6 dicembre 2019

Recensione: Il segreto del canto di Natale, di Vanessa Lafaye

Titolo: Il segreto del canto di Natale
Autore: 
Vanessa Lafaye
Editore: HarperCollins Italia
Pagine: 187
Anno di pubblicazione: 2019
Prezzo copertina: 17,00 €


Recensione a cura di Luigi Pizzi

Dopo la morte dei genitori e a causa dell'avarizia dello zio Robert, Clara Belle Marley e suo fratello Jacob, dopo aver vissuto i primi anni della loro vita nella ricca e accogliente dimora di Hamstead Street, finiscono all'ospizio dei poveri. Tuttavia, a causa dei maltrattamenti subiti, decidono di scappare e iniziano a mendicare per le strade di Londra. Ogni giorno si trovano a dover sgomitare con altri ragazzini disgraziati per qualche tozzo di pane raffermo o per un pezzo di carne avariata, e la notte per scaldarsi possono contare solo sul calore dei loro corpi esili. Afflitti dal freddo e dalla fame, i due ragazzini non vogliono arrendersi a quello che sembra un destino ineluttabile, soprattutto per la piccola Clara che inizia a soffrire di una tosse acuta e preoccupante. Un giorno però, si presenta loro un'occasione inaspettata quando un uomo morente chiede loro aiuto e Jacob, invece di soccorrerlo, decide di rubargli il portamonete e di lasciare l'uomo al suo triste destino. Grazie a quei soldi infatti, Clara riesce ad acquistare le medicine per sentirsi un po' meglio ed entrambi possono iniziare a lavorare. Dopo aver messo qualche soldo da parte, Jacob, il quale ha giurato alla sorella che non sarebbero mai più stati poveri, pensa di poter guadagnare di più iniziando a prestare soldi in cambio di lauti interessi. Così, mentre iniziano ad accumulare denaro sulla pelle di altri poveri, Jacob diventa sempre più ossessionato dalla ricchezza mentre la sorella non vorrebbe rinunciare al suo sogno di mettere su famiglia...

Il canto di Natale è senza dubbio una delle opere più famose del celebre scrittore Charles Dickens, un classico intramontabile delle festività natalizie. Ossessionata da questo romanzo, Vanessa Lafaye costruisce l'espansione della storia di Dickens focalizzando la propria attenzione sul personaggio di Jacob Marley, socio morto dell'avaro Ebenezer Scrooge che appare brevemente all'inizio della vicenda sotto forma di fantasma dalle sembianze orrende per ammonire l'amico sul suo stile di vita (che lo porterebbe a fare la sua stessa fine, dannato per l'eternità) e annunciare la visita a breve di altri tre spiriti (quelli del Natale presente, passato e futuro). Per ricostruire la storia di Jacob, la Lafaye inventa il personaggio di Clara, sua sorella, che condivide con il fratello il passaggio dalla ricchezza alla povertà, e poi di nuovo alla ricchezza senza però rinunciare alla propria umanità. Se infatti Jacob trova nel denaro la sua ossessione chiudendo il proprio cuore a sentimenti come amore, altruismo e solidarietà, la sorella Clara al contrario sogna di costruirsi quella famiglia che ha perso dopo la morte dei genitori, e di poter aiutare il prossimo proprio perché conosce le sofferenze provocate dalla povertà. In quest'ottica, Il segreto del canto di Natale non solo ricostruisce la storia di uno dei personaggi del capolavoro di Dickens ma ne riprende appieno l'atmosfera e le tematiche principali: la condanna dell'usura, l'avarizia, le sofferenze della povertà, la materializzazione dei fantasmi della propria coscienza, la ferma condanna alla società dell'epoca.

Tuttavia, il libro gode di una propria unicità e può essere letto anche da chi (caso più unico che raro) non abbia mai sentito parlare del "Canto di Natale". La storia infatti è costruita sapientemente dall'autrice che riesce a plasmare personaggi credibili con un'adeguata caratterizzazione.  La narrazione è divisa in tre parti chiamate (semplicemente) inizio, svolgimento e fine. Se l'inizio si riferisce alla fanciullezza dei due fratelli e alla loro lotta per la sopravvivenza in una Londra ottocentesca fortemente adultocentrica e scarsamente solidale con i meno abbienti (la povertà era semplicemente tollerata), lo svolgimento riguarda la parte centrale della storia quando Jacob si mette in affari con il giovane Ebenezer Scrooge (che pian piano diventa come lui) andando a consolidare la propria posizione finanziaria e allo stesso tempo indurendo sempre più il proprio cuore, mentre Clara si innamora di Tom, un uomo mite che gestisce una sala da tè e vuole ampliare la propria attività per garantire alla ragazza un futuro migliore, ma per farlo dovrà indebitarsi proprio con Jacob e Scrooge. Il finale ovviamente non voglio svelarvelo perché il libro merita di essere letto ma va detto, purtroppo, che lo stesso è stato scritto da Rebecca Mascull, amica dell'autrice, dopo la prematura dipartita di Vanessa Lafaye (come spiegato nella stessa postfazione dalla stessa Mascull). Una nota di merito quindi va fatta anche a quest'ultima non solo per essere riuscita ad ultimare il romanzo senza variare lo stile di scrittura (senza la postfazione risulterebbe davvero difficile capirlo), ma anche per la ferma volontà di pubblicarlo.

Il sottotitolo dell'opera "Una storia di bontà, gentilezza e fantasmi" rende probabilmente al meglio quello che è il senso del romanzo. Una libro che vale la pena leggere non solo perché in grado di insegnare qualcosa sull'importanza di essere altruisti e solidali con gli altri, ma anche per riscoprire il senso stesso di una festa che ahimè sta diventando sempre più sinonimo di consumismo, plasmata a immagine e somiglianza di una società capitalistica individualista che sta perdendo di vista valori essenziali come la famiglia. In tal senso, oserei dire che si tratta di un libro quasi necessario che si apprezza anche per la sua valenza letteraria. Consigliato.

L'AUTRICE
Vanessa Lafaye è un'autrice americana ma per lungo tempo ha vissuto in Inghilterra, ed è scomparsa nel 2018. Ha lavorato per molti anni nell'editoria accademica, in particolare per la Oxford University Press, e ha pubblicato due romanzi bestseller. Il segreto del canto di Natale è l'ultimo libro che ha scritto ed è stato pubblicato solo dopo la sua morte grazie all'amica Rebecca Mascull. Fino ai suoi ultimi giorni ha tenuto un blog molto seguito sulla sua lotta al cancro.