Recensione: Raccontami di un giorno perfetto, di Jennifer Niven

Titolo: Raccontami di un giorno perfetto
Autore: Jennifer Niven
Editore: De Agostini
Pagine: 298
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 14,90 €

Recensione a cura di Eleonora Cocola
 
Violet è una ragazza carina, popolare, con una famiglia amorevole, una grande passione per la scrittura e un ragazzo carino, quando l’improvvisa morte di sua sorella Eleanor le sconvolge l’esistenza. Finch è un ragazzo strano, attratto dall’idea della morte e del suicidio; alterna momenti di euforia a periodi di “grande sonno”, e i suoi compagni di scuola lo chiamano “schizzato”. Eppure una fredda mattina di gennaio, sulla torre campanaria del liceo di Bartlett (la cittadina dell’Indiana in cui i due ragazzi vivono), è Finch a salvare la vita di Violet convincendola a scendere dal cornicione della torre. I due ragazzi, le cui vite fino ad allora non si erano mai incrociate, scoprono di avere qualcosa in comune e poco a poco diventano amici. Grazie a un progetto scolastico che li spinge ad andare alla scoperta dei luoghi più interessanti e meno conosciuti dell’Indiana, costretti ad andare in cerca della bellezza nascosta in luoghi vicini a loro ma inaspettati, Finch e Violet imparano a meravigliarsi, riscoprono la bellezza della vita e si innamorano.


Pur essendo dedicato alla categoria Young Adults, pur avendo come protagonisti due diciassettenni, è faticoso etichettare Raccontami di un giorno perfetto come un libro per ragazzi. La trattazione di tematiche delicate come la malattia mentale, la morte e il suicidio lo rendono un romanzo non facile né leggero, anche se, grazie allo stile scorrevole e alla struttura narrativa intelligente (con le voci narranti di Finch e Violet che si alternano capitolo dopo capitolo), risulta a dir poco avvincente. I due protagonisti, due ragazzi complicati che si portano dentro delle ferite difficili da riemarginare, sono ben caratterizzati e accattivanti (soprattutto Finch); per niente scontati, catturano subito l’interesse e le simpatie del lettore, portandolo fin dalle prime pagine a desiderare di sapere di più su di loro e sul destino che li attende, su cui con lo svilupparsi della trama si percepisce l’ombra di una tragedia che incombe. Sono invece meno approfonditi i personaggi secondari, specialmente i coetanei di Violet e Finch, ed è un peccato perchè forse un’attenzione in più a qualcuno di loro, ad esempio alla perfida e popolare Amanda e a Ryan, il classico ragazzo perfetto, avrebbe reso il tutto ancora più interessante e realistico. La storia, oltre che ben costruita, è commovente e sa toccare il cuore del lettore, qualunque sia la sua età.


Questo libro non è solo una storia d’amore fra adolescenti: parla d’amore, sì, ma non tanto di quello che provano due diciassettenni alle loro prime esperienze sentimentali; parla dell’amore per la vita e di quanto essa sappia essere grande e meravigliosa anche quando ci colpisce la tragedia. Chi ha amato Colpa delle stelle e P.S. I love you non potrà fare a meno di essere catturato dalla storia di Finch e Violet, che poi è fondamentalmente (e qui sorge spontaneo il paragone con il romanzo più celebre della Ahern) la storia di una ragazza che ritorna a vivere grazie a un ragazzo che desidera morire.  

Raccontami di un giorno perfetto parla di quell’affascinante e misterioso fenomeno chiamato resilienza, che in psicologia è la capacità di far fronte a eventi traumatici che ci colpiscono (da fuori, come la perdita di una persona cara, o da dentro, come la depressione) e di reagire positivamente, senza spezzarsi e anzi fortificandosi. Il punto su cui la Niven insiste è che questo è possibile quando capiamo che la chiave della felicità sta nelle piccole cose: come dice il saggiamente Finch, «il problema è che la gente dimentica che la maggior parte delle volte sono le piccole cose a contare», le piccole cose a farci riscoprire la gioia di vivere anche nei momenti più duri. Il nucleo concettuale che regge tutta la trama è che paradossalmente a insegnare tutto questo a Violet, riportandola alla vita, è un ragazzo che della vita non è in grado di sopportare il peso.

È notevole che l’autrice dedichi molto spazio alla trattazione di una tematica forte e delicata come quella dei problemi mentali: quei mali oscuri che spesso è difficile riconoscere e di cui purtroppo è difficile parlare; depressione, bipolarismo, disturbi alimentari ecc. spesso sono ancora argomenti tabù, forse perché la loro natura intangibile rende queste malattie ancora più spaventose e pericolose. Il fatto che in questo libro se ne parli apertamente, sottolineando anche le difficoltà legate al riconoscimento e all’accettazione di questi mali, sia per chi ne è afflitto che per coloro che gli stanno intorno, è educativo oltre che coraggioso.

L'AUTRICE
Jennifer Niven vive a Los Angeles. Ama i popcorn, i rossetti, le librerie, i girasoli, i viaggi in macchina, il sushi e la serie tv Supernatural. Ma ancora di più ama dedicarsi alla scrittura a tempo pieno. Raccontami di un giorno perfetto è il suo romanzo d’esordio in Italia. www.jenniferniven.com

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