9 luglio 2020

Recensione: Ali d'argento, di Camilla Läckberg

Titolo: Ali d'argento
Autore: Camilla Läckberg
Editore: Marsilio

Pagine: 416
Anno di pubblicazione: 2020

Prezzo copertina: 19,90 €

Recensione a cura di Marika Bovenzi

Ritorna nelle librerie italiane Camilla Läckberg con il suo nuovo e attesissimo romanzo intitolato Ali d’argento, secondo volume della serie dedicata a Faye e alla sua nuova vita. Quest’ultima, nel primo libro aveva orchestrato una vendetta particolare per punire il suo ex marito Jack, e liberarsi finalmente della gabbia dorata in cui era stata rinchiusa per anni, subendo soprusi e manipolazioni. Ora, dopo essere riuscita ad allontanare dalla sua vita quell’uomo meschino e spietato, si occupa a tempo pieno della sua azienda di cosmesi, la Revenge, che non fa che darle soddisfazioni, permettendole così svaghi, viaggi e incontri passionali. Faye visita luoghi diversi, si lascia amare da sconosciuti e ammalia i passanti fino a quando una nuova minaccia legata al lancio del brand Revenge negli Stati Uniti, la costringe a ritornare a casa, a Stoccolma. E proprio qui, grazie all’aiuto di un gruppo di donne determinate e ambiziose, riuscirà a lottare per mantenere sia la libertà, sia l’indipendenza ottenuta con grandi sacrifici.

I lettori di Camilla Läckberg, sono ormai consci del fatto che l’autrice crea da sempre libri dalle tematiche molto forti che lasciano spazio a riflessioni e discussioni e che sono argomenti spesso -e volutamente- ignorati dalla società. Se nel caso de La gabbia dorata tutto ruotava intorno al tema della violenza psichica e fisica subita dalle donne, alla meschinità degli uomini e al grido silenzioso delle donne in difficoltà; in questo nuovo romanzo, l’autrice mette in risalto la straordinaria forza delle stesse, il loro acuto intelletto e la determinazione che le contraddistingue nel raggiungere obiettivi. Inoltre, le donne in carriera, dirigenti e indipendenti, si sostituiscono a quegli uomini arrivisti e ossessionati dal potere, nonché schiavi delle apparenze, della società e del sesso. A mio avviso, l’autrice in questo capitolo ci dimostra come in anni così progressisti e avanguardisti, la donna moderna vestitasi di eleganza e arguzia, sia capace di dirigere compagnie multimilionarie, fare affari e nel mentre avere relazioni sia passeggere che durature, senza essere costantemente giudicata e bisognosa dell’intervento maschile. Tutto ciò, si concretizza in Faye, una figura precedentemente piegata dal maschilismo, ma mai spezzata, e ora padrona indiscussa della sua esistenza e del suo futuro. 

Durante la lettura poi, scene del passato della protagonista fatto di orribili eventi, si alternano al presente, caratterizzato da riconquista e passione. Inoltre, altri elementi che a mio avviso meritano una menzione sono: lo stile diverso e reso più intrigante e seducente; il linguaggio diretto, ma descrittivo e ritmato; ed infine le ambientazioni, principalmente alternate tra una Stoccolma pregna di segreti e una Roma romantica e luminosa. Personalmente, ho apprezzato maggiormente questo volume per il coraggio e la rinascita di Faye, presentataci sotto una nuova luce e con nuovi obiettivi. Obiettivi che si concretizzano nella realizzazione di se stessa e nell’affermazione della sua figura come dirigente della sua vita e del suo lavoro. In conclusione, è un secondo romanzo accattivante che mette in risalto aspetti particolari della personalità della protagonista. Consigliato!

L'AUTRICE
Camilla Läckberg è tra gli autori più letti al mondo. I dieci libri della serie di Fjällbacka, pubblicati in Italia da Marsilio, hanno venduto 25 milioni di copie in 60 paesi. Läckberg è anche imprenditrice di successo e una delle fondatrici di Invest in Her, una società che investe nell’imprenditoria femminile ed è impegnata in prima linea per l’abbattimento della disparità salariale tra uomini e donne. La serie di Faye, di cui Ali d’argento è il secondo episodio, ha segnato un nuovo capitolo nella sua produzione letteraria e ha presentato ai lettori una protagonista indimenticabile, portavoce di un forte messaggio femminista. www.camillalackberg.com