'un fiato e non si dimentica facilmente. Consigliato a tutti e particolarmente indicato, a mio avviso, come testo narrativo da adottare nelle scuole. 

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