6 novembre 2015

Recensione: LIV, FOREVER di Amy Talkington

Titolo: Liv, forever. Solo l'amore può vincere il destino
Autore: Amy Talkington   

Editore: De Agostini
Pagine: 400
Anno di pubblicazione: 2015
Prezzo copertina: 14,90 €


Recensione a cura di Marika Bovenzi

Liv forever. Solo l’amore può vincere il destino è una ghost story di Amy Talkington. Un fantasy del tutto innovativo che mescola antichità, leggende e scenari thriller. Wickham Hall è un prestigioso e rinomato college d’arte. Un istituto dall’architettura gotica, tanto eccelso e aristocratico che, nonostante le voci su presunte presenze spiritiche tra i suoi corridoi, non perde né fascino né autorevolezza. Pochi eletti sono ammessi tra quelle mura antiche e gloriose, e Liv Bloom è tra questi.

Dopo aver trascorso la sua vita tra varie famiglie affidatarie, finalmente ottiene una borsa di studio per coltivare uno dei suoi più grandi sogni: studiare, vivere e respirare arte. Ma a Wickham Hall tutto è possibile. Durante una delle ricorrenze celebrate all’interno dell’istituto, Liv incontra Malcom Astor, quarterback, nonché discendente dalla famiglia fondatrice di quel raffinato luogo. Amante dell’arte in ogni sua forma, mostra sin da subito interesse per la nuova arrivata. Ma proprio durante un incontro romantico con il bel rampollo, Liv rimane vittima di un incidente rivelatore: nella scuola oltre alla bellezza c’è l’orrore, una maledizione di sangue affligge i corridoi dell’antico edificio e donne morte suicide ed omicide continuano ad apparire per comunicare qualcosa . A questo punto, Liv non ha altra scelta che chiedere aiuto a Gabe, ragazzo col dono di riuscire a vedere e sentire ogni presenza. Chi sono i fantasmi che aleggiano per Wickham Hall e cosa vogliono? Chi c'è dietro a tutto questo?

La particolarità di questo romanzo risiede nei numerosi riferimenti artistici, letterari e musicali: Dora Maar, la Monna Lisa, Marchel Duchamp, Dalì, Goya, Diego Riveira, Frida Khalo e tanti altri si mescolano a rimandi del mondo letterario, come William Blake, Wordsworth e Keats, che quasi si contrappongono ai cenni musicali del tutto moderni come gli Arcade Fire e Kate Perry. Non manca nel libro un tocco romantico che evoca in qualche modo l’amore ricercato dai poeti maledetti. In particolare la storia d’amore tra Malcom, animo tormentato, a tratti oscuro, pronto a lottare per ciò che è giusto, e Liv, creatura delicata, piena di vitalità e passione, inizialmente acerba e incapace di mettere a nudo il proprio talento. Da non dimenticare è Gabe, lunatico, introverso e strambo ragazzo che gioca un ruolo fondamentale nella risoluzione degli enigmi e dei misteri che si nascondono tra le mura dell’antico edificio.

Lo stile è accattivante e diretto, e l’alternanza dei capitoli principali a capitoli narrati in prima persona dalle donne fantasma, una sorta di flashback delle loro vite passate, dona un tocco di originalità alla storia. Mentre ho trovato un po’ fuori luogo l'eccessiva “americanizzazione" dell’istituto, presentato sotto certi aspetti come un classico liceo statunitense.

Un romanzo tutto sommato piacevole e intrigante per le ambientazioni da brivido e i segreti antichi e sanguinari.

L'AUTRICE
Amy Talkington è cresciuta a Dallas e ha frequentato un collegio sulla East Coast. La passione per la scrittura è iniziata con una serie di articoli musicali per riviste come "Spin", "Ray Gun", "Interview" e "Seventeen" (soprattutto per avere modo di passare il tempo con delle rock star). Poi Amy è entrata nel mondo del cinema. Diventata sceneggiatrice e regista, ha realizzato molte serie TV di successo. Vive a Los Angeles. Liv forever è il suo primo straordinario romanzo. 

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